Manga Kentaro Miura's BERSERK

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6 Aprile 2018
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BERSERK

Berserk è la storia di Gatsu, un trovatello che viene allevato da un condottiero di ventura. iniziato alle arti militari già a 6 anni diviene ben presto un guerriero molto forte che, nonostante proposte di carriera molto “allettanti” che lo porterebbero a non vivere più il terrore della morte, sogno di ogni poveretto che disgraziatamente si guadagna da vivere come mercenario, decide di vagare di battaglia in battaglia. Si unisce ad un gruppo mercenario capitanato da un ragazzo di non nobili origini, Grifis, che lo sconfigge in duello conquistando così la sua vita (“tu mi appartieni, deciderò io quando morirai”)...
fonte: Animeclick.it

La magna opera del maestro Kentaro Miura che ha appassionato tutti tranne gli animatori del suo anime. Un'opera infinita che probabilmente non troverà compimento prima della morte del suo autore (specie se continuano ad uscire nuovi spinoff di Idolm@ster :patpat: ). Insomma un'opera che ogni buon amante del fumetto made in Asia dovrebbe leggere, possedere e apprezzare.

Spiegone a cura di RaffoBaffo nel quale si lascia andare all'uso di stupefacenti e cita un certo "Beckett" del quale a nessuno importa.
Berserk (ベルセルク Beruseruku) è una manga scritto ed illustrato da Kentaro Miura. Il primo capitolo del manga è stato scritto e disegnato nel 1989 ma la sua pubblicazione sulla rivista Young Animal (rivista sulla quale viene pubblicato tutt'ora) è iniziata solo nel 1992, dopo la pubblicazione dei primi 4 Volumi (il primo dei quali è stato rilasciato sul suolo Nipponico il 26 Novembre 1990).
Ambientata in un mondo fantasy ispirato all'Europa Medievale, la storia del manga gravita intorno a Guts, mercenario dal passato tragico, e Griffith, leader della famosa banda di mercenari denominata Squadra dei Falchi.
Le tematiche principali sono l'illusorietà del libero arbitrio, il destino dell'uomo, il Sogno, e il male, presente nell'uomo e da lui originato.

INFLUENZE:
Per stessa ammissione dell'autore, film come L'amore e il sangue di Paul Verhoeven, Ladyhawke di Richard Donner e Hellraiser di Clive Barker oltre alla saga di romanzi giapponese Guin Saga sono stati essenziali per ricreare la sua cupa e drammatica visione di un Medioevo realistico permeato di elementi fantasy. Per quanto riguarda il suo stile grafico, Miura utilizza come suo punto di riferimento il maestro Go Nagai, ricreando lo stesso tratto nevrotico, cercando addirittura di renderlo più energico ed elegante. Negli ultimi capitoli usciti in Giappone, Miura ha anche riprodotto alcuni spezzoni dell'inferno dei quadri del pittore olandese Hieronymus Bosch.






Saga del Guerriero Nero (Vol. 1-3):
La prima Saga, dove ci viene introdotto il personaggio di Guts (e quello di Puck), guerriero marchiato che brandisce un'enorme spadone, e dove assistiamo alla sua lotta contro gli Apostoli ed il suo incontro con la loro origine e oggetto della vendetta del Cavaliere: La Mano di Dio, un gruppo di 5 "Angeli" al servizio del "Dio creato dagli Uomini". Scopriremo che il desiderio di vendetta covato da Guts è rivolto in particolar modo verso un membro della MdD: Femto/Griffith.
L'Età dell'Oro (Vol. 3-14)
La saga considerata da molti, giustamente, il punto più alto toccato dal manga. Un lungo flashback dove viene rivelata l'infanzia di Guts e dove assistiamo al suo incontro con Grifith, Caska e il resto della Squadra dei Falchi. E' in questa Saga che verranno rivelati i motivi che hanno spinto Guts a intraprendere il suo viaggio per vendicarsi di Griffith e del resto della Mano di Dio.

Capitoli della Condanna (Vol. 14-21):
Lunga Saga composta in realtà da due saghe ben distinte:
Lost Children,dove assistiamo allo scontro tra Lucine, una bambina diventata Apostolo, e Guts.
e
La Festa della Rinascita, dove vengono introdotti Farnese, Serpico e Isidoro e verrà mostrato lo scontro di Guts contro l'Inquisizione della Santa Sede per salvare la sua compagna Caska. Verrà inoltre mostrato il ritorno sulla Terra dell'obiettivo della vendetta del Guerriero Nero.

Capitoli del Falco del Regno Millenario: Falconia (Vol. 22-35):
In questa Saga assisteremo all'incontro con Shilke, all'acquisizione dell'armatura del Berserk, all'inizio del viaggio della "Compagnia del Bejelit" verso la terra natale di Puck, Elfhelm, per incontrare il Re della Tempesta di Patali, Re leggendario che sarà forse capace di guarire Caska dalla sua pazzia.
In questa Saga assisteremo, inoltre, alla guerra per la riconquista delle Midland del rinato Falco e la sua Nuova Squadra dei Falchi (formata prevalentemente da Apostoli) contro i Kushan e Ganishuka, loro Imperatore e Apostolo ribelle che non vuole sottomettersi al Falco. In questa Saga viene, tra l'altro introdotta la figura del "Bambino della Luna"

Fantasia (Vol. 35-ongoin):
Saga tutt'ora in corso di svolgimento, contiene la mini-saga che vede lo scontro di Gatsu&Co. contro il Dio del Mare, essere maligno che risiede in un'isola in mezzo al mare sulla quale i nostri hanno fatto tappa per procurarsi i rifornimenti necessari per il viaggio verso Elfhelm; una mini-saga di cui evito di parlare dato che è iniziata da un paio di capitoli quindi si deve ancora delineare.
In questa Saga è anche presente un mini flashback sull'infanzia di Guts che ci mostra:
- Il suo incontro con un'inutilissima elfa.
- Quanto, anche con una spada normale, il suo stile di combattimento sia meraviglioso.
- Quanto sia bastardo Gambino (nel caso ce lo fossimo dimenticato).






Guts:
Protagonista della storia, è chiamato anche Guerriero Nero. Nato dal cadavere di una donna impiccata, la sua infanzia è stata segnata da dolori e privazioni. Raccolto da Sys, viene poi iniziato all’arte della guerra da Gambino, suo padre adottivo. Valoroso mercenario, si unirà alla Squadra dei Falchi, dove sembra trovare un po’ di serenità. Ma il destino non è benevolo e gli farà intraprendere, qualche anno dopo, una spietata caccia ai demoni. Innamorato di Caska, deve proteggere la sua compagna dai demoni che li assolgono per via del marchio spettrale inciso sui loro corpi.

Griffith:
Giovanissimo, carismatico ed etereo capitano della gloriosa Squadra dei Falchi, nasce da una famiglia povera ma non per questo rinuncia al suo Sogno, cioè avere un regno tutto suo. Dopo avere incontrato Guts ne rimarrà profondamente colpito e il giovane guerriero diverrà la sua ossessione, il suo sostegno, senza il quale crolla vertiginosamente. Accetta di divenire, pur di proseguire il suo sogno di gloria, il quinto membro della Mano di Dio.
Non c'è storia, è il miglior personaggio del Manga.

Caska:
Unica ragazza e comandante di Mille Soldati della Squadra dei Falchi, probabilmente una delle pochissime e al contempo valorose donne soldato al mondo. Innamorata da sempre di Griffith, che la salvò da piccola, prova un senso di ammirazione e venerazione per il Falco. Capendo che non potrà mai diventare la donna di Griffith, si avvicinerà pian piano a Guts intrecciando una relazione amorosa con lui.
Durante l’Eclisse viene stuprata da Phemt fino a che non perde la ragione, divenendo un problema per il Guerriero Nero, che deve
salvaguardarla dagli attacchi degli spiriti.


