Cose che iniziamo a odiare nei videogiochi

Jarek_95

New Member
Utente
Iscritto dal:
16 Luglio 2018
Messaggi
14
Punteggio
1
scrivete di caratteristiche, idee, meccaniche ecc.. che cominciate a non "digerire" più nei videogiochi.
inizio io.
sto cominciando a odiare il voler rendere "open-world" o inserire l' "open-world " in quei videogiochi dove questa caratteristica non serve. Lo vedo con un inutile allungamento di brodo, magari con l'inserimento di un numero smodato di collezionabili,( i 900 semi kurogu di zelda BotW.)
es. un gioco che io ho apprezzato moltissimo è stato Nier automata e, a mio parere, l'inserimento di una mappa, non grandissima, ma comunque abbastanza "larga" ha rovinato molti momenti durante le partite. Secondo me, se fosse stato alla DMC, a corridoi con qualche spiazzo o diramazione, il gioco ne avrebbe giovato tantissimo.
 

Skizz89

Since 1989
Utente
Iscritto dal:
31 Marzo 2018
Messaggi
65
Punteggio
8
Età
30
I corridoi... Mi fanno schifo... In God of War li ho odiati moltissimo... Non chiedo un open world, ma qualcosa più largo di 3 metri potevano anche metterlo... Sembrava di giocare a FFXIII
 

Rinocerondine

Amministratore
Staff Forum
Amministratore
Iscritto dal:
1 Aprile 2018
Messaggi
1.030
Punteggio
38
Io odio quando annacquano una serie per andare incontro ai gusti più mainstream possibile.
E questo sia quando agiscono sulla storia e sui personaggi, sia quando semplificano il gameplay.

Sui corridoi concordo con @Skizz89: un tempo erano una necessità dovuta a limitazioni tecniche, ma oggi corridoi stretti sono giustificabili solo quando ci sono esigenze particolari (come quelle legate all'ambientazione: vedi i primi 2 Metro).

Non dico di fare tutto open world, ma i criteri dei "corridoi" devono essere altrettanto severi: ovvero vanno fatti con cognizione di causa e senza forzature (come i muri invisibili, che sono molto old fashioned)
 

Vexem

Jaguarandi
Utente
Iscritto dal:
2 Aprile 2018
Messaggi
477
Punteggio
16
Età
29
Località
Roma
scrivete di caratteristiche, idee, meccaniche ecc.. che cominciate a non "digerire" più nei videogiochi.
inizio io.
sto cominciando a odiare il voler rendere "open-world" o inserire l' "open-world " in quei videogiochi dove questa caratteristica non serve. Lo vedo con un inutile allungamento di brodo, magari con l'inserimento di un numero smodato di collezionabili,( i 900 semi kurogu di zelda BotW.)
es. un gioco che io ho apprezzato moltissimo è stato Nier automata e, a mio parere, l'inserimento di una mappa, non grandissima, ma comunque abbastanza "larga" ha rovinato molti momenti durante le partite. Secondo me, se fosse stato alla DMC, a corridoi con qualche spiazzo o diramazione, il gioco ne avrebbe giovato tantissimo.
Sto giocando a Nier proprio ora.
La main quest è da paura, ma spostarsi nella mappa per completare le missioni secondarie è abbastanza tedioso.
Rimane un capolavoro.

Comunque, ad oggi vive l'opinione che Open World = Bello.
Lineare = Brutto.
Io tendenzialmente ho sempre preferito lo storie lineari, anche con un po' di backtracking.
Ma questo non vuol dire che non apprezzi un OW ben fatto.

Cosa sto odiando dei videogiochi odierni?
Nulla in particolare, c'è molta possibilità di scelta e credo che tutti i gusti possano essere soddisfatti.
Odio piuttosto il fatto che in molti casi i giochi vengano usati per lasciare messaggi politici, vedi BFV in primis.
Fortunatamente i pre-order sono sotto terra e si profila un bel fail per DICE.

