Citazionismo

Porter

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#1
Ho da poco visto l'ultimo film di Spielberg: Ready Player One.
Inutile dirvi di cosa si tratta, visto gli argomenti di cui parla questo forum saprete tutti la trama e l'ambientazione.
Il film si muove strizzando l'occhio a tutta la cultura pop con cui siamo cresciuti, da Ritorno al Futuro, Akira, Shining, ma anche dei videogiochi più contemporanei come Halo, Overwatch, Street Fighter. Per tutto il film vi è come una "gara" nel "riconoscere" la citazione, l'easter egg (che è poi il tema di tutta la pellicola), il poster appeso, la medaglietta o l'oggetto utilizzato.
Citazioni, grandi, piccole, enormi, nascoste.
Torno a pensare alle ultime serie che mi hanno coinvolto di più e mi viene subito in mente Stranger Things, con tutti i riferimenti ad una serie di pellicole di avventura degli anni passati come Goonies, ET, Ghostbusters, un insieme di Deja Vu legati ad un modo di fare cinema passato, a "miti" che dal cinema passano alla cultura comune. Come dimenticare la frase in un telefilm di netflix, che non citerò per evitare spoiler, dove di fronte ad una macchina del tempo, ad uno dei protagonisti viene detto "Cosa ti aspettavi, una De Lorean?"
e via con il remake di Holly e Benji, dei Cavalieri dello Zodiaco, con il remake di final fantasy 7, con giochi di ruolo isometrici come Pillars of Eternity che richiamano in tutto e per tutto Baldur's Gate, perché si le cose di una volta erano davvero belle.
Set Lego enormi di Ghostbusters, remake di console nintendo, cazzo spero non tornino di moda i tamagotchi perchè il mio morì male dimenticato tra le sue feci.

Eppure ci si eccita come bambini nel vedere i ragazzini di stranger things giocare a Dungeons and Dragons. Chissà, magari la prossima serie tv netflix andrà a tirare fuori il vecchio mondo di tenebra della defunta white wolf, ci manca forse un remake di joust dove bisogna ficcare in bocca dei bastoni a degli uccellacci.
Ci mancherebbe un remake di IT. ops, l'hanno appena fatto.

persino gli ultimi Star Wars a voler ben vedere sono un'enorme citazione dei loro predecessori.

Cosa sta succedendo, davvero? Troppa paura nel creare qualcosa di nuovo, troppa voglia di ricercare qualcosa di vecchio, o troppo desiderio di andare a recuperare una fetta di pubblico, una generazione che si è allontanata dalle TV perchè troppo lontane dal loro "mondo"?
o semplicemente, è quello che "tira " adesso?
mi auguro che tra vent'anni non esca un remake di Twilight.

che ne pensate?
 

Antibia

Nemico giurato delle virgole
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#2
Io credo che sia un modo degli autori per omaggiare quelle che sono state le loro fonti di ispirazione ed in linea di massima è una cosa che apprezzo.
La citazione è espressione di passione, quando la cogli oltre a sorridere ti senti coinvolto maggiormente perché cogli lo spirito che c'è dietro.
Più che altro è un problema quando la citazione costituisce la sostanza, in ambito anime ad esempio ricordo una discussione su Luluco che era un concentrato di citazioni dello studio Trigger ma niente più di questo.
Ci vuole equilibrio in tutto, il cinema ormai ha un bagaglio enorme ed sempre bello poter omaggiare questo o quel film ma credo si stia andando troppo in questa direzione sfociando in qualcosa di stucchevole.
 

QuasiMagia

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#3
Molto semplice: chi ha i soldi, attualmente?
I 30-35 enni, che o hanno figli piccoli (quindi il pubblico del futuro, quindi vanno portati al cinema così che un domani anche i loro figli ci andranno) o sono single quindi con soldi da spendere.

Siamo il target perfetto, attualmente, quindi le grosse produzioni in questo preciso periodo storico puntano a noi.
E quale modo migliore per attirarci che ricordarci i bei vecchi tempi della nostra infanzia?
L'intento è ovviamente quello di recuperare una generazione di pubblico che si sta perdendo, sempre più lontana dai media "tradizionali" e che sta educando la prossima generazione (cioè i loro/nostri figli). Se perdono noi, perdono tutti quelli che verranno dopo
 
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#4
Il citazionismo esiste da piú o meno sempre.
Le persone si copiano. Miti, leggende, religioni e company sono infarcite di citazioni di altri.
Un paio di vangeli sono quasi dei plagi.
La cosa che tendo ad apprezzare del citazionismo é quando viene fatto in maniera sottile, un conto é prendere un elemento emblematico e usarlo come decorazione, un altro assimilarlo totalmente rendendolo una cosa nuova.
Per fare un esempio, Stranger Things é una love letter verso IT di Stephen King, ma non si limita a prenderne il soggetto "bambini che affrontano un mostro come se fosse un gioco", ma adotta uno stile narrativo che é una buona trasposizione di quello letterario di King, con scene che richiamano allo stream of consciousness.
É questo tipo di cose che mi fa apprezzare la serie. E la rende migliore di quella cazzata del film di IT.
 