Cavaliere del Teschio:
Un immortale che si oppone da tempo ai Cinque della Mano di Dio, aiuta Guts innumerevoli volte, salvando tra l’altro lui e Caska
dall’Eclisse. Ha aiutato Guts nel Clifoto contro Slan. Dispensa ottimi consigli e indicazioni fondamentali, parlando non senza un po’ di mistero. Raccoglie i Behelit nel suo corpo,con lo scopo di creare una spada capace di fendere gli strati dell’universo e sigillare i cinque negromanti.

Zodd:
Demone infernale al servizio della Mano di Dio. Le sue gesta di guerriero feroce vengono narrate da 2 secoli nei campi di battaglia. Zodd è un Apostolo che ha aspettato pazientemente la rinascita di Griffith,favorendo lo scorrere degli eventi. Sempre alla ricerca di qualcuno con cui misurarsi in duello,si unisce alla nuova squadra dei Falchi di Griffith.

Bejelit:
Grottesco ciondolo di colore azzurro/olivastro, che funge da chiave extra temporale per richiamare la Mano di Dio. Si dischiude con il sangue e la disperazione dell’individuo che lo possiede (individuo destinato a possederlo), spalancando i cancelli astrali e permettendo, con un sacrificio, che si venga tramutati in superuomini, ovvero in Apostoli.

Uovo del Re Conquistatore:
Chiamato anche Bejelit Cremisi, è un ciondolo di colore rosso sangue, serve a spalancare la porte ancestrali per accedere al mondo della Mano di Dio. Posseduto solo dai cinque negromanti nella loro vecchia forma umana, permette ai prescelti di aprire gli strati dell’universo e tramutarsi in arcidemoni solo grazie ad un enorme sacrifico.

Credits: Berserk Chronicles






Il manga è Pubblicato in Italia da Planet Manga in più Edizioni:
- "Sottiletta": Ogni sottiletta è in pratica la metà di un Volume Giapponese.
- Collection: Lo stesso formato dell'Edizione Giapponese (la scelta migliore per chi intende acquistare il manga)
- Collection "Ristampa": Come suggerisce il nome, è una ristampa della precedente Edizione.
- Serie Nera: Identica alla Collection, differisce solo per il colore nero della cover.
- Maximum: Enorme Edizione che contiene un volume e mezzo del formato Collection.






Il Capitolo 83 di Berserk è un Capitolo comparso solo su Young Animal, la rivista in cui vengono pubblicati i singoli capitoli di Berserk, e che però non ha avuto un seguito nella trasposizione su volumetto di lusso. I motivi? Miura disse, in un'intervista, che "svelava troppo, troppo presto". Il Capitolo si colloca nel momento preciso in cui Griffith è in fase di mutazione in Femto, e per la precisione quando si sta inabissando sempre più fino a giungere al cosiddetto Dio degli Abissi. Di seguito potrete leggere la traduzione di questo capitolo che in sintesi altri non è che un ulteriore approfondimento dello stato d’animo e delle sensazioni di Griffith lungo il processo di rinascita come Femto.

Dialogo in Italiano:
Griffith - Dio?
Idea - Benvenuto umano.
Griffith - Tu sei Dio?
Idea - Io sono Idea , il Dio desiderato, l'Idea del Male.
Griffith - Dio? Questo è Dio? Questa gigantesca massa di carne dovrebbe essere…?
Idea - Quello che vedi è una parte di me. Il mio nucleo. Guardati attorno.
Griffith- Che cos'è?
Idea - Un oceano di emozioni. Tutti gli esseri umani hanno nel profondo della loro anima una consapevolezza comune che trascende l'individualità. Quella parte oscura è questo oceano. Io sono nato da questo oceano. Sono l'ego di questo mondo.
Questo mondo sono io. L'oscurità che giace in ogni animo umano, l’Idea di Male, questo e’ Dio.
Griffith - Dio….questo…. questo significa che sono gli umani…… significa che sono gli uomini che hanno creato Dio? Significa che gli umani hanno desiderato questo? Questa cosa terrificante? Questo sembra……
Idea - L'inferno. Qualcuno lo chiama così.
Griffith - Inferno….
Idea - Questa è solo la superficie dei multipli strati della consapevolezza comune ma tu sai , tu sai che questo posto è terribilmente umano, violenza e solitudine, questo posto è pieno di tutti i sentimenti negativi. La volontà che unisce gli uomini.
Griffith - Ora….è vero…..tutto questo è in me, posso sentirlo. Ma perché ? Perché sei nato? Perché gli uomini hanno dato vita a questa volontà chiamata Dio?
Idea - Gli umani……desiderano motivazioni, cause per il dolore…cause per la tristezza..cause per la vita.. , cause per la morte.
Perché le loro vite erano piene di sofferenza? Perché le loro morti erano assurde? Loro desideravano una ragione per il destino che trascende la loro conoscienza
Griffith - E….questo era….Dio.
Idea - Ed io lo diventai. Io controllo il destino dal momento che è quello che loro hanno voluto che facessi e fossi. Obbedendo all'essenza di ogni essere umano…io guido il destino di ogni uomo
Griffith - Questo significa che tu sei quello….che ha controllato il mio destino? Che tu sei quello che ha sistemato ogni cosa affinché fosse in questo modo?
Idea - E' stato stabilito che tu fossi qui da un lontano passato. Influenzando i più bassi livelli della consapevolezza umana….e mischiando il sangue con il sangue ho creato la “stirpe” che ha dato vita all'uomo che sei. Manipolando la storia….. ho creato la strada per il tempo in cui saresti nato e ho creato il contesto appropriato per te. Tutti gli incontri che hai fatto nel passato erano una parte del destino che ti ha portato qui.
Griffith - Il Destino…..il mio……Dio…cosa vuoi da me?
Idea - Sii te stesso…….nel modo in cui desideri. Io giaccio nel profondo del tuo cuore sono una parte di te , tu sei una parte della consapevolezza…una parte di me , il tuo desiderio è il mio desiderio , le tue azioni porteranno la salvezza o il dolore agli uomini.
Sii te stesso perché tu sei il prescelto.
Griffith - Se è così……io voglio le ali.
Idea – Allora prendi con te il potere delle emozioni di cui questo mondo nascosto è pieno e cambia questo limite fisico che è il tuo corpo nella forma adatta a te.

Credits: Berserk Chronicles





Un giovane studente universitario invia un racconto disegnato di 48 pagine alla casa editrice Hakusensha, per un concorso.
E’ il 1988, e quello studente, disegnatore ancora inesperto ma promettente, si chiama Kentaro Miura. Il racconto si intotola Berserk the Prototype e come suggerisce il nome, è l’antesignano del Berserk odierno.


LA TRAMA:
In un villaggio sperduto fra i monti, Guts, il Cavaliere Nero, accompagnato dal fedele elfo Puck, salva involontariamente la giovanissima Frika da un gruppo di briganti.
I genitori della ragazzina, e tutta la popolazione del villaggio, vogliono ingaggiare Guts per sgominare il terribile granduca Vlad, detto l’Impalatore, terrore di quelle lande.
Per coincidenza lo stesso Guts è interessato a eliminare Vlad, Apostolo di Varna, suprema divinità del Male. Dopo un furioso scontro all’interno del castello del granduca, Guts riesce a sconfiggere il ferale demone. Un altro passo della sua vendetta è compiuto.