Inviato dal mio MI 5 utilizzando Tapatalk
 
Ultima modifica:

Jarek_95

New Member
Utente
Iscritto dal:
16 Luglio 2018
Messaggi
14
Punteggio
1
esatto, oggi c'è questa idea del open world bello, lineare piu incentrato sulla trama/storia brutto. io l'unica cosa che mi ricordo di Far Cry 5 sono gli sbadigli mentre mi spostavo per la mappa.[/QUOTE]
 
U

Utente cancellato

Guest
La scarsa interazione col mondo di gioco. Vedi ad esempio Horizon Zero Down, dove ad esempio non potevi arrampicarti da nessuna parte se non dove voleva il gioco (i pistolini gialli che venivano fuori dalle rocce). Poi in generale non mi piacciono i filmati, i QTE e le cutscene. Se devo vedermi un film allora tanto vale fare log in su Netflix
 

Jarek_95

New Member
Utente
Iscritto dal:
16 Luglio 2018
Messaggi
14
Punteggio
1
La scarsa interazione col mondo di gioco. Vedi ad esempio Horizon Zero Down, dove ad esempio non potevi arrampicarti da nessuna parte se non dove voleva il gioco (i pistolini gialli che venivano fuori dalle rocce). Poi in generale non mi piacciono i filmati, i QTE e le cutscene. Se devo vedermi un film allora tanto vale fare log in su Netflix
quindi giochi come i "the walking dead" della telltale, o come until dawn ecc... non ti interessano?
 

Vexem

Jaguarandi
Utente
Iscritto dal:
2 Aprile 2018
Messaggi
477
Punteggio
16
Età
29
Località
Roma
La scarsa interazione col mondo di gioco. Vedi ad esempio Horizon Zero Down, dove ad esempio non potevi arrampicarti da nessuna parte se non dove voleva il gioco (i pistolini gialli che venivano fuori dalle rocce). Poi in generale non mi piacciono i filmati, i QTE e le cutscene. Se devo vedermi un film allora tanto vale fare log in su Netflix
Non sai che ti perdi.
Ci sono capolavori sia per quanto riguarda giochi con i QTE (Asura's Wrath) che per quanto riguarda le storia interattive.
Sono molto affezionato a queste ultime, soprattutto alle opere di David Cage:
Detroit mi è piaciuto tantissimo.
Bellissimo anche il primo TWD, a tratti commovente.

Quello che ti consiglio? Recupera almeno Heavy Rain remaster o TWD.
Molti parlano bene di Life is Strange.
Se non ti piacciono allora vuol dire che il genere non fa per te.

Inviato dal mio MI 5 utilizzando Tapatalk
 
U

Utente cancellato

Guest
quindi giochi come i "the walking dead" della telltale, o come until dawn ecc... non ti interessano?
Quelli sono palesemente film interattivi. Ammetto che faccio davvero fatica a definirli videogiochi. E' vero però che, risultando la trama essere interessante, alcuni titoli appartenenti a questo genere non mi sono affatto dispiaciuti. Ma li ho vissuti come se fossi stato al cinema.
Non sono una brutta tipologia di gioco, beninteso. Però la distinzione dal videogioco tradizionale è netta. Forse il brutto viene quando alcuni elementi di questi film interattivi vengono inseriti nei videogiochi classici per enfatizzare la parte più cinematografica. Non è necessario e anzi, alla lunga diventa pure noioso, perché spezza il ritmo di gioco ed il divertimento.

Non sai che ti perdi.
Ci sono capolavori sia per quanto riguarda giochi con i QTE (Asura's Wrath) che per quanto riguarda le storia interattive.
Sono molto affezionato a queste ultime, soprattutto alle opere di David Cage:
Detroit mi è piaciuto tantissimo.
Bellissimo anche il primo TWD, a tratti commovente.

Quello che ti consiglio? Recupera almeno Heavy Rain remaster o TWD.
Molti parlano bene di Life is Strange.
Se non ti piacciono allora vuol dire che il genere non fa per te.

Inviato dal mio MI 5 utilizzando Tapatalk
Ho giocato a Heavy Rain, Beyond 2 Souls, The Wolf Among Us, Until Dawn,Life is Strange e Detroit Become Human. Mi son piaciuti quasi tutti, ma non mi son sentito mai davanti un videogioco. Al massimo davanti a un'avventura a bivi, toh.
 

Hellrider

Member
Utente
Iscritto dal:
2 Aprile 2018
Messaggi
111
Punteggio
16
Età
34
Località
Firenze
Come premessa sono un giocatore di "vecchia scuola", ovvero di trofei e varie menate non mi importa nulla.
Gli open world in generale non mi fanno impazzire, ma soprattutto per la troppa dispersività di robe da fare che però non influenzano la trama o migliorano il personaggio.

Ad esempio negli Assassin Creed giocati fino ad ora,mi son fermato a Black Flag, spesso aree della città non venivano toccate dalla trama e quindi anche io non c'avevo nessuna voglia di andare fin laggiù.
Specie se laggiù ci sono altre missioni secondarie uguali alle altre centinaia che si possono trovare nelle zone esplorate.

