[Topic Generale] Visual Novel

arkady18

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Seriamente così flop? La gente lo acclamava per anni, aspettava solo quello... E poi nessuno compra. O l'interesse è passato o sono andati tutti di torrent.
Si tratta comunque di un titolo sicuramente non per tutti :asd:
 

Call me Ishmael

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Così pare. Peraltro ha venduto 4.5k meno della versione all ages di little busters che è uscito un paio di mesi dopo.
 

arkady18

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Però Little Busters (vecchio come il cucco) è pur sempre un'opera Key (tra l'altro NON HO MAI letto roba Key, :asd: ), e il marchio Key tira sicuramente più di Sca-ji.
Subahibi è comunque un'opera stranissima. Parte con un primo capitolo pseudo yuri noiosissimo (per me), e poi parte e ci va giù pesante di filosofia, citazioni letterarie, stupri immotivati, bullismo, sette religiose, droga e tante altre belle cose. Non è esattamente un gioco per tutti, come dicevo :rotfl:
 

Call me Ishmael

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Il primo capitolo l'ho sopportato bene ed è stato interessante una volta tolte di mezzo le due gemelle quando si va
all'appuntamento con Zakuro e c'è roba foreshadowing e una citazione di tsui no sora pure.
Comunque se uno si fa un giro su steam vede che l'opinione generale su subahibi è più che positiva, addirittura l'avevo visto in una chart o qualcosa del genere in cui veniva premiato come miglior storia dell'anno. Boh, sarà giusto una nicchia che grida quanto sia bello, ma una nicchia resta e rimane.

C'è da dire che, comunque, non fosse stato per la fantralsation ormai completa e per frontwing che voleva approcciarsi al mercato occidentale cogliendo la palla al balzo con (tra le altre cose che non ricordo ha portato) un titolo facile da buttare fuori col minimo sforzo, dubito sarebbe mai arrivato. Ah, e comunque conosco gente che sta ancora aspettando i rewards del kickstarter di Subahibi :asd:

Per Sakura no Uta ci sarà davvero da imparare il giapponese.
 

arkady18

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E Sakura no Uta mi devo decidere a leggerlo. Purtroppo negli ultimi anni ho avuto poca voglia di leggere. Inizio e non completo nulla.
 

arkady18

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Saiaku Naru Saiyaku Ningen ni Sasagu - My Dearest Direst Disaster
(grossomodo "Mi offro in sacrifico alla (mia) tremenda calamità umana")


Sono anni che non leggo molto e al massimo comincio qualcosina per poi droppare dopo poco. Ma la scorsa settimana mi sono deciso a prendere questa novel che mi aveva incuriosito per la cover e per il titolo, e me la sono divorata avidamente come non facevo da secoli. Le ultime due novel che avevo seriamente letto erano state Tenshi no Inai Juunigatsu (dicembre 2016) e Carnival (gennaio 2017), e prima di allora le ultime cose che avevo toccato erano state Aster, Subahibi e W-Standard,Wonderland (estate 2015). Giusto per capirci.

Non so nemmeno da dove iniziare. Io, boh... ho adorato questa novel come pochi titoli in vita mia. C'è di sicuro roba migliore anche fra le poche cose che ho letto, ma questa... beh, è uno dei pochi titoli che mi hanno fatto pensare: «Cazzo, sono contento di avere conosciuto e letto questa novel». In fin dei conti, probabilmente mi è piaciuta più di roba "migliore" a cui ho dato voti più alti.
Una cosa che penso spesso quando leggo roba in giapponese non disponibile in occidente (cioè, quasi tutto ciò che leggo :asd: ) è che sono costretto a tenermi per me le mie impressioni, perché sono l'unico che conosco che legge 'sta roba e in lingua originale. La cosa mi pesa sempre, ma stavolta più del solito. Non so se abbiate mai sentito il bisogno di sfogare le vostre sensazioni suscitate da un'opera, e non poterne parlare con nessuno. Non sapete come brucio dentro :rotfl:
Comunque, provo a parlarne evitando grossi spoiler (che comunque non potrei nemmeno fare "davvero", perché se non si conosce il resto dell'opera gli spoiler stessi perdono di consistenza). Dubito verrà mai tradotta, ma non si sa mai, quindi meglio evitare.
Hyouma è un bambino di otto anni ricoverato in un ospedale. Non sa perché, ma da qualche giorno non riesce più a vedere né sentire umani e animali (e quindi nemmeno a vedere il proprio corpo o sentire la propria voce), ma vede e sente tranquillamente tutto ciò che è inanimato e le piante. C'è da specificare che quando un essere vivente (lui compreso) tocca, prende o utilizza una cosa, questa diventa invisibile e "muta" fintando che dura il contatto (quindi se va in giro per strada rischia di farsi mettere sotto dalla prima auto che passa, perché non la vede né può sentirne il rumore se c'è dentro qualcuno). In ogni caso, la storia comincia con lui spaventato da questo mondo pieno di "persone invisibili", che lo toccano, lo prendono, lo mettono in strani macchinari senza che lui possa vederle o sentirle per capire cosa stia succedendo. È terrorizzato da queste "persone invisibili", e scappa dall'ospedale per giungere a un parco, dove finalmente vede per la prima volta dopo tanto tempo un essere vivente: una bambina tutta sola su un'altalena. La chiama, ma non riesce ad attirare la sua attenzione. Si siede dall'altro lato dell'altalena per farsi notare. Al che, lei scende spaventata e lui le rivolge la parola, cercando di rassicurarla e non farla scappare. Nota che la piccola guarda con interesse un camioncino di gelati e si offre di comprargliene uno, implorandola di aspettarlo. Questo camioncino vende solo gelati dai gusti improbabili a base di soia: tofu, farina di soia, miso, natto e latte di soia. Non sa come comunicare, ma ecco che la bambina si avvicina e gli dice che deve rispondere alla signora dei gelati (che lui non ha sentito), e con il suo aiuto riesce a comprare un gelato e glielo offre. Lei prima lo rifiuta, poi lo divora e infine chiede ripetutamente scusa perché l'ha mangiato tutto. Ed ecco che lui le spiega che non riesce a sentire né vedere gli altri, quindi ha bisogno del suo aiuto, che lei gli dica quando c'è qualcuno vicino e cosa gli viene detto, perciò le chiede di andare con lui e lei, commossa, accetta. La bambina si presenta come Kuro, nome più da cane o gatto che da persona, e ha anche un collare chiuso con una combinazione. Ed è una vera persona invisibile, ma agli occhi e alle orecchie di Hyouma è l'unica persona visibile, mentre per lei lui è l'unico in grado di guardarla e sentirla, che è ciò di cui più sente il bisogno, ma non di toccare lei o ciò che è a contatto con lei. Ha sei anni, ma non sa che giorno sia il suo compleanno.