L'anime tratto da Berserk, dal titolo originale Kenpū denki Berserk (剣風伝奇ベルセルク Kenpū denki Beruseruku?), conta 25 episodi di durata standard (ovvero intorno ai 25 minuti) ed è stato trasmesso in Giappone dalla Nippon Television (NTV), dal 7 ottobre 1997 al 31 marzo 1998. La produzione è della VAP, con animazioni Oriental Light and Magic; la regia è di Naohiko Takahashi, il character design di Yoshihiko Umakoshi e le musiche di Susumu Hirasawa. Come il manga, la serie televisiva parte dal presente di Guts, ma in un contesto differente dal manga, per continuare poi (già dal termine del primo episodio) con un lungo flashback, che si incentra però esclusivamente sulle vicende della Squadra dei Falchi, eliminando quasi tutta l'infanzia del protagonista, fino ai terribili momenti dell'Eclissi. Rispetto al manga sono totalmente snaturate alcune situazioni della trama, molto probabilmente per ragioni di censura (come ad esempio il rapimento di Griffith); sono stati inoltre eliminati i personaggi del Cavaliere del Teschio e dell'elfo Puck.
In Italia l'anime di Berserk è andato in onda su Italia Uno tra il 2001 ed il 2002, in collocazione notturna; la sua programmazione senza censure ha suscitato l'incredulità del pubblico degli appassionati, abituati ai pesanti adattamenti in genere riservati alle serie animate provenienti dal Giappone.

L'anime è stato portato in Italia da Yamato Video (edèunammerdah! ndRB).

[dell'anime in CGI di recente memoria non parleremo perché facciamo tutti finta che non esista (n.d.Ezr91aeL)]





Con l'uscita del volume 35 è stata annunciata la produzione di un nuovo anime. Il progetto consiste in una serie di film che adatteranno l'opera fin dall'inizio. Il primo film è uscito nelle sale giapponesi il 4 Febbraio 2012 è sarà intitolato Berserk Ōgon Jidai-Hen I: Haō No Tamago (Berserk - "L'Età dell'Oro I: L'uovo del Re Conquistatore") e sarà il primo di una trilogia che adatterà l'arco dell'Età dell'Oro (dal volume 3 al volume 14). I film sono prodotti da Studio 4°C; Il primo film è stato realizzato in CGI e motion capture ed ha alla regia Toshiyuki Kubooka. I film sono distribuiti nelle sale cinematografiche Nipponiche dalla Warner Bros Japan. Ricco anche il risalto che viene dato online al progetto. Infatti assieme al sito ufficiale è stata creata anche una pagina Twitter per tenere informati di frequente tutti i fans.Il secondo film della trilogia, Berserk Ōgon Jidai-Hen II: Doldrey Kōryaku (Berserk – L’Età dell’Oro II: La Battaglia di Doldrey) è uscito il 23 giugno nelle sale cinematografiche giapponesi, distribuito dalla Warner Bros.Il terzo e ultimo film dedicato all'Età dell'Oro, Berserk Ōgon Jidai-Hen III: Kōrin, è uscito nelle sale Nipponiche il 1º Febbraio 2013.

E' stato recentemente annunciato che il progetto andrà avanti e pare che la prossima Saga a venire animata sarà Lost Children.

I diritti dai Film sono stati acquistati in Italia da Yamato Video che ha per ora fatto uscire il primo.






Kentarou Miura nasce a Chiba ( Giappone) l ‘ 11 luglio 1966. Nel ‘ 76 realizza la sua prima serie, MIURANGER , che dura circa una quarantina di volumi. Successivamente disegna KEN E NO MICHI . Nel‘82 si iscrive al liceo artistico , pubblica i suoi lavori su alcune fanzine giapponesi e , dopo essersi laureato ,entra nel corso d’arte presso la Nihon-Daigaku , e viene premiato per il fumetto FUTATABI. Nell’ 88 vince un premio per la storia BERSERK , chiamata BERSERK PROTOTYPE. L’abbiamo vista sul numero 34 della edizione Planet Manga. Altre sue pubblicazioni dopo la laurea sono OHROH (Il re lupo) , OHROHDEN (La leggenda del re lupo) , e JAPAN , che sono state pubblicate in Italia ancora dalla Planet. Nel ‘ 90 esce il primo volumetto intitolato BERSERK , che ebbe il meritato successo a partire dal ‘ 91. E’ pubblicato dalla Hakusensha e serializzato sulla rivista Young Animal. Ed ora eccovi due foto del Maestro, una in primo piano ed un’altra mentre è intento a disegnare il suo capolavoro.




Nel giugno 2002, si è svolto ,in Jap, l’ Osamu Tezuka Cultural Prize , manifestazione in cui si premia il miglior manga di qualità , ebbene i primi due classificati sono stati rispettivamente Inoue con il suo Vagabond , oggettivamente bellissimo , ed al secondo posto il nostro Miura. A tale proposito, eccovi una foto del Maestro durante una delle fasi della premiazione. Miura è quello con gli occhiali, l’altro, ovviamente, è Inoue.


Credits: Berserk Chronicles





Ed ecco le varie fonti di ispirazione di Miura:
[Non ho messo Nagai e i Cenobiti/Mano di Dio e la Configurazione del Lamento/Bejelit perché tanato lo sanno tutti. TUTTI!]
Castello di Alcázar (Segovia):


Cattedrale di Notre-Dame:


Castello di Coca:


Castello dell'Aljafería:


Chiesa di San Martino (Frómista):


Chiesa di Santa Barbara (Kutná Hora):


Palazzetto Zucchari:


Meenakshi Amman:


Phanteon (Roma):


Salone dei Cinquecento:


Tomba di Napoleone:


Villa Almerico Capra:


Palazzo del Belvedere (Vienna):


Palazzo Vecchio:


Moschea di Cordoba:


Villa Gamberaia:


Villa Piovene:


Stonehenge:


Torre di Babele:


Parco dei Mostri di Bomarzo:


Atlante Farnese:


Elmo e Scudo di Carlo V (Filippo Negroli):


Armatura Indiana:


L'incoronazione di Napoleone (Jacques-Louis David):


Bambino Geopolitico guarda la nascita dell'Uomo Nuovo (Salvador Dalì):


Metamorfosi di Narciso (Salvador Dalì):


Relativity (Maurits Cornelis Escher):


Another World (Maurits Cornelis Escher):


Trittico del Giardino delle Delizie - Inferno Musicale (Hieronymus Bosch):


Divina Commedia (Illustrazioni di Gustave Doré):


Hans Ruedi Giger:


Esoterismo:


Grimorio di Papa Onorio:


La Clef de la Magie Noire:


Phantom of the Paradise:


Massoneria:


Oroscopo di Keplero:



- Beckett non riesce a trovare un costume da armadillo ad un prezzo decente perché è un insicuro, e dopo aver visionato i primi due costumi a prezzi esorbitanti si è lasciato scoraggiare e non ha più continuato la sua ricerca.

- Un classico viaggio sul treno di un fan di Berserk:

- In Aggiornamento-


Calendario uscita Capitoli/Pause



F.A.Q. (che non ho troppa voglia di scrivere):

Q: Che Edizione mi consigli?
A: La Collection, per sapere quali sono le Edizioni guarda sopra.

Q: Ogni quanto esce un capitolo.
A: Quando a Miura gli gira di lavorare, non c'è un termine fisso.

Q: Ti metteresti con una stramba senza gambe?
A: Beckett, dai, non in OP....

Q: Shemale is you?
A: Beckett, guarda che ti segnalo, eh!




