Maledette SUBQUEST

Vexem

Jaguarandi
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La struttura dei videogiochi moderni si sta sempre più uniformando.
La maggior parte ha ormai una struttura open world, anche dove non dovrebbe esserci (si, proprio tu, nier automata), con un numero non meglio precisato di subquest più o meno profonde.

Male, molto male.

Lo sto realizzando soprattutto nell'ultimo periodo, ora che sto giocando ad Arkham Knight.
Non si capisce nulla: mentre cerco di seguire la main quest, mi arrivano notifiche di missioni secondarie da ogni dove.
Diecimila storie e task paralleli, molti dei quali tranquillamente skippabili, che non fanno altro che diluire il gioco e distogliere l'attenzione dalla storia.
Di qualunque gioco si tratti, tutte le sub missions presentano un pattern simile: fetch quest, oppure "vai e uccidi x nemici" .

Se al mondo i giochi piacciono così, non sta a me giudicare.
Ma spero che questo fenomeno sparisca.

Voi cosa ne pensate?

Lunga vita ai giochi lineari old school :sisi:

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kenji

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motivo per cui Asylum è il miglior Arkham :sisi:
 

kenji

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comunque Arkham non è disastroso, cioè secondo me c'è di peggio

gli Xenoblade per esempio, quelli sono atroci, piu che altro per quantità, ma anche per come sono strutturate
 

DandoMS

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Mmmm insomma per la struttura OW salvo i GTA, i Fallout e gli Elder Scrolls che per forza di cose devono essere OW. Ora sto giocando ad Horizon Zero Dawn e sto sentendo il fastidio delle troppe quest, mentre MGS V l'ho mollato a malincuore per questo suo cambiamento, troppo tempo (che non ho) a girovagare verso la missione che devo tra l'altro ricominciare da capo ogni volta che crepo.
 

Palumbs95

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Io in genere non le prendo minimamente in considerazione, o almeno, finchè non termino la trama principale di un gioco.

Ora ad esempio sto giocando a Yakuza Zero, ma sto andando dritto come un treno sulle missioni principali, quelle marginali le farò in un secondo momento tutte assieme.
Stessa identica cosa l'ho fatta in Watch Dogs.

Così facendo rimango concentrato sulla storia e non corro il rischio di perdere il filo.
 

arkady18

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Se mai un giorno recupererai Xenoblade 2, forse è meglio se stai alla larga dall'espansione (che secondo me è ben migliore dell'originale a livello di trama). Xenoblade ha un numero infinito di quest, ma praticamente si possono saltare tutte. Nell'espansione ci sono un paio di punti (prima del penultimo boss e subito dopo) dopo sei costretto ad avere fatto tot missioni secondarie per andare avanti. Il gioco proprio si blocca, e se vai a vedere qual è la main quest ti dicono che devi portare il livello di Prestigio prima a 2 e poi a 4 (praticamente, il livello aumenta in base al numero di persone che ti sostengono; molte ti sostengono perché hai compiuto la loro quest, altre andando avanti con la trama e/o avendo compiuto quest indirette che non li riguardano). A conti fatti, sei costretto a fare almeno una trentina di quest secondarie per andare avanti :asd:
A me non ha pesato perché io le faccio a prescindere (tant'è che non sapevo del primo blocco, e quando c'è stato il secondo blocco avevo già svolto tutte le quest fattibili fino a quel momento e mi mancavano solo 3 o 4 persone su 48 per portare il Prestigio al livello 4, così la nuova infornata di quest mi è stata sufficiente... anche se prima di battere il boss finale mi sono portato a 88/89 sostenitori - per l'ultimo dovevo battere 4 boss segreti molto più forti del boss finale, me li sono lasciati per il post game :asd: )
 

Vexem

Jaguarandi
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Io in genere non le prendo minimamente in considerazione, o almeno, finchè non termino la trama principale di un gioco.

Ora ad esempio sto giocando a Yakuza Zero, ma sto andando dritto come un treno sulle missioni principali, quelle marginali le farò in un secondo momento tutte assieme.
Stessa identica cosa l'ho fatta in Watch Dogs.