Grazie all'aiuto di Kuro, Hyouma riesce a fingere di essere una persona normale e viene dimesso dall'ospedale. Prova a tornare a scuola e Kuro cerca di aiutarlo, ma quando entra in classe tanti suoi compagni gli rivolgono la parola contemporaneamente, e Kuro inizia a sentirsi a disagio perché non riesce a comunicare tutto ciò che gli viene detto, così lui decide di mandare al diavolo gli altri e urla loro di non rivolgergli la parola per salvarla dall'impiccio. Al ritorno a casa, Hyouma è disperato e dice che si era solo illuso di potere vivere una vita normale, così stacca dalla parete un foglio in cui aveva scritto il suo sogno di diventare medico e lo butta via, perché tanto non può aiutare gli altri se nemmeno li vede. Lui va a letto disperato, e lei gli sta vicino chiedendosi come potrebbe aiutarlo. Quando Hyouma si sveglia vede cinque Kuro identiche, ma riesce a sentirne solo una. Mentre lei si chiedeva come potesse aiutarlo, sono comparse delle porte (visibili solo a lei e sempre al suo fianco), che fanno comunicare il suo mondo con altri quattro, e da questi sono giunte le altre Kuro. I cinque mondi sono identici fra loro, con la sola eccezione che in ciascuno di questi Hyouma ha scelto un gusto di gelato diverso (e ciascuna Kuro è ossessionata da tutto ciò che ha a che fare con l'ingrediente alla base del proprio gelato). In effetti, il gioco ti pone davanti a cinque scelte al momento dell'acquisto, ma in realtà qualunque sia la scelta lui finirà sempre per comprare quello al tofu. Per distinguere le varie Kuro, Hyouma decide di chiamarle con vezzeggiativi derivati dai vari gusti: Fu (tofu), Kina (da "kinako", farina di soia), Mi (miso), Natsu (Natto) e Nyu (da "tonyu", latte di soia). Da questo momento le cinque Kuro decidono di aiutare Hyouma tutte insieme quando va a scuola: la sua Kuro gli ripete a voce ciò che gli viene detto, altre due gli trascrivono le parole di eventuali altre persone (perché lui può sentire solo la Kuro del suo mondo) e le restanti due gli mostrano dove sono e cosa fanno queste persone. È un po' stramba come cosa, ma cercano di aiutare alternativamente i cinque Hyouma con questo sistema, viaggiando di mondo in mondo tramite le porte a loro disposizione. Le bambine hanno cinque porte accanto a loro, ovvero le quattro per viaggiare negli altri mondi (dove sono una sorta di ologramma che non può stare troppo lontano dalla Kuro del mondo in questione) più un'altra di cui al momento non vogliono parlare. Da qui in poi il punto di vista si sposta da uno Hyouma all'altro per vari episodi.
Un giorno Hyouma va nella biblioteca della scuola per cercare nei vari libri un modo per fare tornare Kuro una bambina normale, ma non trova nulla. Allora cerca su internet e scopre di una leggenda metropolitana riguardo la propria città, dove si dice che comparirebbe "la porta delle sparizioni", che una volta attraversata fa diventare la gente invisibile. Pare esista un modo per tornare normali, che qualcuno ci sia riuscito in passato, che sia difficile farlo da soli, ma non ci sono informazioni concrete sul metodo in sé. Ci sono anche interviste a persone che dicono di avere visto questa porta ma non essere riuscite ad aprirla perché chiusa con dello scotch. La porta ha una finestrella e degli apparecchi acustici ai lati. Le persone che non sono riuscite ad aprirla hanno sbirciato dalla finestrella, e da quel momento non sono più riusciti a vedere gli esseri viventi. Dalla descrizione e dai disegni della porta fatti dai testimoni, si viene a scoprire che si tratta della quinta porta di cui aveva parlato Kuro, che era stata lei a chiuderla con lo scotch per impedire ad altri di diventare invisibili, che anche Hyouma aveva visto la porta e aveva sbirciato dalla finestra, ma era diventato anche sordo perché aveva accostato l'orecchio agli apparecchi acustici della porta, da cui aveva sentito la voce di una bambina che diceva che non doveva aprire la porta. Kuro scappa piangendo e sentendosi in colpa, e lui la insegue e la raggiunge sul terrazzo della scuola, dove la consola.
Le cinque Kuro decidono di differenziarsi, dando vita a personalità diverse con gusti diversi, ma restando fondamentalmente sempre la stessa persona. La storia prosegue con Hyouma e Kuro che condividono varie esperienze. Si viene a scoprire che Kuro ha vari traumi legati alla madre, che la trattava come inferiore a un animale, ma continua a volerle bene. I due vivono in un mondo dove esistono solo loro, dove sono gli unici con cui riescono a relazionarsi. Hyouma taglia i suoi rapporti con tutti, considerando le persone come semplici "cose" che non vede né sente. Kuro diventa sempre più attaccata a lui. Si instaura un rapporto di interdipendenza fra di loro. Tutto sembra filare liscio fino a un giorno in cui Hyouma ha tredici anni e Kuro undici. E da qui, dopo una lunga introduzione di svariate ore, comincia la storia vera e propria.
Ora, cercherò di non entrare nel dettaglio (tutto ciò che ho spiegato finora è un millesimo della lunga introduzione e non ha nulla a che fare con la trama "vera"), ma dirò che la novel non si articola su cinque route parallele, ma c'è un filo continuo fra le varie storie: giunti all'epilogo di quella del mondo del tofu si passa a quella del mondo della farina di soia, poi al mondo del miso e così via. Quello che sto per dire potrebbe sembrare altamente spoiler, ma viene mostrato tranquillamente nella descrizione ufficiale e nel trailer. Ma riservatevi di non leggere comunque. A un certo punto, Fu muore colpita da un palo della luce di cemento che sfonda la casa di Hyouma, e qui comincia il suo viaggio verso la follia. Il mondo va incontro alla distruzione più totale. Tutto ciò che sta vicino a Hyouma si ammala e muore, gli edifici si distruggono. Lui vede solo il sangue, che una volta abbandonato il corpo di un essere vivente diventa visibile ai suoi occhi. Un giorno, cinque anni dopo, in mezzo alle macerie vede Kuro vestita di bianco che comunica con lui con un cartello. Lei gli spiega che è una Kuro venuta da un altro mondo grazie all'aiuto di un'altra Kuro, autoproclamatasi "Leader", che ha il potere di comunicare con le altre Kuro e di mandarle da Hyouma. Questa Kuro è venuta qua perché il suo Hyouma è morto e non voleva lasciare solo lo Hyouma in questione. Leader spiega a Hyouma che c'è una presenza, un fantasma che prova rancore nei suoi confronti e lo sta uccidendo in ogni mondo parallelo possibile. Lei sta cercando di contrastare il fantasma, ma il massimo che riesce a fare è ritardare la morte di Hyouma, e qualunque cosa faccia Hyouma morirà sempre in questo giorno. Tuttavia, il mondo del tofu e gli altri quattro gemelli sono diversi da tutti gli altri, e sono vittime di un sortilegio che li fa andare in loop per dieci anni, dal giorno in cui Hyouma e Kuro si sono conosciuti fino a questo. Secondo le regole di questi cinque mondi, Hyouma è una calamità umana e a un certo punto a causa sua il mondo va incontro alla distruzione. Dopo la spiegazione, la Kuro venuta dall'altro mondo muore colpita dalla calamità, e al termine della giornata Hyouma sente una voce che gli chiede da quale momento vuole ripartire, e lui desidera di ricominciare da prima della morte di Kuro, ritrovandosi a vivere in un loop in cui la storia riparte da pochi minuti prima della morte di Kuro, lui cerca di salvarla, non ci riesce e si ritrova alla fine del mondo, dove una nuova Kuro si sacrifica per non lasciarlo solo (meglio la morte che un mondo senza Hyouma) e per fare da tramite con Leader, e via così. In questo loop ha modo di pensare a nuove strategie per salvare Kuro, riuscendo di volta in volta a salvarla sempre più a lungo, compiendo scelte sempre migliori e più accurate. Però non vi spiego come va a finire (l'evolversi della trama è tutt'altro che scontato). Sappiate solo che di Kuro ne moriranno tante (sia quella dentro il loop che quelle che vengono dagli altri mondi ala fine del mondo per fare compagnia a Hyouma per pochi minutti) e che con il progredire della storia ciascuno Hyouma si vedrà costretto a turno ad affrontare il fantasma e la calamità. Il trailer e il testo nella descrizione riportano la frase "Qaunte volte dovrò ucciderti ancora prima che la calamità (il mondo) giunga alla fine?"



Ho raccontato solo l'ossatura di come ha inizio tutto, ma ho saltato tutti i momenti più interessanti. La trama è infinitamente migliore di quello che può sembrare da queste righe. Il testo è relativamente semplice da capire per un non madrelingua, e se solo non fosse che è esclusiva console la consiglierei tranquillamente come prima o seconda lettura per chi sta studiando giapponese e conosce già tutta la grammatica di base, ma se non esce su PC (e non si sa se mai lo farà) sarebbe scomodo per un lettore che conosce pochi kanji mettersi a cercare tutti quelli sconosciuti senza un text hooker istantaneo :asd: Non vengono usati molti paroloni, e solo poche frasi sono particolarmente "contorte"; per questo dico che è semplice da capire, ma il testo è usato sapientemente ed è molto scorrevole. A livello narrativo, non solo la trama è interessante, ma è piena di misteri che vengono svelati solo poco per volta, riuscendo a mantenere costante l'interesse per ciò che potrebbe capitare e a fare scervellare il lettore che vuole azzardare ipotesi. Nulla è lasciato al caso, e vi sono innumerevoli dettagli sparpagliati dall'autore fin dall'inizio dell'opera; dettagli che saranno utili in un secondo momento. Ad alcune rivelazioni si arriva da soli tranquillamente, anche perché a un certo punto vengono esplicitate solo per assicurarsi che anche il lettore più distratto capisca, mentre molta roba è imprevedibile e imperscrutabile.
Il titolo è palesemente a basso budget. Basti pensare che il 90% del doppiaggio è affidato alla doppiatrice di Kuro, che cambia tono di voce a seconda dell'età, della personalità e del mondo da cui viene Kuro (tono cambiato ulteriormente in base all'umore del personaggio, non dimentichiamolo). Un grande plauso a questa persona, che ha fatto un lavoro egregio e coerente. Il bello è che con la scusa che Hyouma è "sordo" diventa normalissimo che tutti gli altri personaggi non siano doppiati. Quando la giustificazione per il pezzentaggio la fornisce la trama stessa :asd: Scherzi a parte, da quello che capisco l'opera è a cura di uno studio doujin (Water Phoenix), che è stato aiutato da Kemco nella produzione (risolvendo problemi tecnici e alzando il budget generale, con tanto di edizione fisica per la versione PS4). Su Switch in portatile è attivo il touch screen. La cosa buffa è che se si stacca dalla dock la console il gioco non riceve input (oltre al tasto home e forse a quello delle catture) in portatile fintanto che c'è un pad sincronizzato, e quindi bisogna andare su Controller e attivare come primo controller la console stessa. Mai vista una cosa simile prima :asd: L'unico appunto che ho da fare sui tasti è che + e - rimangono inutilizzati e altri tasti sono doppioni, quando avrebbero potuto dare a ciascun tasto una funzione diversa invece di costringere a chiamare il menu con X e selezionare le singole voci. In particolare, mi ha indispettito l'assenza di un tasto per rimuovere la finestra di testo (bisogna farlo dal menu), mentre in portatile basta trascinare la finestra verso il basso con il dito.
Il doppiaggio è buono, anche quello dei personaggi minori, e la musica non è malvagia, ma di sicuro la colonna sonora non vincerebbe un Oscar nemmeno se fosse l'unica partecipante al concorso. Vi sono comunque delle tracce davvero valide: prima su tutte, quella di base che si sente già dal menu del titolo. È affascinante (si sente anche nel trailer a partire da qui). Quasi tutti gli sprite sono versioni alternative di Kuro (ma comunque molto accurate e con vari vestiti), ma vi è anche una moltitudine di sprite di personaggi secondari, e la quantità è sorprendente. Le CG sono di qualità incostante: alcune sono bellissime, altre un po' mediocri a essere onesti. Trovo gli sprite generalmente più accurati. Ah, scrittore e disegnatore sono la stessa persona. È bene notarlo.
Comunque, fun fact: è tipo l'unica opera giapponese con cui sono entrato in contatto in vita mia senza il più minimo riferimento sessuale o gag su pantsu, teste che si fiondano in mezzo alle tette e cose così. Non credevo fosse possibile trovare una cosa del genere.:pepeomg: La cosa è apprezzata, eh.

Vorrei parlare tanto di questa opera, ma se nessuno la legge non ho con chi confrontarmi. E la cosa mi brucia più del solito. Mi accontento di averla fatta conoscere a chi eventualmente passasse di qui a leggere i miei sproloqui. :sisi: Ad ogni modo, se mai dovesse venire tradotta o doveste essere sufficientemente capaci di leggere in giapponese, datele assolutamente una possibilità.
Non so che voto dare. A caldo, per me è un nove, ma potrei cambiare idea più avanti. Tra l'altro, ho dato voti più alti a roba meno meritevole in passato, quindi...
La novel è piuttosto lunga. Purtroppo i simpaticoni alla Nintendo hanno deciso che Switch deve mostrare le ore di gioco solo a gruppi di cinque e solo dall'undicesimo giorno dal primo utilizzo, quindi prima del fine settimana non saprò quanto tempo ci ho passato sopra. Sono un lettore lento anche in italiano, ma ovviamente nel leggere un testo in giapponese divento ulteriormente più lento. A naso, direi che ho impiegato una cinquantina di ore, ma noto che i madrelingua impiegano mediamente fra le trenta e le quaranta ore. Il trailer vanta "un milione di caratteri", per dare vagamente un'idea della quantità del testo.
 

