Multi Il NON Angolo & Co.

AstroMaSSi

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LE RECENSIONI SNACK DEL NON ANGOLO:
DEVICE 6 (IPHONE)

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Input pro:
- La vera eredità delle avventure testuali di Infocom è qui
- Fuori categoria in tutto
- Affascinante come pochi altri giochi
- Riesce a miscelare letteratura, gaming e avventura

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Input prot:
- Se non si conosce bene l’inglese è improbo approcciarlo
- Se sei sordo non puoi giocarlo

Commento finale:
DEVICE 6 è un fottuto capolavoro, è geniale.
Ti mette di fronte ad una storia originale e a suo modo distropica, alienante ed alienata, riesce ad utilizzare al meglio gli strumenti della meta-letteratura applicandoli al gaming, sembra un libro-game mescolato con un’avventura testuale ma in salsa moderna. Richiede ragionamento è calma per risolvere gli enigmi, per nulla banali, ma purtroppo anche un’ottima conoscenza dell’inglese per poter cogliere i dettagli del testo e del parlato, dato che senza sonoro il gioco non può essere risolto. I comandi sono puramente touch, la navigazione come in un libro ma con percorsi di lettura tridimensionali. Alcuni enigmi porteranno via ore, altri meno, altri popoleranno i vostri incubi.
La storia ha un innegabile fascino da fantascienza degli anni ‘60/‘70, narra di una donna finita su di una misteriosa isolata senza sapere il perché, finita in un gioco non si sa se reale o virtuale. La cura dei dettagli, sia testuali, che visuali che grafici è da lodare.
In sintesi: un gioiello che costa pure poco, purtroppo molti non potranno permetterselo causa lingua, peccato.

Giudizio finale:
ASSOLUTAMENTE SI
 
Ultima modifica:

AstroMaSSi

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LE RECENSIONI SNACK DEL NON ANGOLO:
VIGNETTES (IPHONE)

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Input pro:
- Originale ed arguto
- Facile da controllare col touch screen
- Ci sono molti segreti nascosti
- Nonostante sia basica la grafica è efficace

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Input prot:
- Vorresti qualche altro livello
- Meditativo ed inadatto a chi voglia azione

Commento finale:
E cominciamo il 2019 con un altro bel titolo per iPhone. Vignettes è un puzzle game, un gioco di forme mutevoli e colori che occorre girare nello spazio 3D per trasformarle in qualcos’altro. Da ogni figura occorre tirarne fuori altre ruotando gli oggetti col touch screen, interagendo in oltre con essi per poter scoprire segreti e mutare alcuni aspetti degli oggetti necessari per portare avanti le scoperte e completare i vari “quadri”. L’interazione con gli oggetti inoltre permette di scoprire oggetti segreti ed easter eggs divertenti.
Tutto il gioco si controlla col touch screen, efficacissimo e funzionale, e richiede arguzia ed osservazione per essere completato, pur senza presentare ostacoli impraticabili o particolarmente ostici.
Il gioco consta di 7 livelli rappresentati da una sorta di nature morte cromatiche e sono raffigurati secondo colori tematici che richiamano a modo loro l’argomento/tema della raccolta, interfacciati tra loro da alcuni passaggi che si attivano con varie interazioni con gli oggetti stessi (pulsanti, rotazioni e altro).
Quindi se volete un altro piccolo grande gioco ricco di arguzia ed ispirazione potrete scaricarlo sul vostro cellulare con una manciata di euro. Promosso.

Giudizio finale:
SI
 

Lo Zini

La seconda che hai detto
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LE RECENSIONI SNACK DEL NON ANGOLO:
ABZU (SWITCH)

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Input pro:
- Graficamente brillante ed ispirato
- Dietro alla storia c'è più sostanza che in altri titoli di questa categoria
- Affascinante e godibile

View attachment 1003

Input prot:
- È abbastanza breve
- È una sorta di walking simulator marino
- Non appare il SUPREMO CTHULHU tra i calamari giganti

Commento finale:
Abzu è un titolo ispirato. Dietro la sua essenza di walking simulator marino c'è un mondo brillantemente disegnato ed una storia, suggerita dagli indizi sparsi tra i livelli, affascinante e ben concepita, sebbene non originale (immaginte un Avatar finito male molti anni dopo per darvi una idea). Si tratta evidentemente di un gioco/passatempo esplorativo/narrativo, ma è talmente ben fatto da poterlo apprezzare anche da persone di solito non avvezze al genere. I comandi sono semplici e funzionali, anche se qualche volta potrete impappinarvi con la telecamera, comandata dallo stick sinistro, più per vostra inefficienza che per malfunzionamento del gioco, per il resto il nostro subacqueo alieno si comanda con la levetta destra e 2 3 tasti. Viaggiando per i mondi acquatici vi troverete a dover attivare degli interruttori per attivare dei meccanismi o recuperare oggetti, in generale l'interazione col mondo esterno è limitata a pochi punti necessari per far avanzare la storia. Ci saranno inoltre dei punti in cui potrete fermarvi ad osservare le creature marine ed in generale l'ambiente, tutto molto ben rappresentato e piacevole. Non ci sarà molto altro da fare a parte nuotare ed osservare gli ambienti, nessun nemico da affrontare tranne delle mine da evitare che potranno danneggiare il vostro personaggio, mai in maniera irreparabile, ma come semplice impaccio sulla scena, tenete presente questo fatto quando vi chiederete se acquistarlo o no, se volete azione ed enigmi da svelare non è questo il titolo che fa per voi.
Certamente anche in questo caso non ci troviamo di fronte ad un prodotto innovativo od immancabile, ma ad un piccolo oggetto sofware ben fatto che sarà piacevole scoprire, magari approfittando di qualche sconto.


Giudizio finale:
SI
Penso tu abbia racchiuso il tutto perfettamente nel commento.
L'ho provato quest'estate (grazie al Game Pass) e, sebbene non mi fossi informato in precedenza, immaginavo già il tipo di prodotto. Questo mi ha aiutato a prenderlo per ciò che è e, quindi, godermi quel poco che offre come una sorta di pausa rilassante.