Invece in Horizon Zero Dawn c'erano missioni secondarie che approfondivano un certo aspetto della trama, permettevano di capire meglio questo o quello,ma erano completamente sparse nella mappa e ad esempio mi son fatto tranquillamente tutti i Calderoni a 3/5 della storia senza difficoltà.

In genere preferisco un sentiero un po' più guidato, con qualche diramazione,oppure avere un mondo ampio,ma che mi possa portare un beneficio andare fino a quel punto.
Come andare subito nelle Catacombe in Dark Souls.
:frusta:
 

Vexem

Jaguarandi
Utente
Iscritto dal:
2 Aprile 2018
Messaggi
477
Punteggio
16
Età
29
Località
Roma
Ho giocato a Heavy Rain, Beyond 2 Souls, The Wolf Among Us, Until Dawn,Life is Strange e Detroit Become Human. Mi son piaciuti quasi tutti, ma non mi son sentito mai davanti un videogioco. Al massimo davanti a un'avventura a bivi, toh.
Eh vabbè, che ti cambia.
Basta che ne sia valsa la pena.

Inviato dal mio MI 5 utilizzando Tapatalk
 

AnérCasval

Tell me God are you punishing me?
Utente
Iscritto dal:
1 Aprile 2018
Messaggi
2.640
Punteggio
48
Età
33
Località
Abel City
Codice Amico Switch
2474-9942-7014
Codice Amico 3DS
3007-9349-0709
-I corridoi ed i giochi che si ripetono consecutivamente ad ogni capitolo, con tanto di finali identici come la corsa finale prima che crolli tutto presente nei primi 3 uncharted.
-Il senso di non libertà di GOW. ll concetto di mettere invisible walls che stroncano già quella scarsa esplorazione presente nel gioco, autoguidando il personaggio verso una via diritta, anche se magari la propria attenzione cade su di un vicolo che poi si scoprirà essere un muro invisibile.
-La non interazione di Horizon e il non poter arrampicarsi dove si vuole, quando si vuole e come si vuole.
-Le loot box a pagamento, estetica a pagamento, contenuti a pagamento, tutta roba mozzata dai giochi per mungere l'utenza
-L'eccessivo bisogno di mettere sempre il multiplayer nei proprio giochi, trascurando i contenuti single player
-La durata ridicola delle armi in BOTW. Ci sono tanti giochi con la resistenza dell'arma, eppure quella di BOTW più che durata/resistenza sono utilizzi paragonabili a roba usa e getta.
-La possibilità di non scalare la difficoltà nei soulslike. Lo so, è una bestemmia, ma ci sono persone che non possono fare determinati giochi se troppo coinvolti. In questo caso si parla di salute: nel mio caso ho crisi fisiche e robe varie se vengo troppo coinvolto in un gioco che mi stressa. Quindi mi devo precludere questo genere
-I collezionabili inutili, che ti portano ad andare avanti ed indietro come riempitivo
-Le side quest uguali e fini a se stesse, tutte uguali, senza mordente o trama interessante
-I giochi scriptati, con i combattimenti semi-auto, o le aree con armi in bella vista per farti capire che "hey qui si spara" togliendoti l'effetto sorpresa
-Il dover sviluppare un gioco e crearlo senza offendere i SJW andando quindi ad influenzare anche la propria libertà di espressione
 

Vexem

Jaguarandi
Utente
Iscritto dal:
2 Aprile 2018
Messaggi
477
Punteggio
16
Età
29
Località
Roma
-Le loot box a pagamento, estetica a pagamento, contenuti a pagamento, tutta roba mozzata dai giochi per mungere l'utenza
Dipende.
Delle skin et similia non me ne frega nulla.
In passato però stava nascendo l'orrenda moda di rilasciare DLC a pagamento che raccontassero "il vero finale" di una storia.
La rabbia che ho provato alla fine di Asura's Wrath quando ho scoperto che il finale me lo dovevo comprare a parte superava quella del protagonista

-L'eccessivo bisogno di mettere sempre il multiplayer nei proprio giochi, trascurando i contenuti single player
Esatto, si fotta il multiplayer.