FraDra

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L'avevo shillata qui al tempo dell'annuncio (tipo d'estate), ci avevo visto bene allora :asd:
Appena ho tempo mi leggo quella muraglia di testo @arkady18, grazie
 

arkady18

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Parlando ci cose che sembrano più interessanti ( :asd: ), è di prossima uscita su PS4 e Switch (solo in JAP) una VN la cui premessa e tono generale ricorda vagamente Saya no Uta
(copio spudoratamente da Gematsu)

"Saiaku Naru Saiyaku Ningen ni Sasagu"


A story where you live life alongside an “invisible girl.”

Kuro is an invisible girl, and Hyouma is a boy who can only see invisible people. To alleviate their loneliness, the two get close and live together, but “disaster” eventually bares its fangs and a cruel world stands before them.

Parallel worlds. An invisible girl. A mysterious disappearance. An omniscient slate. Can you solve the mystery behind the irrational world and lead it to salvation before total despair arrives as result of repeated destruction and separation?

This is a story of sadness and overcoming that begins with a meeting that has not happened yet, but is inevitable.
Characters

Young Kuro (voiced by Yume Takanashi)

An “invisible girl” that Hyouma meets when he is eight years old. She was six years old at the time. She has a fragile air about her. She is clever, but there is also something off about her. These days, there is little difference in her personality based on the world.

The Kuro Named “Fuu” (voiced by Yume Takanashi)

A Kuro that grew up well and without any major mental changes, from a world where Hyouma was given “tofu ice cream.” She has strong determination and is the most leader-esque among the other Kuros. She is also unexpectedly gluttonous.

The Kuro Named “Kina” (voiced by Yume Takanashi)

A Kuro that grew up with the determination to become “elegant and intellectual,” from a world where Hyouma was given “kinako (soybean flour) ice cream.” She is especially intelligent and overly serious among the other Kuros. The way she talks is also very mature.

The Kuro Called “Mii” (voiced by Yume Takanashi)

A Kuro that grew up with the determination to become “strong and stylish,” from a world where Hyouma was given “miso ice cream.” She has a boyish tone and loves to be active. She comes off as thickheaded, but is actually sensitive.

The Kuro Named “Natsu” (voiced by Yume Takanashi)

A Kuro that grew up to be free and uncontrolled, form a world where Hyouma was given “natto ice cream.” She behaves selfishly and toys with others. She sees everything with a sharp perspective that the other Kuros and Hyouma do not have.

The Kuro Named “Nyuu” (voiced by Yume Takanashi)

A Kuro that grew up to be calm and carefree, from a world where Hyouma was given “tounyuu (soy milk) ice cream.” Her tone and way of thinking are somewhat leisure. She is relaxed and more or less unfazed by things.

The Other Kuros (voiced by Yume Takanashi)

The story of Saiaku Naru Saiyaku Ningen ni Sasagu is set in five closed worlds, nicknamed “Disaster Worlds.” The Kuro variations come from outside these worlds. They have various appearances and personalities, but they all share the same goal—to reach out their hand Hyouma as soon as they encounter him.

Hyouma
The protagonist. Since he was around eight years old, he started experiencing symptoms where he could no longer see or hear all living things, but when he met Kuro, his life returned to normal. He has a strong sense of responsibility, and a personality that lacks adaptability. However, in order to overcome difficulty, he can also come up with ideas and persuasions with no concern of how he comes off.
Per me feticista dei mondi paralleli è piuttosto interessante, spero di vederla tradotta un giorno.
Vero, l'avevo pure visto quel post, ma me l'ero completamente dimenticato. Pensavo di avere visto immagini al riguardo solo su Google. Forse me l'hai fatta scoprire proprio tu, invece :asd: (Tra l'altro plausibilissimo, dato che sono ormai totalmente fuori dal giro delle VN da anni e non ho manco idea di cosa sia uscito di importante negli ultimi 4-5 anni :asd: ) Grazie a te, in caso sia stato proprio tu a farmela scoprire :sisi:

Un dettaglio importante che mi ero scordato di segnalare nel post di sopra è che la novel sembra costantemente voler finire, ma poi scopri che già la stessa storia che stai leggendo dura almeno altre 5 ore nonostante l'avessi già data per finita da tempo, e ogni volta che sembra che l'opera si stia concludendo ti trovi un altro lunghissimo capitolone. Il meme è così reale che quando concludi l'opera con tanto di TRUE END alla fine del video dei crediti, sblocchi un episodio extra che durerà altre 5+ ore. E la cosa è così paradossale che quando vedi il True End ci rimani male perché "manca qualcosa", e infatti quel qualcosa viene mostrato nell'episodio extra, che rappresenta il vero "vero finale" dell'opera. Assolutamente un delirio dopo l'altro. :sisi:
A livello di trama non ho nulla da recriminare. Ci sono solo due dettagli che non mi hanno convinto: il primo è che quando Hyouma si presenta a Kuro le dice solo il suo nome, spiegando che non gli va di dire il suo cognome, ma non viene mai detto perché (magari è solo una scusa per non dover inventare un altro nome, dato che la cosa non ha alcuna rilevanza ai fini della trama, o magari avevano in mente di usarlo come uno spunto di trama per una scena poi andata tagliata, chissà); dell'altro non posso parlare, perché dovrei fare il più grande spoiler possibile sulla trama, e non è il caso. :asd: Comunque, non è che la cosa sia sbagliata o non vada bene, assolutamente, ma, ecco, mi sembra strano che la cosa non contribuisca a un finale leggermente diverso per ragioni logiche che non posso rivelare. C'è anche da dire che se si fosse seguita quella logica, non ci sarebbe stato quel finale assurdamente bellissimo dell'episodio extra. Sono combattuto :asd:
 

Blasto

Oh.
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Sono anni che non leggo molto e al massimo comincio qualcosina per poi droppare dopo poco. Ma la scorsa settimana mi sono deciso a prendere questa novel che mi aveva incuriosito per la cover e per il titolo, e me la sono divorata avidamente come non facevo da secoli. Le ultime due novel che avevo seriamente letto erano state Tenshi no Inai Juunigatsu (dicembre 2016) e Carnival (gennaio 2017), e prima di allora le ultime cose che avevo toccato erano state Aster, Subahibi e W-Standard,Wonderland (estate 2015). Giusto per capirci.

Non so nemmeno da dove iniziare. Io, boh... ho adorato questa novel come pochi titoli in vita mia. C'è di sicuro roba migliore anche fra le poche cose che ho letto, ma questa... beh, è uno dei pochi titoli che mi hanno fatto pensare: «Cazzo, sono contento di avere conosciuto e letto questa novel». In fin dei conti, probabilmente mi è piaciuta più di roba "migliore" a cui ho dato voti più alti.
Una cosa che penso spesso quando leggo roba in giapponese non disponibile in occidente (cioè, quasi tutto ciò che leggo :asd: ) è che sono costretto a tenermi per me le mie impressioni, perché sono l'unico che conosco che legge 'sta roba e in lingua originale. La cosa mi pesa sempre, ma stavolta più del solito. Non so se abbiate mai sentito il bisogno di sfogare le vostre sensazioni suscitate da un'opera, e non poterne parlare con nessuno. Non sapete come brucio dentro :rotfl:
Comunque, provo a parlarne evitando grossi spoiler (che comunque non potrei nemmeno fare "davvero", perché se non si conosce il resto dell'opera gli spoiler stessi perdono di consistenza). Dubito verrà mai tradotta, ma non si sa mai, quindi meglio evitare.
Hyouma è un bambino di otto anni ricoverato in un ospedale. Non sa perché, ma da qualche giorno non riesce più a vedere né sentire umani e animali (e quindi nemmeno a vedere il proprio corpo o sentire la propria voce), ma vede e sente tranquillamente tutto ciò che è inanimato e le piante. C'è da specificare che quando un essere vivente (lui compreso) tocca, prende o utilizza una cosa, questa diventa invisibile e "muta" fintando che dura il contatto (quindi se va in giro per strada rischia di farsi mettere sotto dalla prima auto che passa, perché non la vede né può sentirne il rumore se c'è dentro qualcuno). In ogni caso, la storia comincia con lui spaventato da questo mondo pieno di "persone invisibili", che lo toccano, lo prendono, lo mettono in strani macchinari senza che lui possa vederle o sentirle per capire cosa stia succedendo. È terrorizzato da queste "persone invisibili", e scappa dall'ospedale per giungere a un parco, dove finalmente vede per la prima volta dopo tanto tempo un essere vivente: una bambina tutta sola su un'altalena. La chiama, ma non riesce ad attirare la sua attenzione. Si siede dall'altro lato dell'altalena per farsi notare. Al che, lei scende spaventata e lui le rivolge la parola, cercando di rassicurarla e non farla scappare. Nota che la piccola guarda con interesse un camioncino di gelati e si offre di comprargliene uno, implorandola di aspettarlo. Questo camioncino vende solo gelati dai gusti improbabili a base di soia: tofu, farina di soia, miso, natto e latte di soia. Non sa come comunicare, ma ecco che la bambina si avvicina e gli dice che deve rispondere alla signora dei gelati (che lui non ha sentito), e con il suo aiuto riesce a comprare un gelato e glielo offre. Lei prima lo rifiuta, poi lo divora e infine chiede ripetutamente scusa perché l'ha mangiato tutto. Ed ecco che lui le spiega che non riesce a sentire né vedere gli altri, quindi ha bisogno del suo aiuto, che lei gli dica quando c'è qualcuno vicino e cosa gli viene detto, perciò le chiede di andare con lui e lei, commossa, accetta. La bambina si presenta come Kuro, nome più da cane o gatto che da persona, e ha anche un collare chiuso con una combinazione. Ed è una vera persona invisibile, ma agli occhi e alle orecchie di Hyouma è l'unica persona visibile, mentre per lei lui è l'unico in grado di guardarla e sentirla, che è ciò di cui più sente il bisogno, ma non di toccare lei o ciò che è a contatto con lei. Ha sei anni, ma non sa che giorno sia il suo compleanno.