Anche la durata è giusta, secondo me, perché alla lunga potrebbe diventare noioso come tutti i sw di questo genere.
 

AstroMaSSi

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Penso tu abbia racchiuso il tutto perfettamente nel commento.
L'ho provato quest'estate (grazie al Game Pass) e, sebbene non mi fossi informato in precedenza, immaginavo già il tipo di prodotto. Questo mi ha aiutato a prenderlo per ciò che è e, quindi, godermi quel poco che offre come una sorta di pausa rilassante.

Anche la durata è giusta, secondo me, perché alla lunga potrebbe diventare noioso come tutti i sw di questo genere.
Flower l’hai provato?
 

AstroMaSSi

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LE RECENSIONI SNACK DEL NON ANGOLO:
UNCANNY VALLEY (SWITCH )

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Input pro:
- Tensione ed una storia malata da ricostruire
- Grafica retro adatta al genere nonostante tutto
- Ci sono diversi finali da sbloccare

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Input prot:
- La versione Switch perde qualcosa rispetto alle versioni per PlayStation
- Qualche baco fa girare le scatole
- Abbastanza breve, ma per essere completato col giusto finale richiederà più sessioni

Commento finale:
Uncanny Valley è un titolo sospeso tra mediocrità e successo. Mediocrità perché la grafica, nonostante sia funzionale ha qualcosa di già visto, perché i bachi sono un grosso fastidio nelle fasi avanzate, soprattutto se il personaggio viene ferito, perché la storia, sfumata e misteriosa, è comunque lacunosa e perché certe parti del gioco avrebbero meritato migliore approfondimento mentre sono tirate un poco via.
Successo perché l’atmosfera tesa è malata funziona, perché ci sono delle buone idee e il gioco alla fine fa quello che deve, successo perché il prezzo è competitivo.
I comandi sono semplici e funzionano discretamente ma non perfettamente, fa girare le scatole una certa legnosità sia del personaggio che dell’interfaccia in se: insomma, funziona ma poteva essere migliore.
La storia che ricostruirete dai vari dettagli sparsi è macabra e inquietante, presenta dei buchi ma alla fine non ne sentirete troppo il peso. Come detto non è possibile finire il gioco con una sola run, e questo è un bene dato che i finali “sbagliati” sono particolarmente apprezzabili per quel giusto gore che appare (niente di troppo satanico comunque, trattasi di gore romantico...).
In sostanza se vi piace il genere prendetelo, gli altri possono attendere prodotti più rifiniti è sostanzialmente migliori. Non sono comunque pentito di averlo giocato, quindi, anche se di poco, lo possiamo promuovere, dato che i punti di merito vincono sugli errori.

Giudizio finale:
SI
 

AstroMaSSi

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LE RECENSIONI SNACK DEL NON ANGOLO:
I’M PING PONG KING (IPHONE)

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Input pro:
- Gratis
- La semplicità è ben implementata e funziona
- Buono per l’autoipnosi

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Input prot:
- Semplice graficamente e concettualmente, quindi forzatamente limitato
- Si completa rapidamente se dotati di sangue freddo e buoni riflessi

Commento finale:
I’m Ping Pong King è un titolo paradossale. È una sorta di Pong semplificato ed adattato per un dispositivo cellulare. È pura essenza, un titolo che sfronda tutto quanto per mostrare l’essenza del gioco simulato. Sfronda persino troppo, andando a limitare fortemente l’esperienza e proponendo una sorta di gioco ritmico a due tasti ma, paradossalmente funziona. Limita la grafica a poche righe e animazioni, impoverendo il tutto ma, incomprensibilmente, funziona anche questo.
Riesce nella sua basicità ad assumere una veste ipnotica che ti spinge a cercare il ritmo, ad uscire dalla focale per cercare gli stimoli ottici e sonori e vincere.
Il gioco presenta 50 avversari in successione da battere in un match di Ping pong al meglio dei 5 punti, proponendo avversari sempre più ostici. L’interfaccia si limita a proporre due tasti, destro e sinistro, che permettono di colpire la palla in una delle due metà del campo, a seconda di dove la palla venga indirizzata dall’avversario, resistendo al bombardamento sino a che il nemico non incorra in un errore. Evidentemente semplice. Una volta battuti i 50 avversari si diventa Re del Ping Pong e si apre una breve fase di post game dove lottare con i membri del team di sviluppo in 6 sfide supplementari. Si hanno inoltre a disposizione dei test di abilità (3 diversi test) col fine di ottenere la valutazione migliore possibile.
Il gioco si completa in qualche ora (poco più di un ora per i più esperti) e non da mai il senso della noia vista la frenesia delle azioni di gioco.
Limitato? Si
Basico? Si
Ma anche essenziale e quindi riuscito. È gratis senza essere invasivo con le pubblicità.
Non aspettatevi quindi miracoli ma un qualcosa che funziona e sa divertire con poco, un prodotto sostanzialmente riuscito. Con tutti i limiti che pur ha.

Giudizio finale:
SI
 

PMF-Nike

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LE RECENSIONI SNACK DEL NON ANGOLO:
HIDE THE SNACKS 2 (IPHONE)

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Input pro:
- Altre follie per gli appassionati del genere
- Sempre gratis
- La scena finale vi farà tornare in mente Bombolo nel film del Monnezza, quando, guardiano di una casa, da da mangiare al cane gigante (un dobermann) e gli dice: “Tze Tze, mo te do da magnà... famme assaggià... mmm, bono... sai che tte dico? Mo me magno er cibo tuo e te te lo piji n’tel culo”

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Input prot:
- Meno ispirato di altri titoli della serie
- Troppo scontato e già visto

Commento finale:
Dopo un titolo interessante si torna nella mediocrità. Poco ispirato, ripetitivo, sostanzialmente debole, non rappresenta una vetta nel mondo delle michiatazze, rappresentando un gioco di serie C tra quelli di serie C.
Un poco meh. I pro e contro li conoscete e li avete visti, questo gioco va bene solo per tossicodipendenti in crisi di astinenza da minchiatazza.

