Si stava meglio quando si stava peggio...i tempi sono cambiati non sò se in meglio o IN PEGGIO.

Montecorice64

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Apro questo topic dopo aver visto questo video di Doctor Game, uno dei pochissimi youtuber che trattano videogames meritevoli della nostra attenzione, dopo che il buon Farenz ha messo su famiglia e secondo me ha davvero mollato il suo sito in modo forse un "brusco".


Il video tratta il Sega Game Gear.
Erano i primi anni 90, ricordo che all'epoca comprai il Mega Drive e non il Super Nintendo perchè la console Sega costava la metà circa...ricordo la Standa dove le console venivano vendute, il Super Nintendo 400 mila lire, il Mega Drive 230-250 (vado a memoria).

Mio cugino era molto più benestante di me, lui aveva il Super Nes e il Game Boy, ricordo quanto mi stesse antipatico, per il fatto che non mi ci lasciasse giocare sempre quando veniva in estate.

Io ero invidioso e non poco, ma non rompevo di certo le balle a mamma e papà come oggi.
All'epoca vivevamo con lo stipendio di papà, le supplenze di mamma e i regali dei nonni paterni.
Avevo molto poco rispetto ad adesso, eppure ero più felice.
Avevo le mie riviste che compravo quasi mensilmente, ricordo Console Mania con in copertina il film di Street Fighter.
Ricordo lo scambio di cartucce con gli amici.
Ricordo le estate passate in sala giochi, io potevo mettere 3-4 gettoni, mio cugino 50.

All'epoca compravo pochi giochi, ma ero felice.
Stasera verso le 20.30 tra.....Xbox Game Pass, Xbox Live, Playstation Network, Playstation Now più 4-5 giochi nuovi dal valore di oltre 200 euro, senza contare Netflix e Amazon Prime non sapevo che fare.

All'epoca avevo poco ed ero felice, ora ho tantissimo e non lo sono.

Ah dimenticato, non c'erano quei cavolo di social network!
 

brema82

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Quoto ogni singola parola.

A dire il vero, da ragazzino potevo avere ciò che volevo perché economicamente stavamo davvero molto bene(a differenza di oggi), ma chiaramente si trattava pur sempre di "giocattoli", quindi mi veniva comunque posto un limite.

Sai cos'è?
Si era felici di ciò che ci veniva regalato, lo si era genuinamente, senza pensare all'acquisto successivo, alla "next big thing".

La quantità di opzioni odierna tende a confondere, la possibilità di spendere i propri soldi come più si desidera ci porta ad acquistare più cose del dovuto, senza riuscire a goderne appieno.

Così come internet che riversa addosso agli appassionati quintali di contenuti videoludici ogni singolo giorno, finisce per invogliare l'appassionato ad andare oltre al dovuto.

All'epoca c'erano Game Power, Console Mania e C+VG, lette quelle fino al mese successivo ci si metteva l'animo in pace.

Oggi, si passa più tempo a leggere/guardare/pensare ciò che arriverà domani, finendo con il giocare con sufficienza quello che abbiamo atteso per mesi con ansia.

È un modo poco consono di vivere questa passione, che finisce con l'essere svilita e svuotata.
 

Montecorice64

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Hai colto nel segno, ti faccio un altro esempio.
Quando uscirono la playstation e il sega saturn era il 95/96 per il mercato europeo.
All'epoca costavano un botto, in proporzione forse anche più delle console attuali.
Dunque... quando uscirono io sapevo che non potevo permettermele, e più di vedere le immagini sulle varie riviste (game power rimane la mia preferita, ricordo il 94/100 dato a super mario 64 :heyes:) non potevo fare altro che andare a casa di chi le aveva, ricordo un amico di mio fratello, che comprò il Nintendo 64 con Super Mario 64 di importazione pagandolo un milione delle vecchie lire...cioè tu non puoi capire quanto io abbia fantasticato su questa console leggendo le varie riviste, all'epoca la chiamavano anche Ultra 64 se ricordi...altri avevano la Playstation, nessuno il Saturn, ma io potevo solo "fantasticare" e giocare al Mega Drive con quei 4-5 massimo 6 giochi l'anno che potevo permettermi.