Grazie all'aiuto di Kuro, Hyouma riesce a fingere di essere una persona normale e viene dimesso dall'ospedale. Prova a tornare a scuola e Kuro cerca di aiutarlo, ma quando entra in classe tanti suoi compagni gli rivolgono la parola contemporaneamente, e Kuro inizia a sentirsi a disagio perché non riesce a comunicare tutto ciò che gli viene detto, così lui decide di mandare al diavolo gli altri e urla loro di non rivolgergli la parola per salvarla dall'impiccio. Al ritorno a casa, Hyouma è disperato e dice che si era solo illuso di potere vivere una vita normale, così stacca dalla parete un foglio in cui aveva scritto il suo sogno di diventare medico e lo butta via, perché tanto non può aiutare gli altri se nemmeno li vede. Lui va a letto disperato, e lei gli sta vicino chiedendosi come potrebbe aiutarlo. Quando Hyouma si sveglia vede cinque Kuro identiche, ma riesce a sentirne solo una. Mentre lei si chiedeva come potesse aiutarlo, sono comparse delle porte (visibili solo a lei e sempre al suo fianco), che fanno comunicare il suo mondo con altri quattro, e da questi sono giunte le altre Kuro. I cinque mondi sono identici fra loro, con la sola eccezione che in ciascuno di questi Hyouma ha scelto un gusto di gelato diverso (e ciascuna Kuro è ossessionata da tutto ciò che ha a che fare con l'ingrediente alla base del proprio gelato). In effetti, il gioco ti pone davanti a cinque scelte al momento dell'acquisto, ma in realtà qualunque sia la scelta lui finirà sempre per comprare quello al tofu. Per distinguere le varie Kuro, Hyouma decide di chiamarle con vezzeggiativi derivati dai vari gusti: Fu (tofu), Kina (da "kinako", farina di soia), Mi (miso), Natsu (Natto) e Nyu (da "tonyu", latte di soia). Da questo momento le cinque Kuro decidono di aiutare Hyouma tutte insieme quando va a scuola: la sua Kuro gli ripete a voce ciò che gli viene detto, altre due gli trascrivono le parole di eventuali altre persone (perché lui può sentire solo la Kuro del suo mondo) e le restanti due gli mostrano dove sono e cosa fanno queste persone. È un po' stramba come cosa, ma cercano di aiutare alternativamente i cinque Hyouma con questo sistema, viaggiando di mondo in mondo tramite le porte a loro disposizione. Le bambine hanno cinque porte accanto a loro, ovvero le quattro per viaggiare negli altri mondi (dove sono una sorta di ologramma che non può stare troppo lontano dalla Kuro del mondo in questione) più un'altra di cui al momento non vogliono parlare. Da qui in poi il punto di vista si sposta da uno Hyouma all'altro per vari episodi.
Un giorno Hyouma va nella biblioteca della scuola per cercare nei vari libri un modo per fare tornare Kuro una bambina normale, ma non trova nulla. Allora cerca su internet e scopre di una leggenda metropolitana riguardo la propria città, dove si dice che comparirebbe "la porta delle sparizioni", che una volta attraversata fa diventare la gente invisibile. Pare esista un modo per tornare normali, che qualcuno ci sia riuscito in passato, che sia difficile farlo da soli, ma non ci sono informazioni concrete sul metodo in sé. Ci sono anche interviste a persone che dicono di avere visto questa porta ma non essere riuscite ad aprirla perché chiusa con dello scotch. La porta ha una finestrella e degli apparecchi acustici ai lati. Le persone che non sono riuscite ad aprirla hanno sbirciato dalla finestrella, e da quel momento non sono più riusciti a vedere gli esseri viventi. Dalla descrizione e dai disegni della porta fatti dai testimoni, si viene a scoprire che si tratta della quinta porta di cui aveva parlato Kuro, che era stata lei a chiuderla con lo scotch per impedire ad altri di diventare invisibili, che anche Hyouma aveva visto la porta e aveva sbirciato dalla finestra, ma era diventato anche sordo perché aveva accostato l'orecchio agli apparecchi acustici della porta, da cui aveva sentito la voce di una bambina che diceva che non doveva aprire la porta. Kuro scappa piangendo e sentendosi in colpa, e lui la insegue e la raggiunge sul terrazzo della scuola, dove la consola.
Le cinque Kuro decidono di differenziarsi, dando vita a personalità diverse con gusti diversi, ma restando fondamentalmente sempre la stessa persona. La storia prosegue con Hyouma e Kuro che condividono varie esperienze. Si viene a scoprire che Kuro ha vari traumi legati alla madre, che la trattava come inferiore a un animale, ma continua a volerle bene. I due vivono in un mondo dove esistono solo loro, dove sono gli unici con cui riescono a relazionarsi. Hyouma taglia i suoi rapporti con tutti, considerando le persone come semplici "cose" che non vede né sente. Kuro diventa sempre più attaccata a lui. Si instaura un rapporto di interdipendenza fra di loro. Tutto sembra filare liscio fino a un giorno in cui Hyouma ha tredici anni e Kuro undici. E da qui, dopo una lunga introduzione di svariate ore, comincia la storia vera e propria.
Ora, cercherò di non entrare nel dettaglio (tutto ciò che ho spiegato finora è un millesimo della lunga introduzione e non ha nulla a che fare con la trama "vera"), ma dirò che la novel non si articola su cinque route parallele, ma c'è un filo continuo fra le varie storie: giunti all'epilogo di quella del mondo del tofu si passa a quella del mondo della farina di soia, poi al mondo del miso e così via. Quello che sto per dire potrebbe sembrare altamente spoiler, ma viene mostrato tranquillamente nella descrizione ufficiale e nel trailer. Ma riservatevi di non leggere comunque. A un certo punto, Fu muore colpita da un palo della luce di cemento che sfonda la casa di Hyouma, e qui comincia il suo viaggio verso la follia. Il mondo va incontro alla distruzione più totale. Tutto ciò che sta vicino a Hyouma si ammala e muore, gli edifici si distruggono. Lui vede solo il sangue, che una volta abbandonato il corpo di un essere vivente diventa visibile ai suoi occhi. Un giorno, cinque anni dopo, in mezzo alle macerie vede Kuro vestita di bianco che comunica con lui con un cartello. Lei gli spiega che è una Kuro venuta da un altro mondo grazie all'aiuto di un'altra Kuro, autoproclamatasi "Leader", che ha il potere di comunicare con le altre Kuro e di mandarle da Hyouma. Questa Kuro è venuta qua perché il suo Hyouma è morto e non voleva lasciare solo lo Hyouma in questione. Leader spiega a Hyouma che c'è una presenza, un fantasma che prova rancore nei suoi confronti e lo sta uccidendo in ogni mondo parallelo possibile. Lei sta cercando di contrastare il fantasma, ma il massimo che riesce a fare è ritardare la morte di Hyouma, e qualunque cosa faccia Hyouma morirà sempre in questo giorno. Tuttavia, il mondo del tofu e gli altri quattro gemelli sono diversi da tutti gli altri, e sono vittime di un sortilegio che li fa andare in loop per dieci anni, dal giorno in cui Hyouma e Kuro si sono conosciuti fino a questo. Secondo le regole di questi cinque mondi, Hyouma è una calamità umana e a un certo punto a causa sua il mondo va incontro alla distruzione. Dopo la spiegazione, la Kuro venuta dall'altro mondo muore colpita dalla calamità, e al termine della giornata Hyouma sente una voce che gli chiede da quale momento vuole ripartire, e lui desidera di ricominciare da prima della morte di Kuro, ritrovandosi a vivere in un loop in cui la storia riparte da pochi minuti prima della morte di Kuro, lui cerca di salvarla, non ci riesce e si ritrova alla fine del mondo, dove una nuova Kuro si sacrifica per non lasciarlo solo (meglio la morte che un mondo senza Hyouma) e per fare da tramite con Leader, e via così. In questo loop ha modo di pensare a nuove strategie per salvare Kuro, riuscendo di volta in volta a salvarla sempre più a lungo, compiendo scelte sempre migliori e più accurate. Però non vi spiego come va a finire (l'evolversi della trama è tutt'altro che scontato). Sappiate solo che di Kuro ne moriranno tante (sia quella dentro il loop che quelle che vengono dagli altri mondi ala fine del mondo per fare compagnia a Hyouma per pochi minutti) e che con il progredire della storia ciascuno Hyouma si vedrà costretto a turno ad affrontare il fantasma e la calamità. Il trailer e il testo nella descrizione riportano la frase "Qaunte volte dovrò ucciderti ancora prima che la calamità (il mondo) giunga alla fine?"