Approfondimenti storici by Conan89 (con contributo di Pes87):
1)Ambientazione:

Di solito, quando si leggono le varie presentazioni e descrizioni di Berserk, troviamo scritto che si tratta di un manga di ambientazione medievale europea, ebbene io non mi trovo d'accordo. Si ha questa impressione perché di solito si immagina il medioevo come il periodo più oscuro d'Europa, come in effetti è l'ambientazione del nostro amato/odiato manga. Ovviamente non mi sognerei mai di dire che il medioevo sia stato un periodo calmo e privo di conflitti (e per mia fortuna visto che lo studio), ma il periodo rinascimentale,quello che noi immaginiamo più civile e pacifico, fu forse ancor più devastato dalle guerre e secondo me Miura si è basato su questo. Inizio a spiegare il perché:
Il primo riferimento storico che salta più all'occhio di Berserk è la guerra dei Cento Anni fra Tuder e Midlands, preso dalla Guerra dei Cento Anni combattuta fra inglesi e francesi. Essendo cento anni un periodo molto lungo vi sono dei cambiamenti, e se il conflitto reale fu iniziato nel medioevo finì però in pieno periodo rinascimentale (1453) . Verso la fine del conflitto i francesi, dopo averle sempre prese, condotti da una eroina semi-sconosciuta cominciarono a sconfiggere i cugini d'oltremanica fino a quando non riconquistarono i loro territori, usando strategie e armi più moderne. Stessa cosa vale per le Midlands, che sotto la guida di un condottiero sconosciuto (Grifis) riescono a scacciare via dalle loro terre i brutti invasori e vincere un conflitto che sembrava eterno e soprattutto segnato dalla loro disfatta. Questo è il primo motivo, che dicendolo in due parole Miura si è basato al periodo finale della Guerra dei Cento Anni.
Il secondo motivo riguarda sempre il fattore militare: si è soliti pensare che per tutto il medioevo il cavaliere indossasse quel enormi armature luccicanti, mentre la famosa armatura a piastre compare solo verso il trecento inoltrato e raggiunge i suoi apici fra il '400 e il '600. Le prime armature a piastra più famose furono quelle prodotte a Milano e a Venezia, per poi essere superate da quelle gotiche prodotte in Germania dalle quali poi evolverà l'armatura Massimilianea. Analizzando le armature di Berserk sono di stampo gotico, con diversi elementi di quella Massimilianea come le scarpe d'arme a testa di bue, fino ad arrivare a quella di Grifis, post rinascita, di chiara matrice Massimilianea. Quindi questo elemento conferma una influenza della seconda metà del quattrocento e prima del cinquecento. Inoltre le spade impugnate che di solito Miura fa impugnare ai suoi soldati comuni sono di aspetto simili a spada da lato, tipica del XV secolo come anche lo spadone a due mani brandito da Gatsu durante l'età dell'oro. Oltre a ciò, se vi ricordate l'aspetto dei tre mercenari che tentano di stuprare Caska dopo l'incontro sulla Collina delle Spade, vi invito di vedervi la foto di un lanzichenecco e di confrontarlo con il tipo barbuto e penso che noterete le molte somiglianze.
Ultimo motivo a conferma della mia tesi è l'architettura, l'arte e i vestiti civili: le varie volte in cui Miura ci ha mostrato la corte reale delle Midlands, ma anche alcuni elementi di Dordrey, è possibile riscontrare uno stile artistico e architettonico ispirato al periodo rinascimentale, con la ripresa dei temi classici e le forme più armoniose e belle del corpo umano. Anche i vestiti, molto più ricchi e vaporosi rispetto a quelli medievali, fanno l'occhiolino a quelli del rinascimento che di certo erano più fashion (perdonatemi la parola). Avete presente il vestito di Caska durante il ballo? Ce lo vedete per il medioevo?
Questi sono i primi, tanti, motivi che per il momento mi vengono in mente, se ce ne sono altri aggiornerò.




Ulteriore arricchimento per l'ambientazione con un post magnifico di Pes87, che ringrazio. Sotto troverete anche la mia risposta.


Post di Pes87:
Una volta notai in Berserk che le mura della città sono ancora di stampo prettamente basso-medievale senza aver ancora adottato le classiche tecniche di difesa adottate a partire dal rinascimento fino all'epoca napoleonica tipo:



(Mappa di Torino nel 700 a seguito del secondo ampliamento).


In pratica in Berserk ci sono le bombarde,perchè penso di essermi sbagliato,i cannoni che si vedono qui:
...non sono Basilischi come avevo detto,ma vere e proprie bombarde usate perlopiù dai turchi nell'assedio di Costantinopoli e importati nel continente dai Veneziani,quindi in Berserk abbiamo una bocca da fuoco prettamente d'assedio e non di supporto ai balestrieri come accadeva di solito,ma queste nè vengono usate,nè le mura delle città hanno torri "squadrate" per non presentare un fianco compatto alle palle di cannone ma un piano obbliquo(come potete notare dall'immagine sulle mura di Torino).





Insomma,inquadrare per bene Berserk in un'epoca storica ben definita è qualcosa di estremamente difficile,nonchè forzato.
Da una parte,come hai splendidamente fatto notare,le varie armi quali spadoni ecc ecc sono tipicamente da XV/XVI.Idem per i vestiti particolarmente ricercati e per le sale da ballo,lontane dallo spartano rigore delle sale medievali.Aggiungiamo le armature complete che i cavalieri del medioevo si scordavano(quelle di alcuni combattenti poi si rifanno palesemente alla armatura gotica del Sacro Romano Impero).
Mettiamo anche che se nel medioevo uno possedeva questa:
(che ha partire dall'assurdo numero di cannoni e boccaporti,passando per le rifiniture e infine per la mole è in assoluto una nave settecentesca),costui avrebbe potuto senza alcun problema dominare i mari di mezzo mondo.Ricordiamoci che nel 400,le navi da guerra erano ancora estremamente piccole e si usavano le galere nel mediterraneo eh....




Dall'altro canto abbiamo cannoni rinascimentali,ma tattiche di assedio estremamente medievali o comunque zero uso di questi cannoni nelle battaglie più importanti.Zero uso dei moschetti e via dicendo....
C'è anche il rimando alla questione della guerra dei cento anni a rendere il tutto medievale.




Insomma,io non saprei proprio dove metterlo Berserk....alcune situazioni sono veramente Dantesche o comunque medievali,altre sono puramente rinascimentali.Forse Miura,come molti giapponesi o non europei in genere,nonostante abbia studiato a fondo la storia europea(innegabile che abbia studiato nel disegnare molti edifici,notate come gli stessi cannoni che ho postato siano simili alla controparte reale,armature e armi ecc ecc) continua a battere il tasto su alcuni preconcetti quale quello religioso(che perde importanta a livello politico,a dispetto di quello che si pensa a un certo punto un sacco di sovrani mandano a cagare la chiesa e vengono scomunicati) che si discostano abbastanza dalla verità storica ma che sono ormai preconcetti radicati nei confronti della storia europea.


Mia risposta:
Comunque i complimenti per il tuo post, con cui mi trovo estremamente d'accordo.
In effetti quando ho scritto dell'ambientazione non nascondo che dare una locazione temporale a Berserk mi è risultato molto difficile, soprattutto per ciò che hai riportato. Considerando poi anche l'elemento Roderick, che oltre alla sua splendida nave anche l'abbigliamento strizza leggermente l'occhiolino al '700, è indubbio che Miura ha seguito anche i diversi luoghi comuni presenti sulla storia europea. senza considerare poi gli elmetti della nuova squadra dei falchi, che sono ispirati a un elmetto in uso nelle truppe europee centro-orientali del XVI secolo preso a modello da un elmetto turco, aggiungendovi degli elementi europei (magari mi sbaglierò, ma considero la storia dell'impero turco facente parte dell'occidente).
Diciamo che in generale, perché comunque io parlo sempre in generale, in Berserk vedo soprattutto di un'ambientazione fra il '300 e il '400, quindi lo spartiacque fra tardo-medioevo e rinascimento (anche perché le due epoche, nonostante tutte le menate dei rinascimentali, sono collegate e se ci atteniamo alla solita classificazione del 1492 come fine del medioevo allora gran parte del rinascimento è inglobato in ciò. Alla fine, ragionandoci sopra, nel '400 le armi da fuoco erano poche e non ancora molto usate (difatti questa è l'epoca della picca dei potenti fanti svizzeri), tant'è che il fare la guerra si era di certo evoluto ma era ancora più di stampo medievale che moderno, quindi penso che nonostante le forzature e le difficoltà inquadrare berserk fra '300 e '400.