Ebbene ricordo come fosse ieri questa scena, eppure sono passati 21 anni.

Era l'estate del 98, mia madre prese il posto di lavoro fisso come maestra d'asilo, quindi gli introiti della mia famiglia furono più che raddoppiati, dal momento che prima lavorava solo papà e aveva lo stipendio di un semplice impiegato statale.

Mia madre disse a me e a mio fratello, volete la Playstation o il Saturn?
Mio fratello non è mai stato un grandissimo appassionato di videogames, ricordo qualche litigata per decidere la console.
Alla fine nell'agosto del 98 prendemmo la playstation con total nba.

La cosa fù bella e romantica, ricordo che all'epoca tutto aveva un'aspetto più allettante, oserei dire "mistico".

Oggi hai ragione tu, non si attende più niente, si acquista, e si pensa già a cosa comprare domani.
Il consumismo ormai la fà da padrone, senza andare troppo offtopic, con la società di oggi, uno stipendiato se paga a rate, può comprarsi anche la Ferrari.....se ci fai caso quando fanno la pubblicità delle auto spesso manco mettono il prezzo totale....ti dicono anticipo di 5.000 euro, poi 1001 rate da 100 euro al mese che poi quando finisci di pagarla forse manco cammina più, tutto a rate: telefonini, televisioni, computer, macchine appunto....i social poi hanno dato la mazzata finale.
A me sinceramente non servono per capire che cellulare comprare, che televisione comprare o che macchina comprare, la maggior parte di questi tizi sono pagati per dire determinate cose, alcuni avevano canali anche carini, ma poi quando hanno visto la grana si sono venduti al migliore offerente e in tutto questo naturalmente anche noi, consumatori finali dobbiamo avere "i nostri" social, dove mostrare che cosa poi, non lo sò.....al giorno d'oggi vale più l'apparire che l'essere.
 

Montecorice64

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Forse a parziale discolpa della società odierna, devo ammettere che sono cresciuto e forse è anche per questo che i videogames per me oggi hanno un valore affettivo inferiore a quello di quando avevo dal 4 ai 16-17 anni.

Ma ricordo anche con grande emozione l'acquisto della prima xbox, quando tutti avevano la playstation, un outsider non da poco, all'epoca Microsoft fece un grande impatto nell'industria dei videogames, oggi si è un pò appiattita per colpa della supremazia Sony.
 

brema82

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Sicuramente crescendo tutto assume un significato differente.

Oltretutto, al di là dell'età anagrafica, abbiamo vissuto un'epoca nel corso della quale l'evoluzione videoludica fu incredibile: ogni due per tre arrivava un prodotto capace di sconquassare l'intero settore sotto uno(o più) aspetti.

Tutto, poi, per noi era giocoforza una novità.

Ricordi quando ci si faceva regalare una "cassetta" in base alla cover ed alle immagini ritratte sul retro della confezione? :oldskler:

Nei weekend, che io e la mia famiglia usavamo passare nella casa sul lago, tappa obbligatoria era il negozio di giocattoli del Signor Riva a Sarnico.

Attendevo con ansia il sabato pomeriggio quando, entrato nel locale, salutavo il negoziante e mi dirigevo con il cuore in gola nell'angolo dedicato ai videogiochi, dove mi venivano indicate: "....le ultime novità provenienti dal Giappone e dall'America." :*_*:

Insomma, l'età ed il periodo storico hanno SICURAMENTE giocato un ruolo fondamentale nella percezione del tutto, ma come scritto in precedenza, internet ha rovinato tutto.