GIUDIZIO FINALE:
NO
Ma fa parte della saga del budino?
 

AstroMaSSi

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LE RECENSIONI SNACK DEL NON ANGOLO:
SCORE! HERO (IPHONE)

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Input pro:
- È gratuito e non necessita di acquisti online per essere godibile
- Le meccaniche touch funzionano egregiamente
- Riesce ad interessare a lungo, dato che la modalità single player presenta 600 livelli/partite da superare

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Input prot:
- A volte presenta situazioni simili, alla lunga potrebbe soffrire di ripetitività (anche se personalmente me lo sono goduto assai)

Commento finale:
Score! Hero è un titolo riuscito appieno. Si tratta di un gioco che simula la carriera di un calciatore dagli inizi alla fine, in 30 (!) stagioni di gioco a vari livelli ed in varie squadre. Il giocatore dovrá affrontare le varie partite clou di una stagione (20 per campionato) risolvendo i vari puzzle presentati, dove il puzzle si risolve decidendo come svolgere le varie azioni di gioco per giungere a segnare le reti richieste in ogni match.
Tracciando sullo schermo le traiettorie della palla si effettuano infatti passaggi e tiri, occorrerà quindi scegliere ogni volta a chi passare il pallone o come tirare, indirizzando la palla in maniera tale da non essere intercettati da avversari e portiere. La scelta delle traiettorie è fondamentale sia per infilare la palla ove non raggiungibile dal portiere ma anche per portare avanti correttamente il gioco. La stessa traiettoria ingluenzerà anche i nostri compagni e avversari: una traiettoria alta consente l’effettuaziond di un colpo di testa piuttosto che di un tiro al volo, inoltre mettendo la palla in certe zone si possono attirare i difensori liberando compagni per smarcarsi e portare avanti azioni con maggior possibilità di successo.
In caso di errore si potrà ripetere l’ultimo passaggio/tiro spendendo dei punti che si guadagnano avanzando nei livelli o guardando dei promo. Inoltre l’insuccesso di un’azione di gioco farà perdere dei punti energia (rappresentati da parti di cuore) che permettono di giocare. Terminati i punti occorrerà attendere che passi del tempo, dato che il caricamento della barra energetica avviene con lo scorrere del tempo. È anche possibile acquistare punti energia e sbloccare l’opzione di giocare con energia infinita per 24 ore.
Il gioco è riuscitissimo e costruire azioni di gioco belle ed efficaci è semplice e appagante, così come seguire le numerose stagioni della carriera del vostro eroe. La stessa modalità di ricarica dell’energia diluisce il gioco proteggendo il giocatore dal rischio ripetitività, sicchè il gioco, che vi impegnerà a lungo (si parla di 600 livelli, non pochi...) riesce ad essere fresco e godibile sino alla fine. I comandi touch inoltre funzionano molto bene e sono anch’essi un punto forte del gioco, che mi sento di consigliare a tutti (appassionati di calcio in primis).

Giudizio finale:
SI
 

Lo Zini

La seconda che hai detto
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Io avevo adorato il primo "Score!".. Non so se l'hanno rimosso del tutto dagli store o se semplicemente io non lo ritrovavo tempo fa.
Questo lo giocai a suo tempo all'uscita ma dedicandoci pochissimo tempo
 

AstroMaSSi

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Io avevo adorato il primo "Score!".. Non so se l'hanno rimosso del tutto dagli store o se semplicemente io non lo ritrovavo tempo fa.
Questo lo giocai a suo tempo all'uscita ma dedicandoci pochissimo tempo
Idem, non lo trovo più nemmeno io
 

Lo Zini

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La cosa simpatica della prima versione è che replicava il più fedelmente possibile i gol reali..
Anzi, non so quanto fedelmente ma se si evitava la pignoleria di andarsi a rivedere il replay e ci si affidava solo ai propri ricordi dava pure una bella sensazione
 

AstroMaSSi

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LE RECENSIONI SNACK DEL NON ANGOLO:
SE MI AMI NON MORIRE (SWITCH)

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Input pro:
- Sembra un libro Game ben scritto
- La storia è capace di attirare il lettore/giocatore al suo interno, le scelte fatte influenzano molto l'andamento del gioco che quindi ha una buona rigiocabilità

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Input prot:
- Breve (ma intenso)
- Pesantemente buggato, alcuni finali non sono raggiungibili a causa degli errori di programmazione; il gioco inoltre va in crash anche in varie occasioni


Commento finale:
"Se mi ami non morire" è un nuovo esperimento di gioco narrativo, che come struttura e gameplay inevitabilmente si avvicina ad essere un libro game 4.0 (o 2.0, o 3.0 o quello che preferite), supportando una struttura a bivi con pesanti implicazioni sull'andamento del gioco con gli strumenti multimediali. Il giocatore si trova a dover effettuare delle scelte durante lo scambio di messaggi con la sua compagna, partita dalla Siria, dalla città di Homs, per cercare di attraversare varie frontiere e giungerenella terra promessa, la Germania; queste scelte, che si esprimono con la selezione di una risposta tra più opzioni fornite nel corso delle discussioni, influenzano pesantemente lo svolgimento dell'avventura, suggerento alla nostra controparte scelte di comportamento e di percorso. A fronte di una storia solida e ben scritta, che svolge un tema delicato e sensibile come quello dell'emigrazione con leggerezza e intelligenza e con la capacità di trasmettere qualche emozione e concetto al giocatore, abbiamo una struttura semplice che furbescamente racconta la storia col tramite di un programma di messaggistica simulato, riuscendo quindi a svolgere il suo intento senza spendere eccessive risorse in costosi sviluppi grafici e multimediali. E sa farlo con efficacia. Peccato che la versione per Switch sia pesantemente buggata, tanto da subire improvvisi crash del gioco ed in alcuni casi non essere in grado di portare avanti alcune ramificazioni della storia, segno evidente che la conversione, benchè banale, non è stata fatta bene.
Questo è un peccato, perchè il gioco è comunque un prodotto interessante che ha delle qualità interessanti per chi è interessato al genere (inevitabilmente solo una parte della platea videoludica) pur senza essere un prodotto di elevata qualità complessiva.
Speriamo in qualche patch che possa renderlo pienamente utilizzabile.