Così facendo rimango concentrato sulla storia e non corro il rischio di perdere il filo.
Non sarebbe una cattiva strategia, solo che in casi come nier automata le quest ti aiutano a livello di equip.

Poi se non le diluisci nel corso della storia mi viene difficile pensare che vai ad accendere la play solo per fare un numero interminabile di quest secondarie.
Alcune sono carine perché aggiungono particolari alla trama, ma sempre si tratta di fare gli stessi identici passaggi all'infinito.

Va aperto un capitolo a parte per i Soulsborne, ma vabbè, stiamo parlando dell'Olimpo del game design.
Che maniera illuminata di implementare le quest secondarie, tanto di cappello.


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CapRichard

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Io le faccio solo se sono interessanti e posso investire nel mondo, ma le ho sempre trovate estremamente scollegate dalle storie principali in quasi tutti i giochi, quindi le lascio alle seconde run o a run da completamento nei giochi che mi piacciono particolarmente.

Il problema è che spesso si ha fretta nella quest principale e non si può respirare a modo. Per esempio io non riesco ad esplorare in Zelda Breath of the Wild perché ad inizio gioco mi è stato detto: LINK LA BARRIERA INTORNO AL CASTELLO SI STA PER SCASSARE, VAI! Non ce la faccio proprio emotivamente a mettermi e fare altro che non sia salvare il mondo prima che arrivi la catastrofe (anche se non esiste un timer). Stesso con giochi come Skyrim, Fallout e via dicendo.

Molto meglio se le storie secondarie e principali si intrecciano in qualche modo, come in Witcher 3 che ti porta dal tanti degli NPC primari con la quest primaria per farti poi acchiappare dalle loro secondarie (e con i PG scritti talmente bene che vuoi aiutarli nelle loro quest), o in giochi dal respiro più ampio come possono essere Pillars of Eternity 2 o Pathfinder Kingmaker dove la storia principale lascia molto al giocatore di doversi arrangiare esplorando e parlando con la gente e quindi risolvendo secondarie nel mentre in modo organico.
 

Vexem

Jaguarandi
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Io le faccio solo se sono interessanti e posso investire nel mondo, ma le ho sempre trovate estremamente scollegate dalle storie principali in quasi tutti i giochi, quindi le lascio alle seconde run o a run da completamento nei giochi che mi piacciono particolarmente.

Il problema è che spesso si ha fretta nella quest principale e non si può respirare a modo. Per esempio io non riesco ad esplorare in Zelda Breath of the Wild perché ad inizio gioco mi è stato detto: LINK LA BARRIERA INTORNO AL CASTELLO SI STA PER SCASSARE, VAI! Non ce la faccio proprio emotivamente a mettermi e fare altro che non sia salvare il mondo prima che arrivi la catastrofe (anche se non esiste un timer). Stesso con giochi come Skyrim, Fallout e via dicendo.

Molto meglio se le storie secondarie e principali si intrecciano in qualche modo, come in Witcher 3 che ti porta dal tanti degli NPC primari con la quest primaria per farti poi acchiappare dalle loro secondarie (e con i PG scritti talmente bene che vuoi aiutarli nelle loro quest), o in giochi dal respiro più ampio come possono essere Pillars of Eternity 2 o Pathfinder Kingmaker dove la storia principale lascia molto al giocatore di doversi arrangiare esplorando e parlando con la gente e quindi risolvendo secondarie nel mentre in modo organico.
Ovviamente i GDR puri (soprattutto i WGDR) sono esentati da questo ragionamento.
E' difficile concepire un GDR senza quest secondarie.

Adesso invece sembra che debbano essere ovunque, anche nei giochi di guida
 

CapRichard

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Ovviamente i GDR puri (soprattutto i WGDR) sono esentati da questo ragionamento.
E' difficile concepire un GDR senza quest secondarie.