Non fraintendermi eh, adoro le possibilità offerte dalla rete, adoro poter seguire sostanzialmente qualsiasi cosa di mio gradimento 24/7, ovunque con il solo utilizzo di uno smartphone, però mi rendo conto che.....il troppo stroppia, ed io....stroppio spesso, ahimè. :asd:
 

Vexem

Jaguarandi
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Il problema lo risolvete nella maniera più semplice possibile.
Vi basta rinunciare a qualsiasi forma di abbonamento e multiplayer e comprare un gioco singleplayer alla volta: quella che provate è in buona parte nostalgia.
Anche a me scendono i lacrimoni quando penso a quanto mi sono divertito con il Saturn, ma sono cosciente che al giorno d'oggi l'offerta è così ampia che tutti possono essere accontentati.
Dovete solo ritagliarvi il vostro angolino.
 

Montecorice64

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@brema82
Si diciamo che l'epoca 16 bit e 32 bit è probabilmente la migliore nella storia dei videogames.
L'era 16 bit era quella della grande battaglia Nintendo VS Sega, dove i videogames erano ancora per "Veri" appassionati.
Al mio paese eravamo 4 gatti ad avere le console, non sicuramente come ora.
L'epoca 32 bit, in particolare la Playstation cambiò tutto, uscirono giochi in quantità industriale, alcuni segnarono un epoca, per la prima volta i giochi di maggior risalto vennero tradotti in italiano (come non menzionare final fantasy 8 o metal gear solid addirittura doppiato in ita).

Oggi c'è meno voglia di rischiare da parte delle software house, meno originalità nei giochi, anche se c'è da dire che comunque escono giochi bellissimi tuttora.

Su internet bisogna essere chiari e fare le dovute distinzioni.
Oggigiorno la rete è una opportunità, sia da un punto di vista economico, io la uso (senza entrare troppo nei dettagli) per il mio business e con essa i miei introiti sono nettamente aumentati, sia da un punto di vista formativo. Ho comprato un corso online di inglese spendendo 535 euro ed è infinitamente migliore di tante scuole che mi hanno spillato soldi senza impararmi nulla.
Ci sono altrettante cose che assolutamente non servono a nulla.

Io non ce l'ho con nessuno in particolare naturalmente, per carità, per caxxeggiare sono tutti utili alla fine, ma contenuti di valore davvero ce ne sono pochi a mio avviso, tutta gente pagata per dire determinate cose, o gente che parla perchè sà che così facendo, porta acqua, visualizzazioni, pubblicità e anche donazioni, al proprio mulino.
Sta cosa delle donazioni davvero non la concepisco... :grrrrrr:
 

Montecorice64

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@Vexem
Così dovrebbe essere hai ragione, ma purtroppo il consumismo porta a comprare troppe cose che alla fine non servono, a fare troppi abbonamenti che non ci servono alla fine.
Uno naturalmente deve darsi dei limiti altrimenti i conti non tornano a fine mese....
 

skyflye

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Con questo post hai scoperchiato il vaso di Pandora.
Potrei iniziare a parlare ora per smettere dopodomani. In particolare avete toccato tre argomenti ai quali sono particolarmente sensibile legati al settore: offerta illimitata e consumismo sfrenato, qualità dei prodotti (intesi come videogiochi) e l'esplosione di sti fenomeni youtube/twitch.
Anch'io vivevo sempre all'ombra del cugino più grande che aveva sempre la console più bella o il pc più potente. Ho questa passione da bambino praticamente; ricordo ancora quando più di 25 anni fa ho scartato la mia Amiga 600. E' stata una vera e propria conquista: convincere i miei a spendere tutti quei soldi, nonostante fossimo una famiglia monoreddito fu un'impresa. Penso che davvero dovettero capire quanto la desiderassi, ero innamorato della 500 plus di mio cugino :), e alla fine, penso fosse Natale 94 o 95, non saprei, mi accontentarono.