Giudizio finale:
MANEGGIARE CON CURA
 

Lo Zini

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Thanks, come detto aspetterò un deal.. A maggior ragione se, come dici, ci sono discreti bug
 

AstroMaSSi

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Thanks, come detto aspetterò un deal.. A maggior ragione se, come dici, ci sono discreti bug
Yes, resti piantato è in alcune occasioni anche se provi a ricaricare il gioco il bug a volte corrompe il salvataggio, o è proprio la derivazione in oggetto ad essere bacata.
 

AstroMaSSi

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LE RECENSIONI SNACK DEL NON ANGOLO:
NEW SUPER MARIO BROS U DELUXE (SWITCH)

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Input pro:
- Grande equilibrio di gioco
- Possibilità di giocarlo a vari livelli di profondità
- Facile per i principianti, molto più profondo per chi voglia completarlo al 100%

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Input prot:
- Più classico di così si muore
- Pochi spunti innovativi

Commento finale:
New Super Mario Bros U Deluxe è un titolo iperclassico, una sorta di punto di arrivo della serie 2D che raccoglie in se tutti i pregi del platform più importante e bello della storia del gaming ma fallisce nella capacità di innovare. Ovvero, funziona tutto, è tutto bello ed è scalabile come non mai, ovvero può essere giocato a vari livelli di profondità senza variare il livello di difficoltà, a seconda che si voglia semplicemente completare il livello o conquistare tutte le monete giganti nascoste, donando una grande profondità e durata al gioco è dando la possibilità di sboccare livelli supplementari per i più volenterosi.
Però non si può non notare una certa stasi nella proposta di novità, con pochissimi spunti grafico o concettuali che possano arricchire un prodotto che ha una sostanza di già visto eccessiva.
Ovviamente il gioco si fa apprezzare per l’equilibrio dei livelli, per il solito eccelso game design e per la calibrazione certosina dei passaggi chiave, ma non propone qualcosa che possa arricchire l’esperienza di un giocatore già avvezzo alla serie.
Un punto di forza è la presenza della versione Hard del gioco, New Super Luigi Bros U, già apparsa ai tempi del Wii U, ed in generale la portabilità assoluta del titolo, che per certi versi rendono più fruibile il gioco: Switch sembra la casa giusta per il titolo, come se la versione per Wii U avesse una sorta di maledizione che lo rendeva meno fruibile e godibile. Infatti su Wii U l’avevo abbandonato dopo poco nonostante la possibilità di giocarlo sul paddone, mentre in questo caso l’ho divorato rapidamente (e conto di portare a termine anche la versione verde).
Sulla base di questi presupposti si può quindi dire che il gioco è molto bello ed è sicuramente consigliabile e divertente, ma tenuto conto delle aspettative di un titolo di questa portata è anche un episodio minore e che, considerando trattasi di titolo uscito da poco, si può aspettare un calo di prezzo prima di acquistarlo.

Giudizio finale:
SI
 

AstroMaSSi

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LE RECENSIONI SNACK DEL NON ANGOLO: APOCALIPSIS (SWITCH)

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Input pro:
- Ambientazione aggascinante e perversa
- Grafica alla Hyeronimus Bosch

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Input prot:
- Enigmi molto semplici
- Riscontrati alcuni bug
- Sistema di controllo non adeguato
- Breve

Commento finale:
Apocalipsis è un titolo controverso. Sicuramente interessante e a suo modo perversamente affascinante nel suo essere una rappresentazione allegorica del
Medioevo, con scene ed ambientazioni degne di un quadro di Bosch, mostra diversi ed importanti limiti:
1) È breve, soprattutto per un esperto del genere
2) Il respiro del gioco è limitato dal suo presentare enigmi come scatole chiuse, una sorta di raccolta di situazioni da risolvere con un po’ di trial and error
3) Ha alcuni bug che infettano il gioco
4) I caricamenti sono veloci come vostra nonna inseguita dalle lumache
5) Il sistema di controllo idoneo è il mouse e qui non c’è.

Il gioco, che narra la storia di un tipo che si innamora della strega, bruciano la strega e lui gioca al negromante per resuscitarla, è una sorta di avventura molto semplificata, evidentemente di estrazione ed ispirazione “mobile”, porta il giocatore a dover risolvere alcuni puzzle ambientali e piccole prove di abilità più arcade in livelli chiusi, che, risolte, permettono la progressione nel gioco. Il tutto, nonostante una certa semplicità che li accosta ad un Walking simulator, funzionerebbe senza annoiare, senonchè una certa frammentarietà del tutto, una conversione che non si può dir brillante, alcune ingenuità rendono il titolo quasi artigianale o peggio casereccio, mostrando limiti evitabili e che non rendono giustizia ad un potenziale ludico decisamente più alto di quanto ottenuto.

Per questo, nonostante il titolo sia interessante, non ci sentiamo di consigliarlo essendo coscienti che su altre piattaforme, con mouse ed altri supporti, l’acquisto dello stesso sarebbe da preferire a quello su Switch.