Ho raccontato solo l'ossatura di come ha inizio tutto, ma ho saltato tutti i momenti più interessanti. La trama è infinitamente migliore di quello che può sembrare da queste righe. Il testo è relativamente semplice da capire per un non madrelingua, e se solo non fosse che è esclusiva console la consiglierei tranquillamente come prima o seconda lettura per chi sta studiando giapponese e conosce già tutta la grammatica di base, ma se non esce su PC (e non si sa se mai lo farà) sarebbe scomodo per un lettore che conosce pochi kanji mettersi a cercare tutti quelli sconosciuti senza un text hooker istantaneo :asd: Non vengono usati molti paroloni, e solo poche frasi sono particolarmente "contorte"; per questo dico che è semplice da capire, ma il testo è usato sapientemente ed è molto scorrevole. A livello narrativo, non solo la trama è interessante, ma è piena di misteri che vengono svelati solo poco per volta, riuscendo a mantenere costante l'interesse per ciò che potrebbe capitare e a fare scervellare il lettore che vuole azzardare ipotesi. Nulla è lasciato al caso, e vi sono innumerevoli dettagli sparpagliati dall'autore fin dall'inizio dell'opera; dettagli che saranno utili in un secondo momento. Ad alcune rivelazioni si arriva da soli tranquillamente, anche perché a un certo punto vengono esplicitate solo per assicurarsi che anche il lettore più distratto capisca, mentre molta roba è imprevedibile e imperscrutabile.
Il titolo è palesemente a basso budget. Basti pensare che il 90% del doppiaggio è affidato alla doppiatrice di Kuro, che cambia tono di voce a seconda dell'età, della personalità e del mondo da cui viene Kuro (tono cambiato ulteriormente in base all'umore del personaggio, non dimentichiamolo). Un grande plauso a questa persona, che ha fatto un lavoro egregio e coerente. Il bello è che con la scusa che Hyouma è "sordo" diventa normalissimo che tutti gli altri personaggi non siano doppiati. Quando la giustificazione per il pezzentaggio la fornisce la trama stessa :asd: Scherzi a parte, da quello che capisco l'opera è a cura di uno studio doujin (Water Phoenix), che è stato aiutato da Kemco nella produzione (risolvendo problemi tecnici e alzando il budget generale, con tanto di edizione fisica per la versione PS4). Su Switch in portatile è attivo il touch screen. La cosa buffa è che se si stacca dalla dock la console il gioco non riceve input (oltre al tasto home e forse a quello delle catture) in portatile fintanto che c'è un pad sincronizzato, e quindi bisogna andare su Controller e attivare come primo controller la console stessa. Mai vista una cosa simile prima :asd: L'unico appunto che ho da fare sui tasti è che + e - rimangono inutilizzati e altri tasti sono doppioni, quando avrebbero potuto dare a ciascun tasto una funzione diversa invece di costringere a chiamare il menu con X e selezionare le singole voci. In particolare, mi ha indispettito l'assenza di un tasto per rimuovere la finestra di testo (bisogna farlo dal menu), mentre in portatile basta trascinare la finestra verso il basso con il dito.
Il doppiaggio è buono, anche quello dei personaggi minori, e la musica non è malvagia, ma di sicuro la colonna sonora non vincerebbe un Oscar nemmeno se fosse l'unica partecipante al concorso. Vi sono comunque delle tracce davvero valide: prima su tutte, quella di base che si sente già dal menu del titolo. È affascinante (si sente anche nel trailer a partire da qui). Quasi tutti gli sprite sono versioni alternative di Kuro (ma comunque molto accurate e con vari vestiti), ma vi è anche una moltitudine di sprite di personaggi secondari, e la quantità è sorprendente. Le CG sono di qualità incostante: alcune sono bellissime, altre un po' mediocri a essere onesti. Trovo gli sprite generalmente più accurati. Ah, scrittore e disegnatore sono la stessa persona. È bene notarlo.
Comunque, fun fact: è tipo l'unica opera giapponese con cui sono entrato in contatto in vita mia senza il più minimo riferimento sessuale o gag su pantsu, teste che si fiondano in mezzo alle tette e cose così. Non credevo fosse possibile trovare una cosa del genere.:pepeomg: La cosa è apprezzata, eh.

Vorrei parlare tanto di questa opera, ma se nessuno la legge non ho con chi confrontarmi. E la cosa mi brucia più del solito. Mi accontento di averla fatta conoscere a chi eventualmente passasse di qui a leggere i miei sproloqui. :sisi: Ad ogni modo, se mai dovesse venire tradotta o doveste essere sufficientemente capaci di leggere in giapponese, datele assolutamente una possibilità.
Non so che voto dare. A caldo, per me è un nove, ma potrei cambiare idea più avanti. Tra l'altro, ho dato voti più alti a roba meno meritevole in passato, quindi...
La novel è piuttosto lunga. Purtroppo i simpaticoni alla Nintendo hanno deciso che Switch deve mostrare le ore di gioco solo a gruppi di cinque e solo dall'undicesimo giorno dal primo utilizzo, quindi prima del fine settimana non saprò quanto tempo ci ho passato sopra. Sono un lettore lento anche in italiano, ma ovviamente nel leggere un testo in giapponese divento ulteriormente più lento. A naso, direi che ho impiegato una cinquantina di ore, ma noto che i madrelingua impiegano mediamente fra le trenta e le quaranta ore. Il trailer vanta "un milione di caratteri", per dare vagamente un'idea della quantità del testo.
Mi hai fatto leggere tutto questo WOT e poi non mi spoileri tutta la trama? :sadpepe:
 

FraDra

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Già mi stuzzicava leggendo le informazioni del sito ufficiale, adesso che ho più dettagli è entrata nella lista di quelle "se non le traducono, un giorno le leggo". Almeno il fatto che sia scritta piuttosto semplicemente rende più realizzabile questo proposito rispetto a roba tipo SakuUta. Però il fatto che non esista la versione PC mi mette in difficoltà, tra l'altro renderebbe più probabile anche una traduzione eng quindi speriamo che la portino prima o poi.
...ignoriamo il fatto che ho un backlog non indifferente di vn già tradotte, e anche se uscisse su pc la rimanderei ad infinitum :asd:
Comunque, fun fact: è tipo l'unica opera giapponese con cui sono entrato in contatto in vita mia senza il più minimo riferimento sessuale o gag su pantsu, teste che si fiondano in mezzo alle tette e cose così. Non credevo fosse possibile trovare una cosa del genere.:pepeomg: La cosa è apprezzata, eh.
Wow :asd: sono poche ma esistono, ma veramente anch'io le conterei su una mano.


Comunque, io ho finito la rilettura di Little busters! della Key, comprese le route extra che nella fanTL non erano state tradotte. rimanendo un attimo sulla traduzione, è abbastanza imbarazzante per essere ufficiale :asd: ho capito che hanno riciclato quello che era stato fatto dai fan, ma almeno un quality check decente potevano farlo. In generale il 90% delle frasi suonano strane in inglese, ma vabe, quello ci sono abituato ormai, ma un paio di route in particolare erano tradotte particolarmente male, della serie capisco meglio la frase se ascolto quello che dicono invece di leggere :asd:
Per il resto, rileggendola mi è piaciuta di più di quando la lessi 4-5 anni fa. La storia è strutturata in un modo per cui se si conosce già il finale ci sono molti hint e frasi che erano ambigue che assumono un significato nuovo. Sicuramente il punto di vista su alcune cose cambia.
Per quanto riguarda le route extra, giudizio positivo su tutte e 3, una è soltanto un pò more of the same di una route base. Le altre due hanno approcci diversi rispetto a tutte le altre, quindi tanto di cappello.
Una lode particolare alla common route, divertente come poche (la metterei solo dopo la common di Rewrite, sempre della Key). Non solo humor e gag mi sono piaciute, ma ha un sacco di variabili che rendono il dover ricominciare ogni volta meno doloroso. Poi grazie ai minigiochi c'è veramente un sacco di roba secondaria da fare, steam mi segna 80 ore ma penso di averne perse una 10ina sui minigiochi :asd: che sono roba nosense e dominati dall'rng, ma grazie a un sistema intelligente per resettare non sono frustranti.

Prossimamente volevo leggere una tra Fata Morgana e MYTH, ma adesso è un periodaccio per il tempo libero, comincio ad avere un pò di backlog su Switch (dio me ne scampi) e tra meno di un mese esce Smash. Difficile che riuscirò a leggere altro prima del 2019 :nuoo:
 

arkady18

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In realtà gli autori pensavano di rilasciarla pure su smartphone e pc come fatto in passato per le opere precedenti (il team è Water Phoenix, per capirci), ma per realizzare questa sono stati aiutati da Kemco e hanno cambiato anche engine (prima usavano l'Artemis Engine, ora è qualcosa fatto con Unity, e suppongo sia un engine generico creato con Unity per le varie novel di Kemco). Inizialmente l'hanno annunciata solo per PS4, poi hanno aggiunto Switch (dov'è uscita un mese dopo). Non si sa se ci saranno uscite su altre piattaforme, però Rei-Jin-G-Lu-P l'hanno fatto uscire anche su PC quest'anno, e leggevo che usa Unity, quindi suppongo che l'engine sia lo stesso. Incrociamo le dita, insomma.
Di Water Phoenix ho preso la prima novel, ma per i prossimi giorni non ho il tempo di leggerla. Su Steam è disponibile solo la versione Engrish, ma già dagli screen e dalle lamentele si capisce che forse non è il caso di leggerla in inglese :asd:
Wow :asd: sono poche ma esistono, ma veramente anch'io le conterei su una mano.
La cosa risulta ancora più assurda per il fatto che questi due convivono 24 ore su 24 per dieci anni, dagli 8 e 6 ai 18 e 16 anni. Solo in bagno non vanno assieme. E mai c'è stato un pensiero libidinoso da parte di uno dei due:stalker:
È una cosa assurda se si pensa che in qualsiasi opera giapponese un nudo rubato, una situazione spinosa generata da equivoci, il ragazzo che entra nella stanza per sbaglio mentre lei si cambia, un paio di mutante li trovi sempre:asd:
 

FraDra

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In realtà gli autori pensavano di rilasciarla pure su smartphone e pc come fatto in passato per le opere precedenti (il team è Water Phoenix, per capirci), ma per realizzare questa sono stati aiutati da Kemco e hanno cambiato anche engine (prima usavano l'Artemis Engine, ora è qualcosa fatto con Unity, e suppongo sia un engine generico creato con Unity per le varie novel di Kemco). Inizialmente l'hanno annunciata solo per PS4, poi hanno aggiunto Switch (dov'è uscita un mese dopo). Non si sa se ci saranno uscite su altre piattaforme, però Rei-Jin-G-Lu-P l'hanno fatto uscire anche su PC quest'anno, e leggevo che usa Unity, quindi suppongo che l'engine sia lo stesso. Incrociamo le dita, insomma.
Di Water Phoenix ho preso la prima novel, ma per i prossimi giorni non ho il tempo di leggerla. Su Steam è disponibile solo la versione Engrish, ma già dagli screen e dalle lamentele si capisce che forse non è il caso di leggerla in inglese :asd:
La prima la prenderò anch'io, non l'avevo mai vista su steam :asd: con le traduzioni clunky ormai ci ho fatto il callo, pace. Peccato non c'è l'opzione per switchare in jap però.
 