Comunque anche negli anni che seguirono, ogni console, videogioco, rivista bisognava sceglierle con cura, non è che si potesse avere tutto.
Sono d'accordo, evidentemente con gli anni svanisce anche quella magia, ora magari ci possiamo permettere tutto o quasi e poi nn abbiamo il tempo di godercelo. Io, dal mio canto, ad un certo punto ho capito di dover investire il mio tempo/denaro solo sui prodotti che mi interessano davvero.
In che modo? Giocando al 99% in single player, i prodotti di qualità, uno per volta, scelti con cura (fortunatamente ce ne sono ancora un bel pò). Senza farsi prendere dalla smania di comprare questo o abbonarsi a quello. Il boom della distribuzione in digitale ha peggiorato le cose. Le dashboard delle nostre console hanno gli store in primo piano che vomitano titoli in continuazione. E con essi gli sconti, sconti di Natale, sconti dopo Natale, sconti di Primavera, sconti del Black Friday, sconti se sei abbonato al servizio, sconti settimanali. Un vero e proprio bombardamento mediatico che secondo me sta impoverendo incredibilmente la creatività nel settore.

Bisogna vendere quanto più possibile e più in fretta possibile. Ecco allora che le sw house devono sfornare titoli in serie manco fossero catene di montaggio. Ecco Ubisoft che tira fuori un AC e un Far Cry all'anno o quasi, non importa se siano tutti uguali e pieni di nulla. Ecco che Bioware sforna un Mass Effect Andromeda o un Dragon Age Inquisition dove il concetto di level design sembra non essere mai esistito. E poi i maledetti sparatutto competitivi online e la ciliegina sulla torta...i battleroyale, o come cavolo si scrive.

Il modo in cui i bambini/adolescenti si interfacciano a questo media è tutto sbagliato. Onestamente, senza voler criticare/offendere nessuno, a me il fatto che oggi ci sia una larga fetta di utenza che preferisce stare davanti ad uno schermo a vedere un altro che gioca mi manda fuori di testa. E che non si limita solo a guardare, ma deve anche "donare"...boh. E quindi che abbiamo? Questa piattaforma youtube letteralmente inondata di "gameplay"?!?!
Tempo fa ero un utente assiduo di youtube, c'erano persone che veramente volevano utilizzare questo strumento semplicemente per parlare di videogiochi, e ne venivano anche fuori spunti davvero interessanti. Ora invece che abbiamo? Le serie, per fare visual, per poter campare con il canale youtube (???). Intendiamoci, questa è solo un'opinione personale, che probabilmente per molti sarà campata in aria, ma il fatto che l'utenza principale di queste piattaforme sia rappresentata specialmente dai più giovani dovrebbe far riflettere. Ho sempre pensato potesse essere uno strumento che avesse il potere di ampliare enormemente il numero di persone con le quali condividere pensieri sul media rispetto a quelle che potessi avere io quando ero adolescente. A quei tempi uno su 5 giocava ai videogiochi, ed uno su 10 lo faceva perchè ne fosse appassionato.
Ah, e tutto questo ha anche contributo ad impoverire o comunque a cambiare l'offerta della critica di settore. Figuriamoci se oggi il 15 enne legge davvero un articolo o una recensione....
 

brema82

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Le dashboard delle nostre console hanno gli store in primo piano che vomitano titoli in continuazione. E con essi gli sconti, sconti di Natale, sconti dopo Natale, sconti di Primavera, sconti del Black Friday, sconti se sei abbonato al servizio, sconti settimanali.
In realtà quella dei continui sconti potrebbe anche essere un'opportunità, se gestita con criterio e zompando i day one.

Certo, potremmo anche sostenere che, evitando di acquistare a prezzo pieno, non si fornirebbe agli studi ed ai progetti meritevoli il giusto supporto....

Un vero e proprio bombardamento mediatico che secondo me sta impoverendo incredibilmente la creatività nel settore.

Bisogna vendere quanto più possibile e più in fretta possibile. Ecco allora che le sw house devono sfornare titoli in serie manco fossero catene di montaggio. Ecco Ubisoft che tira fuori un AC e un Far Cry all'anno o quasi, non importa se siano tutti uguali e pieni di nulla. Ecco che Bioware sforna un Mass Effect Andromeda o un Dragon Age Inquisition dove il concetto di level design sembra non essere mai esistito. E poi i maledetti sparatutto competitivi online e la ciliegina sulla torta...i battleroyale, o come cavolo si scrive.
Ni, secondo me.