Giudizio finale:
MANEGGIARE CON CURA
 

AstroMaSSi

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LE RECENSIONI SNACK DEL NON ANGOLO: ONIMUSHA: WARLORDS (SWITCH)


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Input pro:
- Il gioco è divertente
- Livello di difficoltà equilibrato, non troppo facile ne troppo difficile
- Il suo essere retró e senza open world è aria fresca: paradossale
- Dark World, le scatole e qualche piccolo enigma sono ben inseriti nel contesto del gioco è non rompono eccessivamente lo scorrere del gioco

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Input prot:
- Il cambio di telecamera fa smadonnare in alcuni frangenti
- Tradisce il suo essere titolo “antico” in alcune ingenuità nei dialoghi e nella costruzione della narrazione
- Sistema di controllo non perfetto
- Doppiaggio insoddisfacente, voci fuori sincrono con i movimenti facciali dei personaggi
- Non lunghissimo (5 ore circa di gioco per terminarlo, non rushato)

Commento finale:
Onimusha: Warlords... titolo che viene dal passato, un remake che apporta dei piccoli cambiamenti all’originale. La grafica, ripulita e ridefinita, resta legata ai modelli originali, quindi risulta datata, ma fa il suo lavoro. Il personaggio si muove nello spazio con libertà e senza i vincoli dell’originale. Questo da un lato semplifica il gameplay, dall’altro in certi frangenti “confonde” la telecamera e il giocatore, che può incorrere in errori dovuti alla transizione di inquadratura. In fondali sono infatti precalcolati e quindi si salta da una inquadratura all’altra spostandosi sullo schermo.
Il gioco resta un action semplice, con uno stile di combattimento privo di profondità ma tutto sommato efficace, che trae la sua forza da un’ambientazione affascinante, nemici brutti il giusto, piccoli enigmi inseriti nel gioco semplici ma idonei alla rottura della monotonia senza rompere il cazzo eccessivamente.
Certo, alcuni aspetti, come la sincronizzazione delle voci con le figure, sono fatti col culo del mio cane Macchia. La legnosità del protagonista resta. La storia e soprattutto la recitazione sono peggio che in un film di Alvaro Vitali, ma funzionano nel contesto del gioco.
Il livello di difficoltà è equilibrato, ci si diverte e la vittoria degli scontri non è automatica, ma richiede in alcuni casi varie prove e ripetizioni, senza essere comunque troppo aggressiva.
Anche le fasi in cui ci troveremo a comandare la ninja alleata di Samanosuke sono divertenti, per certi versi anche più soddisfacenti dal punto di vista del combattimento, visto che lo stile della ragazza è meno legnoso.
Nota di merito per il finale delicatamente evil.
In sostanza, senza trovarci di fronte ad un capolavoro e nemmeno ad un remake particolarmente curato, abbiamo un titolo solido e divertente, venduto ad un prezzo congruo, che sa divertire senza troppi fronzoli, un titolo che mi ha divertito ed ho completato con soddisfazione. Promosso, sperando che altri capitoli della serie possano “rinascere”, magari con qualche cura in più.

Giudizio finale:
SI
 

AstroMaSSi

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LE RECENSIONI SNACK DEL NON ANGOLO:
GUNMAN CLIVE HD COLLECTION (SWITCH)

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Input pro:
- Semplice ma elegante
- Deliziosamente retro ma anche moderno

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Input prot:
- Non ha grande varietà
- I giochi sono brevi

Commento finale:
I giochi, già usciti in precedenza su altre piattaforme, vengono raccolti in questa Collection HD e riproposti al pubblico di Switch ad un prezzo molto conveniente. I due episodi sono una sorta di versione ridotta di un Megaman-like, ridotta sia come durata che come varietà generale. L’arma in dotazione al nostro cowboy è una colt che può essere potenziata grazie a degli oggetti lasciati in maniera random dagli avversari uccisi (altri cowboy, gufi, oche, lupi ed altre amenità). I livelli, di durata limitata, sono un mix tra platform ed altri generi, che vengono via via proposti e sono utili a variare il gusto dell’esperienza. Ci sono ovviamente vari boss di fine sezione, che presentano maggiori difficoltà ed in alcuni casi sono piuttosto ostici e necessitano vari tentativi per essere sconfitti. Ci sono tre livelli di difficoltà e vari personaggi selezionabili, tra cui un personaggio bonus ottenibile solo finendo il gioco... un personaggio piuttosto sorprendente che cambia in maniera radicale il modo di affrontare il gioco.
Nel gioco, e questo vale per entrambi gli episodi, ci troveremo ad attraversare i livelli per arrivare alla fine degli stessi. I livelli, caratterizzati da una grafica elementare e quasi monocromatica, ma anche elegante e ben disegnata, sono a scorrimento verso destra e verso l’alto quando necessario, e presentano una serie di avversari e di classiche sfide tipiche dei platform (pedane mobili e altro), il tutto ben calibrato e congeniato, segno di un game design talentuoso. Il fatto che dietro i giochi ci sia un solo programmatore/designer tuttofare è notevole.
In sintesi ci troviamo di fronte ad un gioco decisamente riuscito, che da più del prezzo di acquisto, divertente e davvero ben fatto, questo al di là della lunghezza limitata del gioco.
Consigliabile per tutti i giocatori, non solo per gli amanti del genere.

Giudizio finale:
SI
 

AstroMaSSi

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LE RECENSIONI SNACK DEL NON ANGOLO:
TRAVIS STRIKES AGAIN NO MORE HEROES (SWITCH)

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Input pro:
- Un gioco con Travis Touchdown è un evento
- Divertente e folle come da Suda ci si aspetta
- Nella follia delirante della trama c’è molto più di quanto lecito attendersi: Suda si conferma il Tarantino del gaming

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Input prot:
- Graficamente, come da tradizione, il gioco non è rifinito, ma l’autore compensa con lo stile questo aspetto
- Il gameplay non è molto vario, se non per qualche variazione sul tema e l’inserimento di due minigiochi