-La possibilità di non scalare la difficoltà nei soulslike. Lo so, è una bestemmia, ma ci sono persone che non possono fare determinati giochi se troppo coinvolti. In questo caso si parla di salute: nel mio caso ho crisi fisiche e robe varie se vengo troppo coinvolto in un gioco che mi stressa. Quindi mi devo precludere questo genere
Quindi DS (o BB) ti coinvolge e ti stressa -e fino a qui va bene-, però hai una overreaction, probabilmente ansia.
Ti dirò una cosa che ti suonerà strana: a me i DS rilassano, probabilmente perchè mi impongono la concentrazione lungo ogni singolo istante di gameplay.
A me mettono ansia i giochi monotoni, noiosi e prevedibili, quasi come non vedessi l'ora di finirli

Purtroppo la tua richiesta riguardo DS mina le fondamenta su cui si basa il successo dei giochi Miyamoto, ed è esattamente quello che nessun fan dei soulslike vorrebbe.

-Il dover sviluppare un gioco e crearlo senza offendere i SJW andando quindi ad influenzare anche la propria libertà di espressione
AMEN
Io sono letteralmente sul piede di guerra con questa orribile tendenza.
BFV sembra un flop annunciato, speriamo si proceda su questa strada
 

Pat_00

Roma fu fatta un po' pé' vorta.
Collaboratore
Iscritto dal:
3 Aprile 2018
Messaggi
1.348
Punteggio
38
Età
119
scrivete di caratteristiche, idee, meccaniche ecc.. che cominciate a non "digerire" più nei videogiochi.
inizio io.
sto cominciando a odiare il voler rendere "open-world" o inserire l' "open-world " in quei videogiochi dove questa caratteristica non serve. Lo vedo con un inutile allungamento di brodo, magari con l'inserimento di un numero smodato di collezionabili,( i 900 semi kurogu di zelda BotW.)
es. un gioco che io ho apprezzato moltissimo è stato Nier automata e, a mio parere, l'inserimento di una mappa, non grandissima, ma comunque abbastanza "larga" ha rovinato molti momenti durante le partite. Secondo me, se fosse stato alla DMC, a corridoi con qualche spiazzo o diramazione, il gioco ne avrebbe giovato tantissimo.

Ma questa discussione in quanti forum l' hai aperta ? :asd:
 
U

Utente cancellato

Guest
Quando in un gioco senti un sento di monotonia e non vedi l'ora di finirlo. Mi è successo negli ultimi mesi con God of War (finito sputando diarrea), Assasins Creed Unity (mollato dopo 3 ore di gioco), Andromeda (mollato dopo un'ora), Fonal Fantasy XV (messo in pausa dopo 11 ore).
La cosa migliore da fare è rivendere senza guardarsi indietro.
Non trovo più senso nel giocare qualcosa che non sia esaltante.
 

manfr3d

Member
Utente
Iscritto dal:
4 Aprile 2018
Messaggi
372
Punteggio
16
Io non vado d'accordo coi controlli troppo complessi , meno tasti uso meglio è per me!
Del tipo che non ho giocato solo un'ora a Snake Eater ai tempi e abbandonato perchè troppo "complicato"
Un gioco, sopratutto se rivolto a tanta gente, dovrebbe essere il più semplice e intuitivo possibile per quanto riguarda controlli e tasti per i comandi.
D'altronde sono un vecchiaccio ed è giusto che mi lamenti sempre! :D
 

AnérCasval

Tell me God are you punishing me?
Utente
Iscritto dal:
1 Aprile 2018
Messaggi
2.640
Punteggio
48
Età
33
Località
Abel City
Codice Amico Switch
2474-9942-7014
Codice Amico 3DS
3007-9349-0709
Dipende.
Delle skin et similia non me ne frega nulla.
In passato però stava nascendo l'orrenda moda di rilasciare DLC a pagamento che raccontassero "il vero finale" di una storia.
La rabbia che ho provato alla fine di Asura's Wrath quando ho scoperto che il finale me lo dovevo comprare a parte superava quella del protagonista


Esatto, si fotta il multiplayer.


Quindi DS (o BB) ti coinvolge e ti stressa -e fino a qui va bene-, però hai una overreaction, probabilmente ansia.
Ti dirò una cosa che ti suonerà strana: a me i DS rilassano, probabilmente perchè mi impongono la concentrazione lungo ogni singolo istante di gameplay.
A me mettono ansia i giochi monotoni, noiosi e prevedibili, quasi come non vedessi l'ora di finirli

Purtroppo la tua richiesta riguardo DS mina le fondamenta su cui si basa il successo dei giochi Miyamoto, ed è esattamente quello che nessun fan dei soulslike vorrebbe.