Gli eserciti di cloni(non sempre riusciti....) c'è sempre stata, non è priorità del periodo attuale.

Più che altro, oggi una parte di utenza mostra maggiore insofferenza verso gli stessi, finendo per averne anche una visione distorta.

Le lamentele c'erano anche ai tempi d'oro, come dimostrano alcune missive riportate su testate dell'epoca(generalmente scritte dai lettori più grandi).


Il modo in cui i bambini/adolescenti si interfacciano a questo media è tutto sbagliato. Onestamente, senza voler criticare/offendere nessuno, a me il fatto che oggi ci sia una larga fetta di utenza che preferisce stare davanti ad uno schermo a vedere un altro che gioca mi manda fuori di testa. E che non si limita solo a guardare, ma deve anche "donare"...boh. E quindi che abbiamo? Questa piattaforma youtube letteralmente inondata di "gameplay"?!?!
Tempo fa ero un utente assiduo di youtube, c'erano persone che veramente volevano utilizzare questo strumento semplicemente per parlare di videogiochi, e ne venivano anche fuori spunti davvero interessanti. Ora invece che abbiamo? Le serie, per fare visual, per poter campare con il canale youtube (???). Intendiamoci, questa è solo un'opinione personale, che probabilmente per molti sarà campata in aria, ma il fatto che l'utenza principale di queste piattaforme sia rappresentata specialmente dai più giovani dovrebbe far riflettere. Ho sempre pensato potesse essere uno strumento che avesse il potere di ampliare enormemente il numero di persone con le quali condividere pensieri sul media rispetto a quelle che potessi avere io quando ero adolescente. A quei tempi uno su 5 giocava ai videogiochi, ed uno su 10 lo faceva perchè ne fosse appassionato.
Ah, e tutto questo ha anche contributo ad impoverire o comunque a cambiare l'offerta della critica di settore. Figuriamoci se oggi il 15 enne legge davvero un articolo o una recensione....
Sugli streamer va fatto però un distinguo, credo.

Un canale come quello della Kenobisboch Productions, ad esempio, mi sembra meritevole di attenzione e supporto(e l'abbonamento non è obbligatorio comunque, si può anche solo "seguire" un canale).

E poi in fin dei conti anche in sala giochi passavamo tempo a guardare gli altri che giocavano. =P

I quindicenni non leggono le recensioni ed è verissimo, però c'è da dire che anche ai nostri tempi erano relativamente pochi quelli che le leggevano, o perlomeno che consideravano il testo fondamentale quanto o più del numero posto a fine articolo....
 

CapRichard

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Io ero felice un tempo, e lo sono anche ora.

Più passa il tempo e più vedo gente perdere l'energia invecchiando. Cambiamo noi, cambia il mondo. Io non ho ancora perso la carica. Sarà diventato molto più critico, più analitico, ma mi entusiasmo ancora per tantissime cose. Mi piacciono tantissimi videogame.

Il vero problema che ho è che se una volta avevo 1 gioco e lo finivo alla morte prima di passare al successivo, ora la mia attenzione è divisa tra troppe cose, tra mille giochi, serie TV, anime, fumetti, libri, miniature e voglia di scrivere. Ma amo tutto ugualmente. C'è abbondanza, ma fare anche solo 1 di queste cose mi rende felice e mi fa passare il tempo libero in felicità, quindi non vedo problemi.



Il problema lo risolvete nella maniera più semplice possibile.
Vi basta rinunciare a qualsiasi forma di abbonamento e multiplayer e comprare un gioco singleplayer alla volta: quella che provate è in buona parte nostalgia.
Anche a me scendono i lacrimoni quando penso a quanto mi sono divertito con il Saturn, ma sono cosciente che al giorno d'oggi l'offerta è così ampia che tutti possono essere accontentati.
Dovete solo ritagliarvi il vostro angolino.
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DandoMS

"Mi sa che gioco un pò..." Cit. dal 1997
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Io sono anno 1987, ogni cosa in rete che tratta di anni 90 mi fa piangere dentro...erano bei tempi, e non per un effetto nostalgia, erano proprio bei tempi!!!