Commento finale:
Dopo lunga attesa esce Travis Strikes Again: No More Heroes. E viene accolto freddamente dalla critica, che sostanzialmente lo accusa di essere un prodotto a basso costo e di bassa qualità. Non è così, o quantomeno non è tutto qui, perché a fronte di un gioco graficamente non all’avanguardia abbiamo un prodotto che trasuda carisma e follia da tutti i pixel. La trama è sconclusionata ed eccessiva, si parla di due assassini che piombano in un mondo virtuale risucchiati da una console “maledetta”, un arma segreta creata per clonare i migliori giocatori al fine di creare un esercito imbattibile, di assassini, di figlie assassinate reincarnate in cani sdentati, di gatti parlanti e pseudo Visual Novel arruffate, di un hack and slash basico è relativamente poco raffinato che collega il tutto assieme a due minigiochi anch’essi semplici. Ma parliamo di un gioco che funziona e ti trascina nel suo mondo portandoti a voler continuare ancora un poco. Un gioco limitato ma dallo stile e dal carisma superiori, dal gameplay semplice ma solido, dalla presenza di continue chicche e cotillon s che lo rendono assolutamente degno di essere acquistato e giocato, molto lontano dal disastro che era stato annunciato e molti hanno sottolineato a mio avviso in maniera molto pregiudiziale.
La durata del gioco si aggira sulle 8 ore, ci sono tre livelli di difficoltà più un quarto, decisamente estremo, sbloccabile una volta terminato il gioco. I comandi sono semplici, si usa lo stick sinistro e si hanno pulsanti per attacco base, attacco potente e salto, inoltre sono attivabili dei poteri speciali che si conquistano avanzando nel gioco e raccogliendo i bonus.
Per quanto riguarda l’essenza del gioco, il grottesco ed il surreale la fanno da padroni, con giochi incastonato nel gioco che è incastonato in un altro gioco come se ci trovassimo di fronte a delle scatole cinesi, finte recensioni di finte console, richiami grafico agli home computer ed ai giochi degli anni ‘80, il tutto mixato con buon equilibrio da una vera rockstar come Suda 51.
Quindi sappiatelo: questo è un gioco imperfetto, con dei limiti, ma è un gioco che funziona e che ti lascia molto più di altri giochi apparentemente più riusciti. Per me è un gioco da avere.

Giudizio finale:
SI
 
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manfr3d

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LE RECENSIONI SNACK DEL NON ANGOLO:
TRAVIS STRIKES AGAIN NO MORE HEROES (SWITCH)

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Input pro:
- Un gioco con Travis Touchdown è un evento
- Divertente e folle come da Suda ci si aspetta
- Nella follia delirante della trama c’è molto più di quanto lecito attendersi: Suda si conferma il Tarantino del gaming

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Input prot:
- Graficamente, come da tradizione, il gioco non è rifinito, ma l’autore compensa con lo stile questo aspetto
- Il gameplay non è molto vario, se non per qualche variazione sul tema e l’inserimento di due minigiochi

Commento finale:
Dopo lunga attesa esce Travis Strikes Again: No More Heroes. E viene accolto freddamente dalla critica, che sostanzialmente lo accusa di essere un prodotto a basso costo e di bassa qualità. Non è così, o quantomeno non è tutto qui, perché a fronte di un gioco graficamente non all’avanguardia abbiamo un prodotto che trasuda carisma e follia da tutti i pixel. La trama è sconclusionata ed eccessiva, si parla di due assassini che piombano in un mondo virtuale risucchiati da una console “maledetta”, un arma segreta creata per clonare i migliori giocatori al fine di creare un esercito imbattibile, di assassini, di figlie assassinate reincarnate in cani sdentati, di gatti parlanti e pseudo Visual Novel arruffate, di un hack and slash basico è relativamente poco raffinato che collega il tutto assieme a due minigiochi anch’essi semplici. Ma parliamo di un gioco che funziona e ti trascina nel suo mondo portandoti a voler continuare ancora un poco. Un gioco limitato ma dallo stile e dal carisma superiori, dal gameplay semplice ma solido, dalla presenza di continue chicche e cotillon s che lo rendono assolutamente degno di essere acquistato e giocato, molto lontano dal disastro che era stato annunciato e molti hanno sottolineato a mio avviso in maniera molto pregiudiziale.
La durata del gioco si aggira sulle 8 ore, ci sono tre livelli di difficoltà più un quarto, decisamente estremo, sbloccabile una volta terminato il gioco. I comandi sono semplici, si usa lo stick sinistro e si hanno pulsanti per attacco base, attacco potente e salto, inoltre sono attivabili dei poteri speciali che si conquistano avanzando nel gioco e raccogliendo i bonus.
Per quanto riguarda l’essenza del gioco, il grottesco ed il surreale la fanno da padroni, con giochi incastonato nel gioco che è incastonato in un altro gioco come se ci trovassimo di fronte a delle scatole cinesi, finte recensioni di finte console, richiami grafico agli home computer ed ai giochi degli anni ‘80, il tutto mixato con buon equilibrio da una vera rockstar come Suda 51.
Quindi sappiatelo: questo è un gioco imperfetto, con dei limiti, ma è un gioco che funziona e che ti lascia molto più di altri giochi apparentemente più riusciti. Per me è un gioco da avere.

Giudizio finale:
SI
Voglio prenderlo, ma non so se andare di retail (che al gamestop non esiste mentre su amazon si) oppure in DD...E la tua rece ha confermato i miei pensieri sul gioco. E' molto più carino di quanto si credesse e se ne parlasse in giro. :D Grazie Massi ;)
 

Striderblade

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Ottima fast rece di Travis Srikes Again Massi.
 

matte_crash

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Grazie mille per la recensione Massi, appena riesco lo recupero in versione fisica
 

AnérCasval

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Massi é l'ennesima persona che ne parla alquanto bene. Anche su altri forum ed esteri c'é una certa soddisfazione per questa produzione suda. Dimostrazione che l'utente finale ha la parola definitiva rispetto a recensori ed heaters. E per colpa di massi l'ho preso anche io
 

matte_crash

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Io l'ho appena preso retail su Amazon! Dannato Massi... ;p complice anche questa rece...
Io ho veramente troppa roba indietro e in questo periodo il tempo libero scarseggia quindi aspetto un po’, nella speranza diminuisca un po’ di prezzo nel mentre.
 

AstroMaSSi

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Anche dopo un giorno posso confermarlo: questo gioco è una figata. Alcuni dialoghi, sia nelle Visual Novel che nel gioco sono spettacolari, fuori norma. Suda si conferma un otaku ed un grande appassionato di gaming, basti vedere i collezionabili. Poi l’idea del gioco nel gioco nel gioco nel gioco è totalmente fuori di testa. La console fantasma maledetta. La reincarnazione di Charlotte. Questo gioco è più di un fan service, è un tributo ad una storia, alla storia del gaming e persino a chi parla di gaming, e chi lo giocherà capirà a cosa mi riferisco. È uno dei giochi più angolari che ci siano, ci sono così tanti easter eggs e citazioni che godo a spruzzo ancora adesso.
Poi, percarità, lo ribadisco, non è un gioco perfetto ma se ci associo la parola cult mi ci ritrovo pienamente.
 