2) Ciao, mi chiamo Pier Gerlofs Donia, ma alcuni mi conoscono come Gastu:

Al contrario del mio WOT qui sopra non ho alcuna prova materiale per affermare che Miura si sia basato a Grutte Pier (Pier il Grande) quando ha creato Gatsu, ma sono molto le cose in comune che me lo fanno pensare. Ora ve ne parlerò.
Donia era il discendente di un importante capo della sua gente, quindi potete immaginare che di certo non se la passava male. Oltre a ciò aveva una bella moglie e due splendidi pargoli, per non parlare di una struttura fisica impressionante, 2.15 metri di altezza per minimo 130 kg (non vi ricorda per caso Gatsu?), e una forza leggendaria tanto da aver paura guardandolo soltanto. Una vita perfetta non trovate? Purtroppo il povero Donia abitava in Frisia, una località dell'attuale Olanda, e a quel tempo quella regione creava non pochi problemi alla stirpe Asburgica perché costantemente in rivolta contro l'impero. Ovviamente gli Asburgo mica erano dei santi che lasciavano correre, magari, e quindi avevano mandato a sedare le rivolte i loro simpatici Lanzichenecchi. Come ogni truppa che si rispetti, i Lanzi dopo le loro battaglie si dedicavano alle nobili arti dell'omicidio, della razzia e dello stupro di qualsiasi buco dove infilarsi. A farne il danno fu la povera moglie di Donia, violentata e uccisa da tali signori. Questo shockò Donia, che da quel momento in poi imbracciò il suo famoso Zweihander (lo spadone a due mani da cui sono ispirati l'Ammazzadraghi e quello di Gatsu nel periodo pre-eclissi, che tratterò) e dichiarò guerra agli Asburgo compiendo atti di pirateria e trucidando le truppe della casta imperiale. Passò la maggior parte della sua vita a vendicarsi, incorrendo in numerosi successi, ma non riuscendo a rovesciare l'impero si ritirò amareggiato, morendo probabilmente di qualche malattia. Le sue imprese comunque furono leggenda, e gli olandesi lo elessero loro eroe nazionale nella lotta contro gli Asburgo.
Parlando della vita di questo grande uomo e guerriero io noto molto in comune con Gatsu: entrambi dopo aver visto rovinata la propria vita decisero di dedicarla alla vendetta, una guerra forse già sconfitta in partenza visto che hanno deciso di scontrarsi con qualcosa molto più grande di loro (Donia contro l'impero più potente del suo tempo e Gatsu contro un semi-dio). Inoltre anche i motivi della vendetta sono molto simili, visto che c'entra lo stupro della loro donna (senza contare l'omicidio dei Falchi per Gatsu e la distruzione del proprio villaggio per Donia).
Oltre a ciò anche il fattore fisico, la spada e la loro forza li accomuna molto. Co me fatto presente Donia ha un fisico simile a quello di Gatsu, e anche la Zweihander del nostro Frisone è qualcosa di disumano: alta 2.15 e pesante 6.6 kg, solo un colosso della loro tempra riuscirebbe a maneggiarla con efficacia e senza problemi. Inoltre di Donia si è sempre detto che fosse capace di decapitare più uomini con una sola sferzata, o di essere capace a tagliarne a metà uno...proprio come Gatsu. Magari mi direte che si tratta di leggende, ma considerando il fisico di Donia, la sua forza e le dimensioni e peso della sua spada vi assicuro che è molto probabile che sia vero.
Per il momento chiudo qui, penso che stasera vi posterò un'analisi della Ammazzadraghi e un paio di cose fra anacronismi e fanta-trash.
Vi allego anche qualche foto di Donia e della sua Zweihander


3) Anacronismi:

La sciabola di Grifis: Uno degli anacronismi più evidenti presente in Berserk, ovviamente contestualizzando il tutto con l’ambientazione del manga, è la sciabola di Grifis. Tale arma si sviluppò grazie al genio militare di re Gustavo Adolfo di Svezia, il Leone del Nord, che decise di renderla l’arma principale della sua cavalleria; il problema è che Gustavo Adolfo è un protagonista della Guerra dei Trent’anni, avvenuta tra il 1618-1648, quindi un secolo dopo l’epoca da cui Berserk trae l’ispirazione per la sua ambientazione. Vi chiederete qual è il problema, tolta la mia pignoleria, ora ve lo spiegherò: Gustavo Adolfo adottò tale arma fu influenzato dall’equipaggiamento dei famosissimi Ussari Alati di Polonia, la cavalleria pesante più formidabile del suo tempo. All’inizio del ‘500 le cavallerie pesanti europee avevano abbandonato la tattica della lancia in resta, inutile contro le picche più lunghe delle fanterie, per adottare la strategia del caracolla, cioè armati di pistole caricavano la fanteria in diverse file e dalla distanza le impallinavano, con la prima fila che svoltava di lato lasciando spazio alla seconda e anche per ricare le pistole, e così via. Tale tattica in realtà portava pochi risultati, visto che le pistole non erano ancora delle armi formidabili. Gli Ussari polacchi allora decisero di rimanere fedeli all’arma bianca, equipaggiandosi con lance anche più lunghe delle picche e continuare con la più efficace lancia in resta. Oltre alla lancia erano equipaggiati con tantissime altre armi, e fra queste c’era la Szabla (sciabola in polacco), una fusione tra le massicce spade europee e le lame curve mussulmane molto adatte a cavallo, e soprattutto più utili contro le truppe leggere turche rispetto ai becchi di corvo o ai costoliere che riservavano per i loro amici europei.
Visto che col ‘600 le armi da fuoco erano più potenti, la fanteria cominciava sempre a spogliarsi di più delle armature che ormai potevano essere indossate solo a cavallo. Visto che il caracolla era ancora abbastanza inutile, Gustavo Adolfo decise di tornare alle cariche all’arma bianca introducendo proprio la sciabola che poteva rivelarsi letale visto che le protezioni metalliche andavano sempre più scomparendo. Tale idea fu vincente, visto che durò anche oltre le guerre napoleoniche.
Detto questo comincerete a capire che la sciabola di Grifis dovrebbe risultare abbastanza inutile dato che i fanti di Berserk sono ancora belli che protetti dalle armature, e difatti quando vediamo Grifis tranciare con essa arti ecc. è un errore di rappresentazione. Ecco spiegato l’anacronismo.


La scherma di Serpico: Serpico è di certo uno degli spadaccini più letali e realistici dei manga, prima di quella spada a piuma d’aquila orrenda, ma il suo stile è abbastanza anacronistico rispetto all’ambientazione del manga. Sebbene qualche volta lo abbiamo visto usare colpi di taglio, è inconfondibile che il nostro Serpico prediliga i colpi di punta; difatti la sua è una scherma di striscia. Ora vi spiego cos’è la striscia: verso la seconda metà inoltrata del ‘600 la spada era sempre meno usata in guerra, e stava divenendo sempre più un’arma da solo duello. Essendo il duello illegale, vi sembrerà strano ma lo è sempre stato fin dal medioevo, era sempre meglio cercare di risolverlo il più presto possibile. A questo proposito i colpi di punta erano molto utili, visto che risultavano più letali e soprattutto più facili da nascondere. Quindi la spada da lato, che aveva una lama abbastanza massiccia e pesante, si trasformò nella striscia, una spada dalla lama molto più fine e soprattutto più adatto a colpire di punta. Precisiamo che divenne più fine proprio perché nei duelli civili non c’erano protezioni in metallo, e non si usavano più gli scudi da duello proprio per esigenze di apparire di meno, quindi la protezione delle vesti non era uno ostacolo per una lama, anche così sottile. Quindi capirete che lo stile di Serpico normalmente risulterebbe abbastanza inutile nel mondo di Berserk, e oltretutto da amante di armi una spada da lato usata solo di punta è sprecata.