PS Doctor Game è da stimare tantissimo
 

Montecorice64

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Ragazzi, vi voglio bene ma bisogna rompere questo senso di buonismo che oggi c'è e che ci circonda, purtroppo viviamo in quest'epoca e non possiamo andare altrove o in una dimensione parallela dove le cose magari si sono sviluppate diversamente.
Oggi ho comprato il Pad Nacon Revolution 2 e The Division 2 per Playstation 4, ho "svenduto" il Playstation VR e quindi non ho speso tantissimo alla fine...
Ma ho avuto molto di parlare col negoziante mio amico e con la moglie circa il mercato attuale dei videogames.

Amazon, il Digitale, tra poco Stadia, stanno AMMAZZANDO il piccolo commercio, i negozianti ma anche i videogiocatori.
I videogiochi tanti sono copia incolla, qualcuno ricorda la Ubisoft di 15-20 anni fà, di che giochi produceva??
Splinter Cell, Far Cry, Assasin Creed, giochi che avevano una loro vita, una loro godibilità.

Sugli youtubers, sono solo tizi pagati per dire determinate cose, alcuni di loro sono davvero patetici e faziosi oltre ogni misura.
Vi pare una cosa normale chiedere soldi per giocare?
Doctor Game è uno dei pochissimi che si salva, davvero.:olè:

Alcuni avete detto bene, erano anche interessanti all'inizio, poi la grana ha cambiato tutto, quei 2 di Catania sposati erano bravissimi, quando avevano 13.000 iscritti....guardateli ora.
 

Montecorice64

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Non ne conosco nessuno a parte Dadobax....bho a me non piace, troppo filosofo, un altro che aveva iniziato bene poi ha visto la grana e si è perso.
A dire il vero non mi è mai piaciuto sinceramente.

Vedrò la diretta domani comunque, grazie per il link ;)
 

DandoMS

"Mi sa che gioco un pò..." Cit. dal 1997
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Io ne seguo parecchi di youtubers che trattano di videogiochi, oltre DoctorGame che stimo tantissimo, però alcuni loro video manco li apro. Seguo:

- Dadobax, bravo ma un pò troppo esagerato e mi dà troppo la sensazione "bisogna goderselo così un gioco, io posso perchè ho tutta la giornata libera per farlo";

- Farenz, il migliore, dice quello che pensa senza preoccuparsi dei commenti, peccato per la "giusta" motivazione di carenza di video;

- Playerinside, bravi ma a parer mio fanno troppi video, preferisco leggermi le notizie su un sito impiegandoci 2 minuti che guardare un loro video che ne parla in 15 minuti, ma questo è una mia opinione visto il tempo scarseggiante;

- Quei2sulserver, mah guardo solo i video in cui parlano di un gioco nello specifico, il resto manco li apro, non mi garbano poi tanto;

- Tanzen, ex multiplayer.it, ogni tanto fa video interessanti sopratutto quando invita ospiti;

- Sabaku, un grande, il Federico Buffa del mondo videoludico, ascoltarlo è un piacere, non gli si può non voler bene;

- Darkandross col suo gameshow settimanale, negli ospiti ci sono youtubers che mi stanno tutti simpatici, mi tengono compagnia 2 orette a settimana, parlano molto naturalmente di notizie settimanali in modo divertente e anche ignorante;

Inoltre seguo i canali di Multiplayer, Spaziogames e Everyeye, tutti e 3 molto professionali.

Ultima considerazione: odio i gameplay sopratutto quelli addirittura divisi in capitoli, ma su questo si potrebbe fare un post a parte, prendo in considerazione solo chi fa che ne so un video di 10 minuti in cui cazzeggia in un gioco, tipo come fa Yotobi col Gatto.
 