arkady18

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La prima la prenderò anch'io, non l'avevo mai vista su steam :asd: con le traduzioni clunky ormai ci ho fatto il callo, pace. Peccato non c'è l'opzione per switchare in jap però.
Guarda, se vuoi provare, incolla questa cartella nella cartella di installazione del gioco (sul mio PC è C:\Program Files (x86)\Steam\steamapps\common\Stand by you ma dipende da dove tieni tu i file scaricati da Steam). È la cartella contenente tutti i file di testo del gioco, presi dalla versione giapponese. L'engine la riconosce automaticamente come quick patch e dà la precedenza al suo contenuto rispetto alla stessa cartella dentro l'archivio di gioco (root.pfs). Nota che le primissime tre pagine del gioco le vedrai in italiano perché ogni volta che vedo un engine nuovo provo a vedere come si può modificare il testo, anche se poi non ci farò nulla con queste informazioni :asd: Mi sono messo a sperimentare anche se il gioco devo ancora leggerlo, ma è la prassi per me da quasi una decina di anni. :rotfl: Sembra impossibile fargli riconoscere i caratteri unicode con gli accenti, infatti lì per fare comparire è ho scritto "e" e poi ho messo di sopra _ in ruby/furigana per fare finta di scrivere è. A meno che non ci siano modi per aggirare il problema in senso vero, nell'ipotesi improbabile che dovessi tradurla dovrei ricorrere al font editing, modificando caratteri standard che non mi servono (ad esempio £ $ & per intenderci) e camuffarli da lettere accentate.

Ma tornando a noi, ho provato con ITH (una versione del 2015, non so se ce ne siano di più recenti) e non riesce a hookare. Textractor (che ho scoperto oggi per la prima volta in vita mia) funziona perfettamente. Vedo che traduce in automatico grazie a Bing qualunque cosa appaia a schermo (anche le tre pagine tradotte da me in italiano :asd: ), ma non ti affidare ai traduttori automatici. In tal caso, tanto vale davvero tenersi la versione in Engrish. Il tool copia automaticamente nella clipboard il testo che legge, quindi puoi usare altri tool per cercare le parole che ti servono. Molti usano Translation Aggregator e simili, ma io sono della vecchia scuola e ho iniziato a leggere in giappo quando 'sta roba nemmeno esisteva. Oggi come ieri uso Wakan*, che uso tuttora anche per le mie traduzioni ufficiali. Lo uso come sorta di dizionario automatico: incollo il testo che mi interessa nella pagina Editor/Translator e clicco a sinistra della parola che mi interessa, e nella parte sotto del programma mi spunta il dizionario automatico. Poi, fai pure come ti viene più comodo. Magari con Translator Aggregator viene meglio, non lo so, ma non so se dia tutte le definizioni per ogni singola parola.

Per quel poco che ho letto di 'sta novel (5 minuti? forse meno) il testo sembra semplice, ma non ho idea di quale sia il tuo livello di giapponese. Quindi se vuoi provare prova. Ho skippato il testo fino al terzo file di scenario, e non ho avuto bug o altro. Se dovessi avere bug o scegliere di tornare al testo inglese della versione Steam ti basta cancellare, spostare o rinominare la cartella che ti ho linkato a inizio post.


ps: ho notato che nella versione inglese c'è una piccola censura. A inizio gioco la ragazza non ha vestiti, ma nella versione inglese ha un vestitino bianco (probabilmente per non avere problemi con Steam). Poi dalle CG ho visto che c'è una scena in cui lei riceve un vestito e da quel momento ha un vestito a tutti gli effetti. Non so come abbiano gestito la cosa nella versione inglese a livello di trama (magari invece di dire "finalmente ha un vestito invece di essere nuda" hanno cambiato in "finalmente ha un vestito decente"), ma è giusto per saperlo.
Per capirci, la differenza è questa:




*per capire cosa intendo, io lo uso così:
Questo screen l'avevo mandato al curatore delle nuove release per fare capire che questa funzione (l'unica che uso) era stata completamente sminchiata nel passaggio dalla versione 1,67 a quelle più recenti. E ora, grazie alla mia richiesta, è stata corretta.
Oggi appare così
(la cosa a destra si attiva/disattiva con Char. details, per questo non la vedi).
Manual lookup è una cosa aggiunta su mia richiesta. È un dizionario rapido dove puoi scrivere sia in inglese che in giapponese.
 

arkady18

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Bellissima sta storia, peccato non sapere il giapponese
Beh, se ben ricordo, per lavoro hai imparato il portoghese quando sei andato in Brasile o comunque in America Latina. Non è mai troppo tardi per imparare :sese:
Se mai dovessi decidere di compiere l'insano gesto, pare che molti consiglino questa guida per imparare la grammatica. La grammatica di per sé è facilissima, molto più dell'inglese o delle lingue neolatine. Il problema è imparare a pensare come i giappi e capire quando dicono l'esatto contrario di quello che sembra :pepeihihih:
Comunque, se impari la grammatica di base, il resto viene da sé. Basta imparare hiragana e katakana e i kanji li apprendi a piano a piano, o magari non li impari affatto e vai di text hooker vari o ocr (cioè i sistemi di riconoscimento caratteri dalla grafica) e li copi su un dizionario. Poi, buona parte dei manga e molta roba destinata a un pubblico adolescente hanno le letture sopra ogni singolo kanji, quindi il problema non sussiste davvero. E a furia di vedere certi kanji li impari anche se non vuoi.:pepewink:
 

AstroMaSSi

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Beh, se ben ricordo, per lavoro hai imparato il portoghese quando sei andato in Brasile o comunque in America Latina. Non è mai troppo tardi per imparare :sese:
Se mai dovessi decidere di compiere l'insano gesto, pare che molti consiglino questa guida per imparare la grammatica. La grammatica di per sé è facilissima, molto più dell'inglese o delle lingue neolatine. Il problema è imparare a pensare come i giappi e capire quando dicono l'esatto contrario di quello che sembra :pepeihihih:
Comunque, se impari la grammatica di base, il resto viene da sé. Basta imparare hiragana e katakana e i kanji li apprendi a piano a piano, o magari non li impari affatto e vai di text hooker vari o ocr (cioè i sistemi di riconoscimento caratteri dalla grafica) e li copi su un dizionario. Poi, buona parte dei manga e molta roba destinata a un pubblico adolescente hanno le letture sopra ogni singolo kanji, quindi il problema non sussiste davvero. E a furia di vedere certi kanji li impari anche se non vuoi.:pepewink:
Al momento parlo francese alla perfezione, bene l’inglese, bene il portoghese e me la cavicchio con lo spagnolo. È l’ora del Giappone?
 

arkady18

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Lo domandi pure? :pepewink:

ps: pensa alle eventuali minchiatazze che non arrivano tradotte da noi. :pepeihihih:
 

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Issho ni Ikimashou Ikimashou Ikimashou
(Andiamo, muoriamo, viviamo insieme)
In inglese Stand By you

Trailer Jap:

Trailer Eng:

(In giapponese è disponibile anche su iOS e Android, ma in inglese solo su Steam)

Alla fine ho letto anche questa. E ho avuto conferma ancora una volta che sono troppo lento come lettore, specie in giapponese. L'autore parla di 3-5 ore, io ne ho impiegate 9-9 e mezza. E anche con Saiaku Naru Saiyaku Ningen ni Sasagu ci ho messo molto: vedo che la media è sulle 35-40 ore, ma la console mi segna "Oltre 65". :asd: Ma sono abbastanza sicuro che anche se leggessi in italiano sarei comunque più lento della media, anche perché se provo a leggere un minimo veloce finisco per non capire nulla e non ricordarmi quello che ho letto, e mi limito a "leggere le parole", senza attribuire loro un senso. Ma torniamo a noi.

L'incipit è piuttosto semplice: Kyouya si sveglia in una stanza malridotta, e davanti a sé ha qualcosa dalle sembianze di una bambina che non fa altro che finire schiacciata o squartata dal nulla, urlare, morire e ritornare in vita, per poi ricominciare. Quando gli si avvicina, lui la chiama mostro e le dice di andare via, ma non lei non se ne va finché lui non accetta di chiamarla umana. Rimasto solo, si accorge che non riesce a muoversi, e non è solo per la paura per la presenza del "mostro" come pensava prima. Passano i giorni senza che lui mangi o beva né ne senta il bisogno. Dopo un po' di tempo la bambina ritorna e lui le chiede di portarlo con sé. Fuori dalla stanza vede un mondo post apocalittico, e la bambina gli spiega che il mondo è stato distrutto da una guerra provocata dagli umani, che così facendo hanno fatto estinguere ogni forma di vita sulla Terra. Dio ha creato questa bambina partendo da una bambina morta e le ha dato la missione di espiare i peccati degli uomini. Il suo compito è semplicissimo: deve provare sulla propria pelle la morte di tutti gli esseri viventi che hanno subito direttamente o indirettamente gli effetti della guerra, anche se poi Dio è stato così gentile da limitarsi a chiederle di provare solo le morti dei mammiferi. Dopo questo incontro, i due iniziano a viaggiare insieme, con la bambina che porta in giro per il mondo Kyouya, che non vuole accettare che non ci siano più forme di vita sulla Terra e quindi prova a cercare tracce di sopravvissuti lungo il viaggio, affezionandosi via via al "mostro" e cercando di impedirle di morire in continuazione.
La storia ha uno spunto interessante. Per la prima parte della narrazione vediamo, com'è scontato, che i due si affezionano l'un l'altra e lui che cerca di umanizzare questa bambina inespressiva, totalmente acciecata dai dettami che le ha dato Dio, che pensa solo alla propria missione e non vuole rubare tempo alle sue morti. Dio le ha dato la conoscenza di tutte le lingue del mondo e altri dettagli di conoscenza utili a capire gli stati d'animo, la sofferenza e le circostanze delle morti che prova, ma al di là di quello non le ha dato alcuna conoscenza. E Kyouya si assume il compito di spiegarle la roba normale, cercando di farle togliere dalla testa l'idea che è giusto che gli umani soffrano e muoiano, e insegnandole i concetti di divertirsi e di essere felici.
La cosa buffa è che Kyouya è l'esatto opposto di Hyouma di Saiaku Naru Saiyaku Ningen ni Sasagu: mentre Hyouma non poteva vedere né sentire gli esseri viventi e al di là di quello era una persona normale a tutti gli effetti, a Kyouya sono rimasti, guarda caso, solo il senso della vista e l'udito, e oltre a quello può letteralmente solo pensare e parlare. La cosa diventa ancora più buffa se si pensa che Hyouma non può vedere né sentire gli esseri viventi in un mondo che pullula di vita, mentre Kyouya avrebbe la facoltà di vedere e sentire tutto, ma nel suo mondo la vita non esiste più. Che cattiveria :asd:

La trama è bella, e la domanda sul perché Kyouya si trovi in quelle condizioni e perché è vivo nonostante Dio abbia detto alla bambina che lei era l'unica forma di vita sulla Terra tiene vivo l'interesse. Il problema è che il setting tende a rendere tutto un po' monotono: ovunque vadano ci sono solo deserti sconfinati e ruderi nei luoghi dove c'erano delle abitazioni. I vari posti cambiano di poco, e le cose tecnicamente possibili da fare sono poche (e diminuite ulteriormente dal fatto che anche se Kyouya insegna alla bambina a giocare, lei è costretta a giocare da sola perché lui non è in grado di muoversi). Un problema grosso, almeno dal mio punto di vista, è che la trama ha comunque poco mordente, perché si perde in chiacchiere e pensieri inutili o allunga più del dovuto. Questa cosa dell'allungare troppo l'avevo notata e "subita" in alcune situazioni dell'altra novel, ma lì non mi erano pesate più di tanto, visto che effettivamente erano necessarie per il plot building, ma qua, seppur necessarie, mi hanno fatto pesare più del dovuto la cosa. Poi, non so se la colpa sia mia o dell'autore, ma non sono riuscito ad entrare in perfetta empatia con i personaggi, ma solo a metà. Non sono assolutamente pentito della lettura, e anzi la consiglio tranquillamente, ma questo titolo è l'esempio opposto di ciò che dicevo l'altro giorno:
Non so nemmeno da dove iniziare. Io, boh... ho adorato questa novel come pochi titoli in vita mia. C'è di sicuro roba migliore anche fra le poche cose che ho letto, ma questa... beh, è uno dei pochi titoli che mi hanno fatto pensare: «Cazzo, sono contento di avere conosciuto e letto questa novel». In fin dei conti, probabilmente mi è piaciuta più di roba "migliore" a cui ho dato voti più alti.
Non fraintendetemi: sono contento di averla letta e non tornerei assolutamente indietro. Però non mi ha dato quel tipo di sensazione, e non solo perché è un titolo minore e di più breve respiro. C'è un abisso qualitativo fra le due opere.

Graficamente è un po' approssimativo, ma immagino che lo scrittore/disegnatore fosse anche alle prime armi, perché non c'è paragone rispetto a questa opera e alle due sue successive. Musicalmente, qualcosa di apprezzabile c'è, ma seriamente non è nulla di valore particolarmente elevato. Il doppiaggio è buono, e la voce calza a pennello con il carattere della bambina.

A livello generale, per me è un 7. Buona, ma si poteva fare di più. Ma forse sono solo troppo severo io.
La difficoltà a livello linguistico non è particolarmente elevata. Ho dovuto cercare nel dizionario solo due parole durante tutta la novel, e tra l'altro le avevo anche dedotte prima che il dizionario mi desse conferma. Il testo è abbastanza semplice.

Ah, come dicevo nella versione inglese c'era la piccola censura della bambina vestita fin dall'inizio invece che nuda. Da quello che vedo, hanno alterato leggermente il passaggio incriminato, e invece di dire "andiamo a cercare dei vestiti per questa bambina nuda" hanno messo "andiamo a cercare dei vestiti perché quelli che ha addosso sono logori", come supponevo.

E adesso, nel dubbio, ho preso l'altra novel dello stesso team, per chiudere il terzetto.
In realtà questa mi ispira meno delle altre, sia perché sento puzza di eccessivo slice of life (ma potrei sbagliare), sia perché il concept a leggere la trama non mi convince a pieno. Ma voglio dare fiducia a Water Phoenix (anche perché altrimenti non credo avrei mai preso un'opera chiamata "Una nazione fondata sul matrimonio", dove chi non riesce a sposarsi entro i 18 anni viene giustiziato e i matrimoni, immagino, siano totalmente di comodo :asd: )
Per dire, inizia così:


Praticamente la parte di sotto (che è quello che dice) significa "Voglio che mi lasci" (cioè, lasciamoci), la parte di sopra (che è il messaggio implicito) significa "Potresti morire (per me)"? Cioè, io come faccio ad approcciarmi seriamente a questa roba? :asd:
 

arkady18

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Per il momento linko qui i miei tweet su Kekkon Shugi Kokka. Quando completo la novel farò un post più ordinato.


 

FraDra

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@arkady18 grazie per i commenti, quelli di issho ni ikimasho x3 non li ho letti tutti visto che avendo la possibilità di leggerla tradotta ci voglio andare più blind possibile. Anche se un titolo così tradotto in "stand by you" mi fa già capire l'andazzo della traduzione :nuoo:
l'altra anche a me sembrava una mezza cagata a vedere la sinossi, dagli ultimi tuoi commenti pare esserci del perchè invece :asd:

Guarda, se vuoi provare, incolla questa cartella nella cartella di installazione del gioco (sul mio PC è C:\Program Files (x86)\Steam\steamapps\common\Stand by you ma dipende da dove tieni tu i file scaricati da Steam). È la cartella contenente tutti i file di testo del gioco, presi dalla versione giapponese. L'engine la riconosce automaticamente come quick patch e dà la precedenza al suo contenuto rispetto alla stessa cartella dentro l'archivio di gioco (root.pfs). Nota che le primissime tre pagine del gioco le vedrai in italiano perché ogni volta che vedo un engine nuovo provo a vedere come si può modificare il testo, anche se poi non ci farò nulla con queste informazioni :asd: Mi sono messo a sperimentare anche se il gioco devo ancora leggerlo, ma è la prassi per me da quasi una decina di anni. :rotfl: Sembra impossibile fargli riconoscere i caratteri unicode con gli accenti, infatti lì per fare comparire è ho scritto "e" e poi ho messo di sopra _ in ruby/furigana per fare finta di scrivere è. A meno che non ci siano modi per aggirare il problema in senso vero, nell'ipotesi improbabile che dovessi tradurla dovrei ricorrere al font editing, modificando caratteri standard che non mi servono (ad esempio £ $ & per intenderci) e camuffarli da lettere accentate.

Ma tornando a noi, ho provato con ITH (una versione del 2015, non so se ce ne siano di più recenti) e non riesce a hookare. Textractor (che ho scoperto oggi per la prima volta in vita mia) funziona perfettamente. Vedo che traduce in automatico grazie a Bing qualunque cosa appaia a schermo (anche le tre pagine tradotte da me in italiano :asd: ), ma non ti affidare ai traduttori automatici. In tal caso, tanto vale davvero tenersi la versione in Engrish. Il tool copia automaticamente nella clipboard il testo che legge, quindi puoi usare altri tool per cercare le parole che ti servono. Molti usano Translation Aggregator e simili, ma io sono della vecchia scuola e ho iniziato a leggere in giappo quando 'sta roba nemmeno esisteva. Oggi come ieri uso Wakan*, che uso tuttora anche per le mie traduzioni ufficiali. Lo uso come sorta di dizionario automatico: incollo il testo che mi interessa nella pagina Editor/Translator e clicco a sinistra della parola che mi interessa, e nella parte sotto del programma mi spunta il dizionario automatico. Poi, fai pure come ti viene più comodo. Magari con Translator Aggregator viene meglio, non lo so, ma non so se dia tutte le definizioni per ogni singola parola.

Per quel poco che ho letto di 'sta novel (5 minuti? forse meno) il testo sembra semplice, ma non ho idea di quale sia il tuo livello di giapponese. Quindi se vuoi provare prova. Ho skippato il testo fino al terzo file di scenario, e non ho avuto bug o altro. Se dovessi avere bug o scegliere di tornare al testo inglese della versione Steam ti basta cancellare, spostare o rinominare la cartella che ti ho linkato a inizio post.
Wow grazie, se in inglese qualche pezzo è atroce potrei fare la contro verifica in giapponese :asd:
Per le poche VN (nukige :stalker:) dove provo a decifrare il testo uso Visual novel reader che fa praticamente da hooker e da dizionario insieme, lo trovo più comodo rispetto alla combo ith-wakan, soprattutto perchè senza wakan (che ho usato per un periodo) posso tenere la vn a full screen.
una immagine a caso da google per farti capire
si può customizzare abbastanza, tipo io non metto la traduzione automatica (perchè è inutile) ma mi accontento dell'estrazione del testo da dove posso vedere la traduzione dei kanji e dei furigana per leggere più velocemente.

Comunque ho iniziato MYTH. Giusto un'oretta, ho fatto 3-4 capitolini. Difficile commentare qualcosa di diverso da "wtf" per ora :asd: mi piace
 

arkady18

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Beh, non lo conosco, ma se ti trovi bene usalo pure. Probabilmente sono l'unico al mondo a usare wakan come dizionario puro :asd:
Provare a decifrare MYTH subito è da illusi. Anzi, probabilmente non si può comprendere del tutto nemmeno leggebdola fino alla fine. La parte migliore è indubbiamente Isekai (un altro mondo), non so come l'abbiano chiamata in inglese. Berserker è uno dei miei protagonisti preferiti di sempre. :sese:
 

arkady18

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Fanculo. Sono troppo debole per riuscire a sopportare certi colpi bassissimi. Penso di prevedere qualunque possibile risvolto, e invece una storia apparentemente banale e dai possibili finali scontatissimi mi tradisce e mi fa stare male come raramente accade. Cazzo. E il bello è che lo fa senza ricorrere a strani effetti speciali. Io non...
Dovevo andare a dormire presto, ma adesso sono letteralmente costretto a leggere anche la quinta storia, a causa dei collegamenti con questa.