AMEN
Io sono letteralmente sul piede di guerra con questa orribile tendenza.
BFV sembra un flop annunciato, speriamo si proceda su questa strada
Per i Soulslike c'è diciamo una base di fondo, io soffro di attacchi di panico e prendo anche antipsicotici. Se gioco qualcosa che tende a stressarmi, involontariamente mi provoca crisi e devo smettere. Ci convivo da diversi anni, ma questo mi preclude svariate cose, non per nulla gioco quasi tutto ad easy. Per quanto possa sembrare strano: preferisco giocare rilassato che dover star male per essere uguale agli hardcore. Inoltre non si applica solo al gaming ma anche a film, musica, se ci sono determinate cose che mi coinvolgono involontariamente il corpo reagisce con reazioni avverse.
 

Rinocerondine

Amministratore
Staff Forum
Amministratore
Iscritto dal:
1 Aprile 2018
Messaggi
1.030
Punteggio
38
Anche io ho una certa avversione per i QTM, ma anche perché non apprezzo i rithm game in generale.
Se un gioco è fortemente basato su QTM snervanti, allora fatico moltissimo a portarlo avanti (non per la difficoltà, ma perché la formula non mi stimola).
Se invece sono tutto sommato leggeri, allora magari riesco anche a godermi la trama (e quindi deve esserci una componente narrativa decente).
 

Vexem

Jaguarandi
Utente
Iscritto dal:
2 Aprile 2018
Messaggi
477
Punteggio
16
Età
29
Località
Roma
Dipende.
Delle skin et similia non me ne frega nulla.
In passato però stava nascendo l'orrenda moda di rilasciare DLC a pagamento che raccontassero "il vero finale" di una storia.
La rabbia che ho provato alla fine di Asura's Wrath quando ho scoperto che il finale me lo dovevo comprare a parte superava quella del protagonista


Esatto, si fotta il multiplayer.


Quindi DS (o BB) ti coinvolge e ti stressa -e fino a qui va bene-, però hai una overreaction, probabilmente ansia.
Ti dirò una cosa che ti suonerà strana: a me i DS rilassano, probabilmente perchè mi impongono la concentrazione lungo ogni singolo istante di gameplay.
A me mettono ansia i giochi monotoni, noiosi e prevedibili, quasi come non vedessi l'ora di finirli

Purtroppo la tua richiesta riguardo DS mina le fondamenta su cui si basa il successo dei giochi Miyamoto, ed è esattamente quello che nessun fan dei soulslike vorrebbe.



AMEN
Io sono letteralmente sul piede di guerra con questa orribile tendenza.
BFV sembra un flop annunciato, speriamo si proceda su questa strada
Per i Soulslike c'è diciamo una base di fondo, io soffro di attacchi di panico e prendo anche antipsicotici. Se gioco qualcosa che tende a stressarmi, involontariamente mi provoca crisi e devo smettere. Ci convivo da diversi anni, ma questo mi preclude svariate cose, non per nulla gioco quasi tutto ad easy. Per quanto possa sembrare strano: preferisco giocare rilassato che dover star male per essere uguale agli hardcore. Inoltre non si applica solo al gaming ma anche a film, musica, se ci sono determinate cose che mi coinvolgono involontariamente il corpo reagisce con reazioni avverse.
Quindi il discorso è molto più complesso, e quindi non posso esprimere giudizi sul tuo punto di vista.
Detto questo, parlo per me, quello che mi provoca DS non è né ansia né stress, ma tensione e coinvolgimento.
Che è lo stesso motivo per cui qualcuno dovrebbe andare a vedere un film adrenalinico o dell'horror.
Ogni gioco/film/musica mira a stimolare l'utente in maniera diversa, e ognuno necessita di qualcosa di diverso in base al suo stato emotivo.
Un giocatore di calcio prima di entrare in campo non può sentire "the sound of silence" cosi come prima di andare a letto non posso vedere Saw L'enigmista o giocare a Silent Hill.
Il tuo caso è particolare, e una conseguenza è che certi giochi siano proibitivi, ma non credo che quelli che definisci "gli hardcore" ci giochino per spirito masochistico, piuttosto che per puro piacere di sfida.
E parlo per esperienza, visto che della saga dei souls (inclusi BB e demon's) mi manca solo ds3.
Se proprio non puoi farne a meno, direi che questo è uno dei casi in cui un walkthrough su YT possa venirti in soccorso.