AstroMaSSi

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#5
Ho da poco visto l'ultimo film di Spielberg: Ready Player One.
Inutile dirvi di cosa si tratta, visto gli argomenti di cui parla questo forum saprete tutti la trama e l'ambientazione.
Il film si muove strizzando l'occhio a tutta la cultura pop con cui siamo cresciuti, da Ritorno al Futuro, Akira, Shining, ma anche dei videogiochi più contemporanei come Halo, Overwatch, Street Fighter. Per tutto il film vi è come una "gara" nel "riconoscere" la citazione, l'easter egg (che è poi il tema di tutta la pellicola), il poster appeso, la medaglietta o l'oggetto utilizzato.
Citazioni, grandi, piccole, enormi, nascoste.
Torno a pensare alle ultime serie che mi hanno coinvolto di più e mi viene subito in mente Stranger Things, con tutti i riferimenti ad una serie di pellicole di avventura degli anni passati come Goonies, ET, Ghostbusters, un insieme di Deja Vu legati ad un modo di fare cinema passato, a "miti" che dal cinema passano alla cultura comune. Come dimenticare la frase in un telefilm di netflix, che non citerò per evitare spoiler, dove di fronte ad una macchina del tempo, ad uno dei protagonisti viene detto "Cosa ti aspettavi, una De Lorean?"
e via con il remake di Holly e Benji, dei Cavalieri dello Zodiaco, con il remake di final fantasy 7, con giochi di ruolo isometrici come Pillars of Eternity che richiamano in tutto e per tutto Baldur's Gate, perché si le cose di una volta erano davvero belle.
Set Lego enormi di Ghostbusters, remake di console nintendo, cazzo spero non tornino di moda i tamagotchi perchè il mio morì male dimenticato tra le sue feci.

Eppure ci si eccita come bambini nel vedere i ragazzini di stranger things giocare a Dungeons and Dragons. Chissà, magari la prossima serie tv netflix andrà a tirare fuori il vecchio mondo di tenebra della defunta white wolf, ci manca forse un remake di joust dove bisogna ficcare in bocca dei bastoni a degli uccellacci.
Ci mancherebbe un remake di IT. ops, l'hanno appena fatto.

persino gli ultimi Star Wars a voler ben vedere sono un'enorme citazione dei loro predecessori.

Cosa sta succedendo, davvero? Troppa paura nel creare qualcosa di nuovo, troppa voglia di ricercare qualcosa di vecchio, o troppo desiderio di andare a recuperare una fetta di pubblico, una generazione che si è allontanata dalle TV perchè troppo lontane dal loro "mondo"?
o semplicemente, è quello che "tira " adesso?
mi auguro che tra vent'anni non esca un remake di Twilight.

che ne pensate?
Io vorrei solo dire che Joust è un capolavoro.
 

Watashi

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#6
Il citazionismo lo apprezzo quando permette ad un'opera di elevarsi o comunque di avere un valore aggiunto e coerente con il tutto e lo odio quando è fanservice messo solo per far emozionare il fanboy/nostalgico di turno.
Per esempio, ritengo un esempio di citazionismo positivo Stranger Things, dove tutte le citazioni seguono la logica del ricreare l'atmosfera anni '80, mentre ritengo negativo quello di Ready Player One, film che reputo un calderone di roba nerd/pop a caso in cui non viene seguita una direzione precisa, mescolando più settori e più epoche senza alcun alcun collegamento specifico.
 

QuasiMagia

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#7
Il citazionismo lo apprezzo quando permette ad un'opera di elevarsi o comunque di avere un valore aggiunto e coerente con il tutto e lo odio quando è fanservice messo solo per far emozionare il fanboy/nostalgico di turno.
Per esempio, ritengo un esempio di citazionismo positivo Stranger Things, dove tutte le citazioni seguono la logica del ricreare l'atmosfera anni '80, mentre ritengo negativo quello di Ready Player One, film che reputo un calderone di roba nerd/pop a caso in cui non viene seguita una direzione precisa, mescolando più settori e più epoche senza alcun alcun collegamento specifico.
Pensa, per me gli esempi che hai fatto sono quasi al contrario.

Il citazionismo di stranger things è un citazionismo leccaculoso e "di moda" (perchè si, gli anni '80 sono tornati di moda) mentre quello di ready player one è fine a se stesso, senza senso ma per questo forse "più puro" e più appassionato
 

Watashi

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#8
Pensa, per me gli esempi che hai fatto sono quasi al contrario.

Il citazionismo di stranger things è un citazionismo leccaculoso e "di moda" (perchè si, gli anni '80 sono tornati di moda) mentre quello di ready player one è fine a se stesso, senza senso ma per questo forse "più puro" e più appassionato
Può essere visto anche in quest'ottica il citazionismo di Stranger Things certo, però ha una direzione precisa e una coerenza che in Ready Player One non ho visto. Anzi, se vogliamo dirla tutta, anche quest'ultimo calca la moda visto che la cultura nerd, in alcuni suoi tratti, sta diventando di massa (Vedi i film della Marvel che fanno incassi record).
 

QuasiMagia

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#9
Può essere visto anche in quest'ottica il citazionismo di Stranger Things certo, però ha una direzione precisa e una coerenza che in Ready Player One non ho visto. Anzi, se vogliamo dirla tutta, anche quest'ultimo calca la moda visto che la cultura nerd, in alcuni suoi tratti, sta diventando di massa (Vedi i film della Marvel che fanno incassi record).
In parte hai ragione, anche se i film marvel sono meno nerd di quanto si creda

O forse semplicemente la nostra idea di nerd è diversa da quella del 15enne medio (fan tipico dei film marvel)
 

Porter

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#10
è un po' diverso, marvel secondo gli americani, cosi come dc, non è solo "nerd". è parte della cultura collettiva. Molti americani sono comunque cresciuti leggendo fumetti di super eroi, e sono comunque popolarissimi. E i film di super eroi sono comunque creati con il linguaggio cinematografico, non con quello fumettistico, quindi attraggono comunque.
 
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