Adesso invece sembra che debbano essere ovunque, anche nei giochi di guida
Beh si, relativamente eh, ci sono un sacco di gdr dove esistono solo fetch e kill quest manco fossero MMO.
Il problema è che le soluzioni che ho proposto (renderle più organiche, scrivere meglio per prendere il giocatore, fare un gioco più esplorativo) non sono cose che esistono solo negli RPG, possono essere fatte anche in giochi di altro tipo.
 

Vexem

Jaguarandi
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Beh si, relativamente eh, ci sono un sacco di gdr dove esistono solo fetch e kill quest manco fossero MMO.
Vabbè nei gdr è difficile da evitare queste meccaniche.
La fantasia finisce ad un certo punto: sarebbe già tanto dividerle in subquest di serie A (le più belle e interessanti) e di serie B (quelle più noiose).
Il problema è che le soluzioni che ho proposto (renderle più organiche, scrivere meglio per prendere il giocatore, fare un gioco più esplorativo) non sono cose che esistono solo negli RPG, possono essere fatte anche in giochi di altro tipo.
Per quanto mi riguarda, se hai mai giocato ad uno dei "souls", hai un'idea di come vorrei che fossero le subquest.
 

Palumbs95

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Non sarebbe una cattiva strategia, solo che in casi come nier automata le quest ti aiutano a livello di equip.

Poi se non le diluisci nel corso della storia mi viene difficile pensare che vai ad accendere la play solo per fare un numero interminabile di quest secondarie.
Alcune sono carine perché aggiungono particolari alla trama, ma sempre si tratta di fare gli stessi identici passaggi all'infinito.

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E infatti pensi male, faccio esattamente come hai scritto. :asd:
 
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Secondo me le attività secondarie , se fatte bene non sono male.
Per dire: Spiderman Ps4 senza quelle non stava in piedi.
 

Striderblade

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Per me possono anche starci, l'importante è che fatte bene e che si è liberi di farle oppure procedere tranquillamente con la main quest.
Sto facendo adesso Zelda BotW e a seconda di come mi sento o cazzeggio sulla mappa in cerca di segreti/quest secondarie, oppure vado dritto per la main.
Ecco parlando di BotW la mappa la preferisco così, con nessuna notifica quando sei nei pressi di un personaggio che ti chiede una quest secondaria o segreto trovato, sta a te poi segnarlo o meno. Così riguardando la mappa non si va nel panico per tutti quei punti interrogativi o colorati <subquest.
Ho letto che anche in Assassin's Creed Odyssey si ha la possibilità di giocare così, ottimo.
 

wonderbeel

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Più che le subquest in se il problema spesso è come vengono infilate in mezzo, Xenoblade ad esempio ne aveva centinaia ma sembravano le quest di un MMO (uccidi x nemici, raccogli y, porta il latte alla vicina) ed espandevano la storia/lore di un nulla, The Witcher 3 invece ad esempio ha una trama molto interessante dietro al 90% delle sue quest e nonostante alla fine della fiera siano la stessa cosa delle quest MMO (sconfiggi x, raccogli y, vai da z) il come ti vengono raccontate e fatte interagire (praticamente tutte hanno più scelte, è possibile quindi persino non vedere il vero finale di una quest in certi casi) le rende molto più godibili.
Poi per me c'è un ulteriore problema, quello dell'UX, esempio stupido con Middle Earth Shadow of War, le side quest di per sé non sono male ma ogni volta che termini una quest vieni immerso di notifiche perché sono disponibili altre millemila quest, sta cosa la odio ad esempio, lasciami scoprire/scegliere da una bacheca le quest piuttosto.
 

Arus Roto

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Io non mai avuto tutti questi problemi con le sub quest, se il gioco mi piace molto come nel caso di xeno 2 o Zelda (giusto per citare due esempi), le faccio senza problemi, quelle di xeno è vero che non sono il massimo (anche se quelle del 2 sono decisamente superiori a quelle del primo), ma mi sembra che il gioco non ti obbliga a farle tutte (Fatta eccezione per l’espansione torna a quanto vedo) quindi fino a quando il gioco non ti obbliga a farle per me non è un problema.
 
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