Inviato dal mio MI 5 utilizzando Tapatalk
 
U

Utente cancellato

Guest
Io nei souls, ma non solo, ricerco sempre quel "momento" in cui lo stress viene quasi adombrato dalla totale concentrazione. Vexem parla di coinvolgimento, e forse intende ciò che intendo io: quel livello superiore di concentrazione, che non sempre si "sblocca" mentre si gioca. Dicevo che non sempre ci si arriva perché spesso il nostro cervello è pervaso da mille altri pensieri per cui , già stressati per altro, rischiamo di innervosirci per un game over in game. Ma vi è mai capitato - ad esempio - di giocare da brilli? Non ubriachi, brilli. Io me ne sono accorto una quindicina d'anni fa, tornando dalla disco. Avevo nausea, mi veniva da vomitare, per cui ho pensato di distrarmi giocando a Capcom VS Snk. Ebbene, lo finii con tutti i perfect. Sul momento non ci diedi peso, pensai un misto tra il "che culo" o "che nerd del cazzo che sono".
In realtà non pensavo a niente. Non ci riuscivo. Ero marcio pieno di Havana Cola. Per cui la mia mente si è focalizzata sull'unica cosa che avevo davanti: il gioco. Casval parlava di stress. E' vero. I videogiochi possono provocare stress. Ma forse in realtà in quei casi svegliano ed alimentano uno stress già presente. Negli anni mi son reso conto che giocando a mente serena, a mente svuotata da tutti i cazzi della real life del cazzo, può permettere un miglioramento delle nostre prestazioni in game.
Una settimana fa avevo una preoccupazione di lavoro e giocando a Zelda venivo costantemente massacrato dai guardiani. Ieri sera che ero rilassatissimo ho perfectato un Lynel .
E anche nei souls: se vi spaccano il culo e vi incazzate, spegnete la console. Andate a fare altro, una passeggiata, un libro una sega.. qualcosa che vi rilassi. Poi appena vi siete calmati riprovate e vedrete che giocherete meglio.
Quando poi la sfida si fa molto intensa e difficile e nonostante ciò riuscite a fare i numeri , significa che veramente siete ultra concentrati. Avete raggiunto quella particolare concentrazione di cui parlavo all'inizio.
Una specie di settimo senso/ultra instinct/zone , per citare tre anime che ne parlano.
 

QuasiMagia

New Member
Utente
Iscritto dal:
3 Aprile 2018
Messaggi
42
Punteggio
6
Mi vengono in mente 2 cose, su due piedi (anche se sicuramente ce ne sarebbero altre

- Il voler mettere una modalità online competitiva in ogni gioco, sempre, anche dove non ne sentirei il bisogno
- Quell'insana voglia di inserire per forza tematiche profonde, protagonisti psicologicamente complessi, personaggi controversi eccetera. Quest'ultimo punto può sembrare sinonimo di qualità (e spesso e volentieri lo è) ma sento un po' la mancanza di quei giochi "semplci", in cui si faceva una cosa e la si faceva bene. Forse è l'effetto nostalgia, ma credo di essere arrivato ad un punto in sopporto più volentieri un Gordon Freeman rispetto ad una Ellie
 

Vexem

Jaguarandi
Utente
Iscritto dal:
2 Aprile 2018
Messaggi
477
Punteggio
16
Età
29
Località
Roma
Io nei souls, ma non solo, ricerco sempre quel "momento" in cui lo stress viene quasi adombrato dalla totale concentrazione. Vexem parla di coinvolgimento, e forse intende ciò che intendo io: quel livello superiore di concentrazione, che non sempre si "sblocca" mentre si gioca. Dicevo che non sempre ci si arriva perché spesso il nostro cervello è pervaso da mille altri pensieri per cui , già stressati per altro, rischiamo di innervosirci per un game over in game. Ma vi è mai capitato - ad esempio - di giocare da brilli? Non ubriachi, brilli. Io me ne sono accorto una quindicina d'anni fa, tornando dalla disco. Avevo nausea, mi veniva da vomitare, per cui ho pensato di distrarmi giocando a Capcom VS Snk. Ebbene, lo finii con tutti i perfect. Sul momento non ci diedi peso, pensai un misto tra il "che culo" o "che nerd del cazzo che sono".
In realtà non pensavo a niente. Non ci riuscivo. Ero marcio pieno di Havana Cola. Per cui la mia mente si è focalizzata sull'unica cosa che avevo davanti: il gioco. Casval parlava di stress. E' vero. I videogiochi possono provocare stress. Ma forse in realtà in quei casi svegliano ed alimentano uno stress già presente. Negli anni mi son reso conto che giocando a mente serena, a mente svuotata da tutti i cazzi della real life del cazzo, può permettere un miglioramento delle nostre prestazioni in game.
Esattamente.
Se il gioco non ci coinvolge a sufficienza, non facciamo altro che giocare pensando ad altro, come se guardassimo un film su netflix, e se il gioco presenta delle difficoltà l'incazzatura è dietro la porta.
Questo accade soprattutto nei periodi particolarmente stressanti (esami, lavoro, problemi personali e via dicendo), quando il margine diviene sempre più sottile.
Ad esempio, mai e poi mai iniziare un jrpg quando non si ha la mente sgombra, non si farebbe altro che farmare e skippare dialoghi passando il tempo ad arrovellarsi il cervello sui problemi personali.
Se state passando un periodaccio, vi consiglio di andare di giochi arcade o che richiedano una particolare concentrazione, fidatevi che in quel caso riuscite veramente a staccare.