Montecorice64

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Io invece ne sto alla larga, li vedo proprio quando non ho nulla da fare tranne Doctor Game e anche li, non è che vedo tutti i suoi video.
Ti rispondo sugli altri.
Tanzen e Darkandross, mai visti ne sentiti ti rispondo sugli altri:

Dadobax: una persona sicuramente competente, ma a volte cade in personalismi dove, tra virgolette, si eleva ad estremo conoscitore dei videogames, manco noi comuni mortali fossimo dei comuni videogiocatori e lui un "eletto" e anche li, la grana ha peggiorato la qualità del suo canale.

Playerinside: io ero un loro iscritto quando avevano 13.000 iscritti e solo un canale....facevano 2-3 video a settimana, contenuti davvero di altissimo livello, meno belli esteticamente rispetto ad oggi, ma all'epoca solo Farenz gli era superiore secondo me.
Poi....hanno visto il business, collaborazioni, sponsorizzazioni, pubblicità, inviti ad eventi...hanno perso totalmente la loro "verginità" e ora sfornano 25 video a settimana la maggior parte di bassissimo livello, Raiden quando si parlava di YoutubeRed minacciò di querelarmi solo perchè, sotto un loro video mi ero permesso di dire in modo molto pacato, che questa non sarebbe stata una soluzione felice per il canale, tutto qua, arriva sto tizio mi contatta su Facebook minacciandomi di querelarmi...non sò se mi spiego.E giuro di non aver detto manco una virgola contro di loro o una parola fuori posto.

Quei2sulserver: sarò sintetico, 2 idioti, non fanno ridere, non fanno informazione, fanno solo visualizzazioni.

Farenz: lo conobbi virtualmente verso fine 2012, il suo canale già da allora mostrava i primi segni di cedimento, l'ultimo video davvero bello che fece fù PSP saga uscito nell'aprile 2013 se non erro.
Lui per carità, ha messo la famiglia davanti a tutto e con youtube non ha mai mangiato, a differenza "Del Gatto" che ha sfruttato la visibilità di Farenz per farsi bello.....
Ma io non credo affatto che questo sia l'unico motivo, probabilmente avrà avuto problemi personali, problemi nella sfera familiare, a tutto c'è un motivo e non tutti sono come me e aprono un topic intitolato "psicologia parliamone", ho letto il suo libro anni fà, molto carino mi ci sono rivisto peccato sia stato scritto in fretta e furia, probabilmente l'editore aveva i suoi tempi da rispettare, un bel libro che sarebbe potuto durare almeno il triplo, peccato.

Sabaku: molto bravo, persona dalla grande cultura videoludica, peccato tratti quasi esclusivamente i Souls...e con Sony forse ha rapporti un pò troppo "intimi".
 

SebySaeki

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Doctor Game faceva video interessanti, ma negli ultimi anni ha usato i social solo per dire quanto facessero schifo nintendo e microsoft, infatti non lo seguo più perchè si è bimbominkizzato. Ma inizialmente i suoi video sulle varie console erano fatti benissimo ed anche divertenti.
Farenz boh, inizialmente era molto divertente, prendeva un minimo di spunto dall'AVGN e poi però ci metteva molto del suo. Ora mi capita di seguirlo nelle live ogni tanto, e fino a quando parlano di giochi sono ok, sono molto competenti e variegati come gusti, quando sconfinano alcuni di loro sono irritanti.
Playerinside inizialmente era un buon canale, poi si è andato a concentrare troppo sui bambini quindi fuori target per quanto mi riguarda.
Fraws credo sia il migliore e basta, ma non è che lo segua tantissimo come non seguo tantissimo nessuno.
Sabaku lo conosco di nome, ma mai visto nulla. Gli altri che avete nominato non li conosco.
Io comunque preferisco ancora oggi guardare l'AVGN :sisi:
 