4) Fanta-trash:

Più so grosse e più ar cavallo je regge!:
Scusate il titolo goliardico, ma sul fanta-trash la voglio buttare anche sul ridere. Il perché di questo titolo? Se vi ricordate l’età dell’oro (per comodità la chiamerò sempre così il flashback), abbiamo grandi guerrieri come Gatsu e Bascon che brandiscono con maestria le loro armi a due mani, rispettivamente spadone e alabarda, a cavallo! In questo Miura ha raggiunto un livello di trash fantasy fantastico, perché duellare con simili armi a cavallo è obiettivamente impossibile oltre che ridicolo. Guidare un destriero con le sole gambe è di per sé difficilissimo, impossibile durante un duello all’arma bianca visto che si è costretti a stare in piedi sulle staffe e quindi l’uso delle redini è fondamentale, figuriamoci poi con delle armi del genere che a causa della loro lunghezza e del peso sbilancerebbe non solo il cavaliere, ma anche il povero equino. Poi raggiungiamo il vertici della bellezza con Zodd, che si lancia al galoppo brandendo il suo spadone e un’ascia bipenne, una delle armi sbilanciate! Diciamolo, non conviene essere un cavallo all’interno di Berserk.




5) L'Ammazzadraghi e le spade precedenti di Gatsu. Da cosa sono ispirate?

Curiosando su internet noto che in molti dicono che l'Ammazzadraghi è ispirata alla zanbato, una grande katana di cui però è molto insicuro il suo effettivo utilizzo in battaglia, e non bisogna escludere che si tratti di un'arma da parata come la Flamberga europea. Come avrete immaginato io non mi trovo d'accordo, e credo che siano i soliti vaneggiamenti di giappofili ignoranti d'armi. A mio modesta opinione l'Ammazzadraghi, e tutte le altre spade appartenute a Gatsu, come il resto delle armi di Berserk è di chiara matrice europea, e ha preso spunto dalla già citata Zweihander o spadone a due mani (da non confondere con la spada a due mani). I motivi di questa mia affermazione sono prettamente di stampo tecnico: la lama dell'Ammazzadraghi è una lama dritta dalla punta a cuspide e bifiliare, con un forte più largo rispetto alla punta, come le classiche lame occidentali, al contrario invece della zanbato che all'occhio si presentava come una katana più lunga. Oltre alla lama, che già da sola è una prova inconfutabile per la mia tesi, altra prova a mia ragione è la presenza di un grosso pomolo sull'elsa. Il pomolo è un peso attaccato all'elsa della spada che serve a bilanciare bene l'arma e il suo peso. Tale particolarità è presente nelle spade occidentali, e del tutto assente in quelle giapponesi. Ovviamente ci sono anche delle differenze fra le spade di Gatsu e la Zweihander: quella più importante ed evidente è la guardia, crociata e con lunghi bracci dritti quella della corrispettiva reale, senza guardia l'Ammazzadraghi e con una guardia crociata con bracci corti le spade pre eclissi. Altra differenza, meno importante anche perché i primi modelli di Zweihander non presentavano tale caratteristica, è la mancanza di uno strato di cuoio sul ricasso (parte della lama vicina all'elsa) e presenza di denti d'arresto usati prevalentemente come seconda guardia, e utili anche per impegnare le spade avversarie in giochi di disarmo nei duelli. Tale particolare permetteva al fante di impugnarla anche per la lama e affondare come se avesse in mano una lancia.
Se vi interessa ecco anche degli accenni storici: le prime forme di spadoni a due mani sono i Montanti usati dai fanti spagnoli durante il rinascimento, nati prendendo spunto dalla spada a due mani tardo-medioevale usata nei duelli dei cavalieri. Ben presto lo spadone fece il giro in tutta Europa, incantando la fanteria tedesca che ne allungò ancor di più le dimensioni e la fece una delle loro armi caratteristiche. In battaglia il ruolo di tale arma era quello di sfondare o scansare le picche avversarie, oppure affondare la loro punta nelle carni dei picchieri. Quindi erano armi dei soldati delle prime file, chiamati Doppelsöldner cioè Doppio Mercenario perché ricevevano una paga doppia, combattendo nelle zone più pericolose della battaglia. Il miglioramento sempre più costante delle armi da fuoco fece diminuire sempre di più l'uso della picca in battaglia, e con cioè anche il degrado dell'uso dello spadone. Comunque tale arma rimase molto in voga per i duelli, essendo anche molto adatta per fronteggiare più avversari insieme grazie alle sue dimensioni. Un esempio di quanto ho detto è l'assedio di Rodi, dove i cristiani disposero una schiera di lanzichenecchi a protezione delle mura armati di Zweihander, che massacrarono ben 20.000 mussulmani (e il numero totale dei cristiani era di 7.000) prima che Solimano il Magnifico, mica un ebete, fece ritirare le sue truppe.


6) Le compagnie di ventura. I mercenari che hanno ispirato il mondo di Gatsu:

Prima di parlare delle compagnie di ventura bisogna analizzare il periodo storico che le ha precedute. Tra l’anno 1000 e 1100 abbiamo l’apogeo della cavalleria pesante come la più forte unità d’Europa, e forse del mondo. Tutto questo favoriva il potere feudale, visto che il mestiere delle armi poteva essere solo ad appannaggio dei nobili, unici a potersi permettere le dispendiose spese di avere e mantenere un cavallo, di armi e protezioni adatte, per non parlare poi degli scudieri. C’erano anche i fanti semplici, soldati soprattutto armati male e provenienti dagli strati più bassi, ma questi non potevano contrastare con la terribile potenza dei cavalieri. Però il mondo militare europeo è sempre stato soggetto di mutevoli e rapidi cambiamenti, e già in quei periodi si andavano a formare piccolissime squadre mercenarie in territori come l’Inghilterra e la Germania. La prima svolta comunque arrivò intorno al ‘200, sia grazie all’uso sempre più frequente di balestre e armi instate, quindi adatte alla fanteria, e sia soprattutto a un evento politico ed economico importantissimo che segnò la storia della nostra nazione: i Comuni. Uno degli esempi più rappresentativi è la battaglia di Legnano (1176), dove le truppe dei comuni lombardi riuscirono a vincere i cavalieri imperiali. Questa battaglia è ricordata soprattutto per la presenza della Compagnia della Morte di Alberto da Giussano, che sebbene non sia una truppa mercenaria la sua struttura in parte la ricorda, scordandosi però chi furono veramente determinanti per la vittoria: i fanti lombardi armati di picche che si schierarono in uno schiltron (formazione circolare con le picche puntate in avanti) tenendo a bada i temibili cavalieri del Barbarossa.
Proprio con i Comuni quindi si inizia questo avvicinarsi del mondo militare medievali a truppe di estrazioni sociali più basse e armati con armi meno nobili. Il motivo è prettamente economico, visto che il mondo comunale era sempre più influenzato dal ceto borghese mercantile, e quindi si preferiva ingaggiare soldati di professione piuttosto che dedicare del tempo personale all’esercizio delle armi. Ovviamente non solo i comuni beneficiarono di queste prime forme di mercenari, ma anche condottieri nobili fra cui bisogna ricordare Pietro III d’Aragona che riuscì a vincere la casta degli Angiò nella Guerra dei vespri Siciliani grazie all’utilizzo di una truppa di fanteria chiamata Almogavari, una delle vere prime compagnie di ventura. Quindi questo scenario fu il prologo che precedente l’inizio della vera e propria affermazione delle compagnie di ventura in Italia, che avvenne con la Lega conto gli Scaligeri, in cui le truppe del sacro romano impero scesero a dar man forte a Mastino II della Scala, signore di Verona. Con la vittoria di Mastino molti dei soldati tedeschi rimassero nel Bel Paese, dando prova della loro crudeltà e vendendo le proprie armi al miglior offerente. Quindi si cominciarono a formare sempre più compagnie di ventura, fra cui va ricordata la Compagnia di San Giorgio ideata proprio da Mastino II. Queste armate quindi cominciarono sempre a prendere più piede nel ‘300, grazie alla loro efficacia nonostante fossero formate da “plebei” che sembravano più briganti che soldati, capeggiate soprattutto da condottieri stranieri che molte volte erano avventurieri appartenenti a famiglie nobiliari minori, sebbene non mancassero anche comandanti che dal basso si erano fatti strada col sangue fino ad ottenere il comando, e fra cui voglio ricordare in questa sede l’inglese Giovanni Acuto (John Hawkwood) e la sua compagnia Bianca, a cui è ispirato Grifis e la Banda dei Falchi, che fece conoscere ai nostri antenati la potenza dell’Arco Lungo inglese. Ben presto il modello di compagnia di Ventura si espanse anche al di fuori dell’Italia, e ne furono gran portatori gli svizzeri, che trucidarono a Courtrai la cavalleria francese, che ben si trovarono nell’uso di armi come la picca, assestando il primo vero colpo mortale alla cavalleria pesante. Da ricordare anche i balestrieri mercenari di Genova, che furono ingaggiati dalla Francia nella Guerra dei Cent’anni sebbene perdettero il confronto con gli arcieri inglesi.
Comunque, nonostante ormai fossero in uso in tutta Europa, il territorio preferito delle compagnie di ventura era ancora l’Italia, anche se già verso la metà del ‘300 i capi stranieri furono soppiantati dai condottieri italiani, feroci e avidi come quelli stranieri ma legati ancor di più alla politica delle Signorie e che radunavano sotto la loro ala la peggior feccia della società, facendola divenire squadroni crudeli ma ben preparati. Furono proprio loro i protagonisti della storia italiana del ‘300 e ‘400, di cui vorrei ricordare uno dei miei preferiti, Cesare Borgia detto il Valentino, esempio perfetto di come un bastardo di un Papa potesse radunare sotto un solo stendardo molti dei territori italiani grazie all’uso di queste truppe.
Nonostante la loro efficacia anche le compagnie di ventura dovettero, però, sottostare all’evoluzione militare, e con la formazione degli eserciti nazionali (anche se è da precisare che alla fine tali eserciti erano formati dai mercenari che più a un concetto di nazione agivano per il saccheggio e la paga) queste compagnie scompariranno. L’ultimo grande esempio furono le Bande Nere di Giovanni Lodovico De Medici delle Bande Nere, un genio militare, che a me ricorda tanto Grifis, che nel pieno dello spirito innovatore delle compagnie seppe sfruttare al meglio le innovazioni del suo tempo, peccato che morì nel 1526 dopo aver reso un inferno la scesa in Italia delle truppe asburgiche.
Concludo dicendo che le compagnie di ventura sono proprio come vengono mostrate su Berserk, cioè gruppi di bruti sanguinari dalle più disparate origini sociali, in cui quelle che oggi ci sembrano nefandezze per loro erano la semplice normalità. Uomini non mossi da chissà quale ideale o sogno di gloria, ma dalla semplice necessità del soldo e soprattutto del saccheggio libero ai danni di chi si trovava davanti al loro cammino. A testimonianza di questo attacco ai soldi vi è proprio il nome di Condottiero, che deriva dalla condotta, cioè il contratto stipulato fra la compagnia e coloro che la ingaggiava come propria truppa.

7) Le spade di Zodd:

Il nostro amato Nosferatu insieme a Gatsu è il miglior spadaccino e guerriero dell'opera, e il nostro Guerriero Nero alla fine riesce a superarlo di poco nelle abilità belliche solo con grande fatica nella collina delle spade. Le spade con cui Zodd di solito combatte sono ispirate a molte lama monofilari con angolatura leggermente concava presenti un po' in tutte le epoche della storia Europea come ad esempio la Sica (spada tracia o la mannaia da guerra), anche se dalle dimensioni ingigantite. L'arma, però, più particolare usata dall'apostolo è proprio lo spadone kushan nello scontro sulla collina delle spade. Miura per disegnarla ha copiato le forme di un'arma realmente esistente, il Ram-Dao. Il Ram-Dao è una spada usata nei rituali di sacrifico nell'antico Nepal, diffusasi in seguito pure nell'India settentrionale. Quest'arma di solito è lunga sul metro e pesa sui due chili, con una lama molto larga. La sua particolarità è la testa della lama, o se vogliamo dargli un nome più tecnico il debole, che all'improvviso presenta una curva convessa molto marcata. Di solito il peso dell'arma viene bilanciato fra il medio e il forte della lama, in modo tale da essere più vicino alla mano e sentirlo di meno. Il debole è la parte della lama più affilata, quella atta a colpire, e nel caso delle spade da esecuzioni e di quelle rituali di solito si cerca di porre il bilancio del peso proprio su questa parte della spada per aumentare l'effetto del taglio e concludere il tutto con un colpo. In poche parole la particolarità della lama del Ram-Dao è un semplice metodo di bilanciare il peso sul debole, in maniera molto estetica. A conclusione avrete capito che questa spada in realtà è inadatta per un duello, ma può essere utili solo nei casi in cui la vittima è inerme.


Credit: Conan89 e Pes 87


"Una volta ho incontrato Miura...ma chiudiamola qui, probabilmente l'ho confuso con Swigun..."


"Spesso il male di spirito ho incontrato.
Era il genio di Miura senza voglia,
era l'assenza tramutatasi in doglia:
era il capitolo mai pubblicato."
[Sephiroth]



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Sempre rimandato la lettura causa pause (ho già abbastanza cose in attesa :asd:) e amici che si lamentano di quanto sia calato dopo la Golden Age.
 

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Sempre rimandato la lettura causa pause (ho già abbastanza cose in attesa :asd:) e amici che si lamentano di quanto sia calato dopo la Golden Age.
Bah, il miei archi preferiti sono Lost Child e Albion e sono entrambi dopo la Golden Age. Per le pause alla fine non è davvero così tragico: in media fa 5-6 capitoli all'anno e visto come disegna ci stanno (soprattutto dopo tutte le slogature al polso che subisce Miura, casualmente ogni volta dopo una uscita di Idolmaster).
In ogni caso merita anche solo per la bellezza delle tavole:


 

iSamurai

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arkady18

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Personalmente non ho notato moltissimo il calo di cui parlano tutti, ma c'è da dire che io l'ho recuperato tutto nel periodo della pausa lunghissima di qualche anno fa, quindi la parte "noiosa" (quella dei pesci) l'ho letta non-stop e non mi è pesata. Secondo me sono tutte queste pause a estenuare il lettore, tant'è che spesso a ogni capitolo la gente si lamenta che nella ventina di pagine non succede niente, non arrivando a capire che il tempo che passa fra un capitolo e l'altro non può variare il tempo necessario alla trama per svilupparsi. :sisi:
 

Watashi

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Non è mai stato di mio interesse a causa del suo passato, presente e futuro altalenante per quanto riguarda le uscite.
Probabilmente è pure bello e potenzialmente di mio interesse a livello di trama, chissà, però credo che possa bastare Togashi a ricoprire tale ruolo nella mia vita.
 

arkady18

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Probabilmente è pure bello e potenzialmente di mio interesse a livello di trama, chissà, però credo che possa bastare Togashi a ricoprire tale ruolo nella mia vita.
Scusa l'OT, ma puoi semplicemente modificare il messaggio invece di cancellarlo ogni volta per poi riscriverlo quasi identico a distanza di pochi secondi. Non è la prima volta che lo vedo fare a te o ad altri. :)
 

Watashi

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Scusa l'OT, ma puoi semplicemente modificare il messaggio invece di cancellarlo ogni volta per poi riscriverlo quasi identico a distanza di pochi secondi. Non è la prima volta che lo vedo fare a te o ad altri. :)
Nessun problema :)
 

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Personalmente non ho notato moltissimo il calo di cui parlano tutti, ma c'è da dire che io l'ho recuperato tutto nel periodo della pausa lunghissima di qualche anno fa, quindi la parte "noiosa" (quella dei pesci) l'ho letta non-stop e non mi è pesata. Secondo me sono tutte queste pause a estenuare il lettore, tant'è che spesso a ogni capitolo la gente si lamenta che nella ventina di pagine non succede niente, non arrivando a capire che il tempo che passa fra un capitolo e l'altro non può variare il tempo necessario alla trama per svilupparsi. :sisi:
Idem.