Questa estate mi è accaduto con bloodborne, al quale giocavo per un'ora prima di andare a letto dopo una giornata di studio per l'esame più pesante di tutto il corso.
In quell'ora riuscivo veramente a staccare, anche se la passavo a provare a battere un boss.

Disclaimer: non sono uno psicologo.
 

arkady18

ViceWebmaster
Staff Forum
ViceWebmaster
Amministratore
Iscritto dal:
31 Marzo 2018
Messaggi
2.225
Punteggio
63
Codice Amico Switch
5612-9557-9596
-La roba inutile, ma lunga e non skippabile a inizio gioco. Vedi il tg di Splatoon che non si può saltare, dura troppo e devi premere sempre A perché l'avanzamento del testo non è automatico, quindi se te ne vai al cesso per prendere tempo sei punto e a capo.
-I testi ad avanzamento automatico troppo veloci, dove non riesco a fare in tempo a leggere tutto.
 

Alteridan

I am Vengeance
Utente
Iscritto dal:
3 Aprile 2018
Messaggi
64
Punteggio
6
  • I mostri volanti che attraversano muri e piattaforme nei giochi 2D (spesso indie)
  • L'impossibilità di modificare la lingua di audio e testi direttamente dalle opzioni senza passare da file di configurazioe (PC) o cambiare lingua alla console
  • I tutorial eccessivamente lunghi che ti spiegano pure che per muoverti devi usare l'analogico
  • Il solito momento in cui il protagonista di un FPS o action adventure viene separato dai compagni
  • I livelli procedurali che poi son sempre tutti uguali (seriamente, se non siete in grado di realizzare un livello allora non sviluppate videogiochi)
  • Le modalità battle royale (siamo solo all'inizio ma fidatevi che la metteranno ovunque)
 
U

Utente cancellato

Guest
-La roba inutile, ma lunga e non skippabile a inizio gioco. Vedi il tg di Splatoon che non si può saltare, dura troppo e devi premere sempre A perché l'avanzamento del testo non è automatico, quindi se te ne vai al cesso per prendere tempo sei punto e a capo.
Ne ho avuto esperienza ieri sera e stamattina.
Terribile.
Ma come è possibile che dopo un anno nessuno se ne sia lamentato al punto da far patchare a Nintendo?
 

CapRichard

DungeonMaster
Collaboratore
Iscritto dal:
21 Aprile 2018
Messaggi
504
Punteggio
16
Sito web
fieldofview90.blogspot.it
Segregazione tra gameplay e storia/inconsistenza interna
Esempi: 1) il fatto che la storia dei singoli PG di octopath sia divorziata dal fatto che viaggio in un party. 2) i personaggi che sono equipaggiati con delle armi e nelle cutscene usano armi stock/base. Fanculo mass effect 3) in xenogears, c'è tutta una parte narrativa incentrata su quanto faccia male prendere una sostanza. Nel negozio successivo la trovi, puoi comprarla ed usarla sui PG senza alcuna penalità. 4) quando un gioco ti fa fare cose fuori ordine, ma poi le cutscenes funzionano come se tu avessi fatto le cose in un certo modo prestabilito. 5) quando tu batti un boss "invincibile", ma nella cutscene stai morendo e sei sconfitto.

Grinding forzato e padding a.k.a. perdite di tempo.
Esempi: 1) in xenoblade chronicles x, le missioni della storia sono bloccate da attività secondarie da fare prima. 2) salti di difficoltà artificiali di boss ed aree che richiedono solo un aumento numerico per essere superate, senza vera evoluzione tattica, specialmente quando il resto del gioco procedeva in modo lineare. 3) open world con velocità di attraversamento bassa rispetto all'estensione.