AstroMaSSi

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HANDS ON: PIKUNIKU

Ovvero che c’azzecca Bugaboo The Flea?

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Bugaboo The Flea

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Pikuniku

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Pikuniku

Le reminiscenze... i ricordi... lo ZX Spectrum... insomma, inizi a giocare al bel Pikuniku e ti viene in mente un ormai dimenticato ma leggendario gioco per Spectrum. Bugaboo The Flea. Gioco spagnolo con una pulce che deve saltare per uscire dal fondo di abissi e crepacci, inseguita da draghi ed altre amenità. Un capolavoro hardcore. Inizi Pikuniku e vieni risvegliato, devi uscire dalla tua tana perché sei la “bestia”, ti arrampichi sui crinali saltando sulle tue lunghe zampe. Il gioco muta presto in una avventura/platform, non difficile ma molto caratteristico e deliziosamente strambo. Poi c’è quel sentore di Bugaboo... vale la pena continuare... e presto morderemo una recensione snack. Per adesso, confermo, ottimo gusto, alla faccia del tripla A pacco di turno.
 
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AnérCasval

Tell me God are you punishing me?
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Inutile andare a cercare recensioni di Hidden Gems, quando noi abbiamo astromassi.
 

AstroMaSSi

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LE RECENSIONI SNACK DEL NON ANGOLO:
PIKUNIKU (SWITCH)
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Input pro:
- Mi ha fatto tornare in mente Bugaboo The Flea
- Deliziosamente colorato e delirante
- Accessibile e semplice ma capace di tener desto l’interesse per tutto il gioco

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Input prot:
- È molto walking simulator
- Breve, dura circa tre ore

Commento finale:
Pikuniku è un gioco molto particolare. Sviluppato in Europa, tra Francia e Spagna, ha una forte impronta concettuale nipponica, o almeno quello che un europeo può immaginare sia una ispirazione nipponica.
Perché in realtà fa anche venire in mente mondi e colori di prodotti di animazione storici come Barbapapà, oppure vecchie icone del gaming ormai dimenticate come Bugaboo The Flea, un gioco spagnolo per Spectrum del 1983. Il gioco è pervaso di un’atmosfera da cartone infantile, delicata e surreale, ma talmente centrata e simpatica da non pesare sul giocatore. La sua “tolleranza” nei confronti del giocatore nei pochi passaggi realmente complessi è coerente con questo design da cartone infantile, e lo rende fruibile anche ai più piccoli. Il suo essere un poco platform, un poco arcade adventure, un poco cartone animato altrettanto. Perché Pikuniku non annoia ed affascina sebbene il percorso ludico e narrativo sia breve (circa 3 ore). Alcune variazioni sul tema sono dettate dalla possibilità di utilizzare alcuni copricapi e accessori che forniscono proprietà necessarie al completamento del gioco, fattore che non è stato tuttavia molto sfruttato, complice la limitata dimensione del gioco. A livello di sistema di controllo la bestia, che salta, calcia (il calcio è la sua arma), può ritirare le zampe (in acqua affonda) o attivare i poteri speciali conferitigli dal cappello; negli spostamenti ha una certa inerzia, che richiederà una cautela nell’azionamento del pad e richiede adattamento al giocatore, inizialmente un poco spaesato. Ultima nota per i minigiochi che si incontreranno nel gioco, anche in questo caso semplici ma gradevoli (Pik Dug vi ricorderà qualcosa) e ben integrati con la logica del gioco.
Tirando le somme possiamo quindi consigliare il gioco, riuscito e molto carino, con l’avvertenza di essere consapevoli del carattere infantile e semplice del gioco. Va bene come divertissement e per chi cerca esperienze di gioco surreali e brillanti, non va bene se cercate un prodotto impegnativo e maturo. Comunque a me è molto piaciuto.

Giudizio finale:
SI
 

AnérCasval

Tell me God are you punishing me?
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Finito Travis Strikes Again, ed è assolutamente qualcosa di pregiato, nonostante il suo budget risicato. Avevo sottovalutato questo titolo, astromassi mi aveva convinto, ora sono convintissimo che ciò a cui ho posto fine è stato un titolo ricco di elementi; dedicati agli amanti del gaming ed anche del cinema. Ho passato 12 ore in cui sono volati sorrisi, aforismi, frasi ad effetto ed una miscela di gameplay che a mio avviso funziona nel suo piccolo e che sa farsi apprezzare. Credo sia un titolo da avere se ci si vuole divertire, e che consiglio sopratutto Retail per via del season pass che ci porterà anche in quel...fatidico livello(lo capirà chi l'ha finito). Inoltre la sorpresina finale, tutta only on switch, che non sto a spoilerare ma che è stata ormai vociferata anche su internet, però vi lascio affogare nella curiosità. Una vera Hidden Gem
 

AstroMaSSi

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Finito Travis Strikes Again, ed è assolutamente qualcosa di pregiato, nonostante il suo budget risicato. Avevo sottovalutato questo titolo, astromassi mi aveva convinto, ora sono convintissimo che ciò a cui ho posto fine è stato un titolo ricco di elementi; dedicati agli amanti del gaming ed anche del cinema. Ho passato 12 ore in cui sono volati sorrisi, aforismi, frasi ad effetto ed una miscela di gameplay che a mio avviso funziona nel suo piccolo e che sa farsi apprezzare. Credo sia un titolo da avere se ci si vuole divertire, e che consiglio sopratutto Retail per via del season pass che ci porterà anche in quel...fatidico livello(lo capirà chi l'ha finito). Inoltre la sorpresina finale, tutta only on switch, che non sto a spoilerare ma che è stata ormai vociferata anche su internet, però vi lascio affogare nella curiosità. Una vera Hidden Gem
Io l’ho preso DD col season pass. Mai più senza, Suda 51 santo subito.
 