DandoMS

"Mi sa che gioco un pò..." Cit. dal 1997
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Fraws lo seguo poco in quanto tratta di giochi che non mi interessano, lo seguivo quando era parte dei PDVG. Comunque boh, io i video o certe live me le metto nelle cuffie mentre vado a lavoro in bicicletta, lo preferisco alla musica, mi tengo informato su una mia passione e non sento il peso della pedalata.
 

skyflye

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Comunque ho riletto il mio post, e mi è sembrato un pò troppo diciamo così, pessimistico :).
Voglio chiarire che comunque è una buona epoca per videogiocare. Abbiamo tutt'oggi contenuti di alta qualità.
L'unica cosa è che bisogna riflettere un pò di più su cosa investire il proprio tempo, specialmente se non si ha più 20-25 anni ed il tempo è quello che è.

Riguardo alla faccenda youtube invece, rimango pessimista. Voglio dire la piattaforma e chi crea contenuti ha seguito il naturale evolversi delle cose. Prima pubblicava video solo chi, come noi qui sul forum, voleva solo spendere due parole su questo mondo, senza troppi fronzoli, ed era bello, perchè ci si ritrovava a discutere in tanti su tanti temi.
Ora invece signori miei, da quando è diventato un vero e proprio lavoro per molti, mi spiace dirlo, è davvero diventata la fabbrica del nulla.

Non voglio fare nomi di questo e quel youtuber, ma veramente si fa fatica a trovare anche solo l'espressione di un qualche concetto.
Un pò mi spiace, perchè mi sarebbe piaciuto che uno strumento cosi potente potesse diventare cassa di risonanza per altri tipi di contenuti afferenti a questo mondo. Ma voglio dire, va bene anche cosi, chi vuole semplicemente fare 4 chiacchiere sui videogames può ancora usare i forum.
 

SebySaeki

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Fraws lo seguo poco in quanto tratta di giochi che non mi interessano, lo seguivo quando era parte dei PDVG. Comunque boh, io i video o certe live me le metto nelle cuffie mentre vado a lavoro in bicicletta, lo preferisco alla musica, mi tengo informato su una mia passione e non sento il peso della pedalata.
Io seguo più che altro i giochi jap, ma ripeto, non è che segua youtube in generale così spesso. Live guardo solo quelle di Farenz ma tanto ne fanno una ogni anno circa. Non ho mai provato ad ascoltare podcast al posto della musica, lo farò in palestra, il giorno in cui mi iscriverò :asd:
 

Montecorice64

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@skyflye
Il problema è proprio questo, Youtube agli albori offriva la possibilità a tutti di dire la propria, nessuno o quasi (credo in America la cosa sia arrivata prima che da noi) aveva possibilità di farci business.
Quelli che seguo io sono gente che con Youtube guadagnano poco o nulla (tranne una forse).
Io seguo per quanto riguarda i videogames: Doctor Game
Per quanto riguarda la telefonia: Bob Hax
Per quanto riguarda il mondo giapponese,cinese informazione,attualità ed anime: Erikottero e Claudio Pagliara
Per quanto riguarda la comicità teatrale: Arianna Porcelli Safonov e Natalino Balasso


Il resto vedo qualcosa nel tempo libero, ma come spiegato in precedenza da alcuni di voi, i soldi hanno fatto perdere a molti credibilità.
 

CapRichard

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Beh, io seguo solo roba didattica o di critica pesante (inteso come analisi critica, non brisa par criticher come la intendiamo noi) di giochi onestamente, tutti stranieri.

Mark Brown, Noclip, Adam Millard, Joseph Andersen, Extra Credits, Extra Frames, Digital Foundry e 8 bit music theory.

Se non li conoscete ve li consiglio, specialmente Mark Brown.
 
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DandoMS

"Mi sa che gioco un pò..." Cit. dal 1997
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Il problema è che io riesco a capire l'inglese scritto ma non quello parlato, quindi mettermi un video in inglese nelle cuffie mentre pedalo non sarebbe il massimo per me.:topkek:
 

AstroMaSSi

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Non riesco a vedere nessuno youtuber. Sono vecchio.
 
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