Loop meccanici con ricompensa effimera
Esempi: in Zelda botw e Papero Mario sticker star ho i miei elementi di attacco tutti frangibili/consumabili. Combatto. Li spreco. Ottengo altri oggetti frangibili. O anche aprire casse in giro: oggetti frangibili Solo per avere loop infiniti senza un punto fermo raggiungibile dal giocatore.

Una scarsa attenzione al design di interfaccia, all'interazione uomo-macchina, UX design e spiegazione delle meccaniche e ottusità di interazione.
Esempi: 1) in zelda Botw quando apri una cassa con inventario pieno devi: vedere animazione cassa, leggere che é piena, andare nell'inventario a vedere cosa scartare, riaprire la cassa con l'animazione di nuovo. 2) tutte le meccaniche non spiegate o non riconducibili via sperimentazione organica. Io che cazzo ne so che in tales of berseria la capacità di cura delle skill é influenzata da 2-3 fattori se il gioco non me lo dice? 3) tutta l'interfaccia di XCX e di innumerevoli giochi strategici 4x a basso budget.


Resto va bene tutto.
 

arkady18

ViceWebmaster
Staff Forum
ViceWebmaster
Amministratore
Iscritto dal:
31 Marzo 2018
Messaggi
2.225
Punteggio
63
Codice Amico Switch
5612-9557-9596
L'impossibilità di modificare la lingua di audio e testi direttamente dalle opzioni senza passare da file di configurazioe (PC) o cambiare lingua alla console
Ero sicuro ci fosse un terzo punto che mi stavo dimenticando. È una grande rottura di minchia dover cambiare i settaggi della console. Capisco che il gioco sia "intelligente" e scelga di default la stessa lingua della macchina, ma è così difficile mettere un selettore di lingue nella schermata del titolo come si faceva una volta?
E aggiungo la roba che non ha tutte le lingue disponibili in ogni versione. Mi sono dovuto comprare Xenoblade 2 due volte perché lo volevo in giapponese e mio fratello non digerisce molto le lingue asiatiche :asd: E dovrei fare la stessa cosa per molti giochi (se non tutti quelli) tradotti da Nis America e, credo, Xseed perché tagliano il giapponese dalla release occidentale. Vabbè, fortuna che mi interessano poco.
 

Xerlan

New Member
Utente
Iscritto dal:
5 Aprile 2018
Messaggi
26
Punteggio
1
Età
26
Odio i giochi che provano ad essere troppo simile ai film,utilizzando Quick Time event e sorteffuggi per ridurre all'osso il gameplay e puntare sulla scenografia e sul "non giocare" (odio dal profondo i "giochi" telltale,per esempio),non mi fa impazzire soprattutto la poca interattività dei mondi che si stanno creando,giocando a MGS V the Phantom pain mi veniva solo da pensare cosa sarebbe potuto essere se fosse stato possibile arrampicarsi ovunque e non esser limitato solo ad alcune occasioni (a riguardo Zelda BOTW ha parecchio da insegnare)

Inviato dal mio G8341 utilizzando Tapatalk
 

Palumbs95

Member
Utente
Iscritto dal:
6 Aprile 2018
Messaggi
472
Punteggio
28
Età
25
Località
S·P·Q·R·
- DLC a pagamento e Season Pass. Chi li ha inventati ha tutto il mio disprezzo.

- I giochi che sulla carta sono free-to-play, ma che in fondo sono solo dei pay-to-win.
 

skyflye

Member
Utente
Iscritto dal:
20 Settembre 2018
Messaggi
137
Punteggio
18
Età
36
La cosa che odio di più? Onestamente il fatto che sempre più giochi non abbiano carattere. Cosa intendo per carattere? Quei tratti distintivi, ed attenzione ai particolari che li rendano unici. Abbiamo assistito a videogiochi sfornati in serie anno per anno come se venissero fuori da una catena di montaggio, senza un'anima. Ovviamente per fortuna ci sono ancora le eccezioni, neanche pochissime a dire il vero, di software house che impiegano ancora anni prima di tirar fuori un titolo, e che prima dell'uscita, sai già sarà un prodotto di qualità. Però ci sono stati anche casi, vedi Bioware con l'ultimo Mass Effect, che hanno seguito il percorso inverso, uniformandosi a chi pensa che per costruire un videogame basta abbandonare il giocatore in una landa immensa desolata, perchè poi il focus è sull'esplorazione. Per la serie c'era una volta il level design...
 
Top