AstroMaSSi

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LE RECENSIONI SNACK DEL NON ANGOLO:
DOODLE GOD EVOLUTION (SWITCH)

1047

Input pro:
  • Alla portata di tutti e giocabile con attitudini diverse
  • Offre diverse modalità intriganti ed un DLC completo
  • Graficamente ben fatto
1048

Input prot:
- Essendo semplice è intrinsecamente poco vario come struttura base di gioco

Commento finale:
Doodle God è nato come titolo flash e poi come app mobile per iPhone nel 2010. La sua natura e struttura originale è quindi fondamentalmente semplice e disegnata sull'uso del touch screen. Infatti anche su Switch andrebbe utilizzato esclusivamente il touch per comodità e fruizione ideale. Il gioco, molto espanso rispetto all'originale è ricco di modalità (anche se il concetto base sempre quello è), prevede di combinare vari elementi per crearne di nuovi, come se fossimo dei chimici e degli dei nell'atto di creare un mondo. I materiali o i "concetti" sono divisi in categorie e navigando tra di esse si potranno provare le varie combinazioni. Il gioco, nella sua incarnazione moderna, mostra un mondo, la Terra, che via via si arricchisce e completa col procedere della creazione. Il gioco base ha quattro fasi successive, che porteranno a finire il gioco una volta creati tutti gli elementi, proponendo un'avventura specifica dedicata al mondo degli animali, vero e proprio DLC, e varie sfide creative. Si può disporre inoltre di aiuti in caso di resti bloccati. Proprio su questo aspetto si gioca la profondità di questo puzzle Game, che può essere giocato come passatempo, utilizzando pesantemente i suggerimenti, o come sfida mentale, cercando di immaginare quali siano le combinazioni efficaci; oppure in maniera brutale provando meccanicamente tutte le combinazioni possibili. E a seconda di come lo giocherete il gioco apparirà nella sua essenza noiosa (meccanica), brillante (sfida intellettuale), di passatempo (utilizzo dei suggerimenti).
Se penserete che sia noioso vorrà quindi dire che avrete utilizzato un approccio improprio, è che forse non era il gioco giusto per voi. Perché dietro questo gioco semplice c'è sostanza ed un'idea brillante, un idea che funziona è che rende questo gioco decisamente consigliabile.

Giudizio finale:
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AstroMaSSi

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LE RECENSIONI SNACK DEL NON ANGOLO:
STRAY CAT DOORS (SWITCH)

1049

Input pro:
  • Graficamente carinissimo, un esempio di buon gusto nel disegno, tipicamente nipponico
  • Ben implementato l’uso del touch screen
  • Accessibile anche a giovani enigmisti
1050

Input prot:
  • La sua accessibilità è un limite, non rappresenta sfida particolarmente ardua
  • Breve, si consumerà in fretta anche nella parte bonus
Commento finale:
Anche questo titolo, come molti altri presenti sullo store, ha una storia che inizia nel mondo dei cellulari. Nato come Escape game per iPhone e Android, viene portato su Switch e tradisce la sua origine nell’orientamento dello schermo (si può impugnare lo Switch in verticale per sfruttare al massimo lo schermo) e nell’uso del touch per la risoluzione degli enigmi. Il gioco presenta sei scenari da risolvere, che vi terranno impegnati per qualche ora, più una modalità bonus che richiederà pochi minuti per livello per essere completata, quindi è un gioco breve. Ma tutto è deliziosamente ben fatto, dalla grafica agli enigmi, dalla delicatezza della storia (narra la vita di una gatta è viene pittoricamente narrata con una serie di immagini efficacissime), con un minimalismo nipponico di un’essenzialitá brillante, un esempio di come dire tutto con poco e dirlo bene.
Gli enigmi saranno risolti interpretando gli sfondi ed i loro particolari, interagendo con lo schermo tramite il touch screen.
Concludendo possiamo dire che Stray Cat Doors è un titolo sorprendente per la sua qualità intrinseca, un’altra piccola gemma poco costosa che si può trovare nei 1000 tesori degli ormai oceanici store. Un prodotto adatto in particolar modo ai più piccini, anche per gli aiuti forniti dal gioco in maniera piuttosto liberale, ma comunque gradevole per tutti.


Giudizio finale:
SI
 

AstroMaSSi

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MELARECENSIONE: LA MELA ENVY

1051

La mela ENVY, rossa e grande, è croccante! Deliziosamente croccante fa croc croc sotto le zanne, è di polpa compatta, talmente compatta che i semi non si vedono quasi. Ed è di una dolcezza commovente, una dolcezza succosa e fruttuosamente tenue che invade il
palato facendoti pensare
alla sua gran qualità. Insomma, la
mela ENVY è straconsigliata ed ha superato le mie aspettative!
Promossa!
 

AstroMaSSi

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LE RECENSIONI SNACK DEL NON ANGOLO:
DROWNING (SWITCH)

1052

Input pro:
  • Prima di farti fregare lo puoi provare con la demo
1053

Input prot:
  • È un Walking simulator
  • È un Walking simulator brutto
Commento finale:
Un Walking simulator è un genere delicato da affrontare, perché essendo tutto basato sulla storia, sulla narrativa, e poco sul gameplay è genere di nicchia ed anche genere che dev’essere ben scritto.
Qui ci troviamo di fronte ad una sorta di autoanalisi di una persona per cui questo gioco probabilmente è parte del percorso di cura.
Massima solidarietà ovviamente, ma ci troviamo di fronte ad un prodotto:
  • graficamente modestissimo
  • narrativamente povero
  • con un gameplay nullo
In sostanza si attraversano dei paesaggi poco definiti leggendo alcune frasi laconiche che appaiono sullo schermo. In inglese. Sino alla fine, che per fortuna arriva in fretta.
Evitare questi prodotti è l’unica soluzione.

Giudizio finale:
NO
 
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