Il prossimo capitolo a quando?? Hyper per il post urlo di...
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Dovrebbe essere fra circa una settimana (giorno più, giorno meno).

Non è mai stato di mio interesse a causa del suo passato, presente e futuro altalenante per quanto riguarda le uscite.
Probabilmente è pure bello e potenzialmente di mio interesse a livello di trama, chissà, però credo che possa bastare Togashi a ricoprire tale ruolo nella mia vita.
Una vita senza Berserk è una vita sprecata. Addentrati anche tu nel Grim-Dark made in japan.
 

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Sotto consiglio di un amico me lo sono letteralmente divorato nell'arco di 1 mese e mezzo l'estate scorsa, ricordo ancora la foga che ci mettevo nel leggere le 200/300 pagine dei vecchi capitoli (non sono per niente un lettore assiduo, nè leggo manga).

Una cosa che mi ha lasciato stupefatto del manga è la qualità dei disegni, alcuni frame sono davvero delle opere d'arte (mio parere.
Sicuramente dopo la golden Age ha subito una battuta d'arresto anche nei toni, forse meno avvincenti, ma vedere gatsu diventare un tutt'uno con l'armatura e combattere come un dannato da sempre le sue gioie.
Non nascondo che di recente è l'unico manga che vorrei cominciare ad acquistare e collezionare.

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arkady18

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E' uscito il 356 in inglese
Boh, bestemmie I guess
Purtroppo ho la malattia di volerlo seguire in giapponese. Mi prendo i vari numeri di Young Animal su cui esce (ignorando il resto della rivista). Peccato che esca in digitale una settimana dopo. Ancora devo capire come facciano a uscire i capitoli in koreano e inglese prima ancora della versione cartacea originale :sadpepe:
 

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Ah comunque, la Panini ha annunciato ufficialmente che tradurrà il ROMANZO DI BERSERK in ITALIANO!
 

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Se Ezr91aeL vuole, ed ha pazienza, può copia-incollare il mio OP di IGN.
Anche se crede nel falso Imperatore.
 

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trololol. Sono andato a rivederlo: è lunghissimo e pieno di spoiler e sotto spoiler. Fai prima a passarglielo tu. Bisogna però vedere se per lui va bene.
 

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Se Ezr91aeL vuole, ed ha pazienza, può copia-incollare il mio OP di IGN.
Anche se crede nel falso Imperatore.
Done (ma preso dal forum del villaggio videoludico, il cui nome non nominerò)
E comunque il Dio-Imperatore dell'Umanità è l'unica cosa in cui dovresti credere, dannato eretico!
 

arkady18

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Spiegone a cura di RaffoBaffo nel quale si lascia andare all'uso di stupefacenti e cita un certo "Beckett" del quale a nessuno importa.
Beckett... sei tu???

ps: se non lo fai per antipatia personale, qui puoi nominare qualsiasi sito (finché non è illegale), non ci sono problemi. :sisi:
 

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Beckett... sei tu???

ps: se non lo fai per antipatia personale, qui puoi nominare qualsiasi sito (finché non è illegale), non ci sono problemi. :sisi:
No, ero Ezrael anche nel forum decaduto. E non lo nomino perché è come vedere un figlio che si è distrutto drogandosi e andando a meretrici.
 

AnérCasval

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Capitolo bellissimo. Finalmente un po' d'azione dopo i necessari capitoli un po' "piatti" relativi a Casca.
Apprezzo veramente tanto il chara design dei "cattivi".
Ma questi...

non mi sono nuovi. Sono gli orchi già visti alla comparsa di Schierke o sono altri mostri? Che ci fanno con i Jotun?
Comunque, questo capitolo è davvero bello da vedere. Le tavole doppie sono fantastiche nel reader digitale. Meno male che non seguo le scan:lul:

Gli stendardi dipinti sono molto suggestivi.
Secondo me il disegno più bello del capitolo è quello di questi occhi.
Molto ben definiti. Apprezzo anche "l'uomo casa" della seconda pagina :rotfl:

Comunque, se non ho sbagliato a contare le pagine sono solo 15, mentre in genere sono solo una ventina. È un caso isolato o è già successo in passato?

@RaffoBaffo, secondo te quanto dura questo intermezzo prima di passare a Guts? Una decina di capitoli? Di più, di meno?
 

RaffoBaffo

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Si, direi massimo 10 Capitoli.
BTW, quelli sono Troll, e, vedendo come sono legati, sono chiaramente usati come schiavi.
O animaletti.

Per quanto riguarda le pagine, non ricordo se sia successo in passato [sicuramente si], ma diciamo che per genere di capitolo [introduttivo e al 90% visivo] ci sta abbastanza.

E, si, il Reade di YA è >>>>>>>>>>>>>>>>
 

arkady18

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Sì, alla teoria degli schiavetti non avevo pensato, ma è plausibile. Non so se possa essere animali da compagnia: a che pro portarli in guera?
 

arkady18

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Ezr91aeL

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A me i Troll in quella illustrazione ricordano gli Zgorbi e le Kakkole di Warhammer 40k. Creature di bassa lega, usate per ogni casa dai propri superiori (nel 40k gli Orki): forza lavoro, carne da cannone, cibo, passatempo, anche animaletto da compagnia.
 

AnérCasval

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A me i Troll in quella illustrazione ricordano gli Zgorbi e le Kakkole di Warhammer 40k. Creature di bassa lega, usate per ogni casa dai propri superiori (nel 40k gli Orki): forza lavoro, carne da cannone, cibo, passatempo, anche animaletto da compagnia.
Se parlassero con la K sarebbe fenomenale, peccato che io sia più da guerrieri del chaos.
 

arkady18

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Strano non leggere di pause. Vuoi vedere che riesce a concludere la parte dei jotun e di griffith senza pause? :asd:
 

Ezr91aeL

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Strano non leggere di pause. Vuoi vedere che riesce a concludere la parte dei jotun e di griffith senza pause? :asd:
Che sia un caso che l'ultimo Idolmaster uscito sia il "SideM" dove invece di ragazze kawaii ci sono ragazzi bishonen? (Che, però, per mia somma soddisfazione nei doujinshi diventano sempre adorabili trap)
 

Ezr91aeL

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Capitolo 357 disponibile.
Il traduttore deve aver passato giorni interi a tradurre...
 

Hellrider

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Iniziai con i capitoli dell'Eclissi e in un paio di Lucca Comics ho recuperato i numeri precedenti, poi mi sono subito il declino della frequenza delle pubblicazioni...

MA ho sempre tenuto fede al seguire solo ed esclusivamente le Collection italiane, mai letti capitoli online, per altri manga di cui mi importa meno o di cui so già che è impossibile che arrivino in italia se non tra decenni leggo anche online, di Berserk no.

quei 4,50€ ogni due anni(circa) li spendo volentieri....
:sisi:
 

AnérCasval

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Letto, lo scambio di battute è favoloso, veramente sublime :sisi: :botte:
 
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