Comunque, sì, credo che la brevità di queste storie le abbia portate a condensarsi in maniera troppo esagerata, finendo per non farmele apprezzare al meglio. Ma la causa è da ricercarsi nel fatto che è pur sempre un'opera amatoriale, e che gli autori dovevano portare a casa la pagnotta senza avere un budget esterno su cui contare, e in più l'opera esce prima su smartphone in cinque uscite (le prime quattro contengono due storie ciascuna, e l'ultima delle short story). Alcune sembrano non dirti assolutamente nulla; poi arrivi alla fine, ricolleghi il tutto e capisci che semplicemente non avevi capito un cazzo. È un effetto stranissimo. Non so cosa mi aspetti più avanti, e sicuramente non arriverò mai a descrivere Kekkon Shugi Kokka come un capolavoro (non credo di andare oltre al 7-7,5), ma, cazzo, qua c'è del genio. Ho letto roba esageratamente migliore, ma qua non riesco a staccarmi anche vedendo scene anonime.
 

arkady18

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Qua il livello si è alzato, lo devo ammettere. Tra l'altro, ho visto alcune situazioni che non mi stancano mai, e sono anzi fra quelle che più mi attraggono del medium.
Per un certo verso, questa storia è più matura delle altre. Comunque, ora capisco perché la selezione delle storie non è libera: le otto storie sono raccolte in quattro gruppi di due, e fra un gruppo e l'altro passano due anni, e per capire di cosa parlano le storie nuove bisogna conoscere quelle vecchie. È possibile scegliere l'ordine fra le due dello stesso gruppo (con l'eccezione del primissimo, che anzi si è costretti a leggere in ordine inverso :asd: ), ma procedo comunque in ordine.
Più si avanza nelle storie, e più le semplici citazioni e i fugaci cameo dei personaggi paralleli diventano consistenti e frequenti.

Comunque, mi mancano le ultime tre e poi sblocco le short stories.
 

arkady18

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Dopo una sesta storia piuttosto noiosa, ecco una settima storia che sembrava banale e invece mi ha devastato.

Era dai tempi della Side Story di Mujou no Erasmus che non mi sentivo così. E siccome mi voglio male ne sto riascoltando l'opening.


La cosa bella è che sarebbe una Side Story, ma come dice il nome giapponese 裏の真実 (Ura no Shinjitsu, Verità Nascosta) è il fulcro di tutta l'opera, la verità che si scopre dopo aver finito la storia principale.

Tornando in topic, questa opera è tutt'altro che un capolavoro, ha troppi difetti, varie scelte discutibili e tutto... ma alcune sue rivelazioni e certi suoi sviluppi mi fanno seriamente pensare che sia un must read a prescindere. Poi, cazzo, certa cattiveria l'autore se la potrebbe anche risparmiare, eh. Non so se avrei preferito leggere un'altra storia noiosa piuttosto che questa, onestamente. Sarebbe stato più brutto, ma sicuramente mi avrebbe fatto provare meno dolore.
La cosa bella è che la storia si svolge in maniera così imprevedibile che anche se dico che è da utsuge non potreste mai immaginare che tipo di scena sia quella che mi ha fatto male al cuore.
 

FraDra

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Dopo una sesta storia piuttosto noiosa, ecco una settima storia che sembrava banale e invece mi ha devastato.

Era dai tempi della Side Story di Mujou no Erasmus che non mi sentivo così. E siccome mi voglio male ne sto riascoltando l'opening.


La cosa bella è che sarebbe una Side Story, ma come dice il nome giapponese 裏の真実 (Ura no Shinjitsu, Verità Nascosta) è il fulcro di tutta l'opera, la verità che si scopre dopo aver finito la storia principale.

Tornando in topic, questa opera è tutt'altro che un capolavoro, ha troppi difetti, varie scelte discutibili e tutto... ma alcune sue rivelazioni e certi suoi sviluppi mi fanno seriamente pensare che sia un must read a prescindere. Poi, cazzo, certa cattiveria l'autore se la potrebbe anche risparmiare, eh. Non so se avrei preferito leggere un'altra storia noiosa piuttosto che questa, onestamente. Sarebbe stato più brutto, ma sicuramente mi avrebbe fatto provare meno dolore.
La cosa bella è che la storia si svolge in maniera così imprevedibile che anche se dico che è da utsuge non potreste mai immaginare che tipo di scena sia quella che mi ha fatto male al cuore.
Quando arkady cambia avatar vuol dire che shit got real :asd:
Comunque io intanto rosico, gli utsuge sono il mio secondo fetish

Nel mentre sono arrivato a un plot twist, credo, di MYTH. Ma prima di continuare devo rileggermi quel capitolo perché mi ha lasciato confuso :asd:
quando scoprono di essere "personaggi" nella storia di MYTH, e comincia a delinearsi un collegamento tra i due mondi
Comunque sulla mitologia nordica sono ignorante, spero sia comprensibile senza che debba andare a cercare su wikipedia
 

arkady18

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Eh, l'ultima volta che avevo cambiato avatar per una novel era il 2015, fai conto te :asd:

Su MYTH, sei ancora nel primo capitolo, vedo. Credo ti manchi poco per finirlo, perché se non sbaglio il resto viene raccontato in modo "frettoloso" fino alla chiusura del capitolo.
Quando lo finisci sblocchi oltre al secondo capitolo il capitolo extra su Aguni, che sarebbe il prequel. Nel senso che
se il Mondo senza Ombre è quello da cui viene Meito, Aguni è il mondo da cui vengono le due ragazze Riri e Sou.
L'unico problema è che Aguni nella versione stand alone aveva tre Bad End, di cui la seconda era interessante mentre la terza era un chiaro riferimento a un momento importante di MYTH. Ti direi di leggerti Aguni così com'è nella versione senza scelte interna a MYTH, e a fine gioco provi a recuperarti la versione stand alone di Aguni per vedere i finali alternativi. Di Aguni ricordo che la storia è narrata in modo peculiare. Se non sbaglio nemmeno esiste il concetto di "narrazione". È tutto un discorso diretto, con forse qualche pensiero da parte della protagonista. Ma parliamo di roba che ho letto sette anni e mezzo fa, quindi i miei ricordi vacillano. :asd:
Però, cazzo, non posso dimenticare certe scene del mondo di Berserker che si leggono nel secondo capitolo. Quando arriverai a "quella scena" credo capirai automaticamente che mi riferivo proprio ad essa. :sese:

Quanto alla mitologia nordica, io sono totalmente ignorante su tutto. Non credo dovresti perderti granché. Alla fine è presa solo come ispirazione simbolica, e ti basta vedere Odino come il capo, Valchiria come colei che porta da un mondo all'altro, Loki come il traditore e Berserker come il guerriero folle. Non stare troppo a cercare su Wikipedia, a meno che non ti sembri davvero importante.
 

arkady18

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Finito Kekkon Shugi Kokka (vabbè, la storia l'avevo chiusa sabato mattina, in realtà) e tutte le short story. Che viaggio, ragazzi. Pensavo di averlo capito con Sasasagu che le opere di Water Phoenix non sono semplici come sembrano, ma qui mi sono dovuto ricredere. Tra l'altro partivo da aspettative bassissime, e nella prima parte di lettura non sembrava comunque particolarmente eccellente, ma solo bello da leggere. Devo riorganizzare le idee e poi scrivo un commento come si deve.
Non so cosa mi aspetti più avanti, e sicuramente non arriverò mai a descrivere Kekkon Shugi Kokka come un capolavoro (non credo di andare oltre al 7-7,5), ma, cazzo, qua c'è del genio.
Mi tocca correggermi: qua l'8 è decisamente pieno, ed emotivamente potrei andare anche fino a 8,5, ma credo che mi fermerò a 8.
Approfitto di questo post per linkare il mio tweet di commento a caldo sull'ottava storia:

E una cg che mi sta particolarmente a cuore, che da sola non vuole dire niente (e anche sul momento sembra dire poco), ma ha un grosso significato sul lungo periodo. Questa è una delle idee più belle della trama (ma dall'immagine non si capisce, sono le sue parole il colpo di genio):
 

arkady18

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Kekkon Shugi Kokka
(La nazione fondata sul matrimonio)

In un paese minacciato dal calo demografico, si è imposto per legge l'obbligo di matrimonio entro i diciotto anni. Chi non riesce a sposarsi viene marchiato come uno scarto della società, mandato nella “prigione per single” e giustiziato dopo una settimana. Ci si sposa solo il ventiquattro marzo, giorno del diploma. I ragazzi si possono sposare solo a diciotto anni, le ragazze dai sedici ai diciotto. L'anno di appartenenza è inteso come quello compreso fra il primo aprile e il trentuno marzo successivo. Considerando che lo scopo dell'obbligo è contrastare il calo demografico, lo Stato vuole che si formino delle famiglie stabili in modo da facilitare la nascita dei figli e impedire che vengano abbandonati a se stessi, così sono vietati sia il divorzio che il tradimento (punito con la morte).
In questo paese, l'amore viene glorificato fin dall'infanzia, e al momento di sposarsi si usano i cosiddetti “bracciali matrimoniali”, due bracciali legati fra di loro da una catena. Si dice che siano in grado di calcolare l'amore provato fra le due persone. I due fidanzati li mettono ai polsi, si baciano e se dai bracciali si sente uscire il suono delle campane il loro matrimonio viene considerato valido, in caso contrario è nullo.

Cliccando sull'icona per iniziare il gioco, ci viene presentata una schermata con otto scelte, ma solo la seconda è disponibile fin da subito. Letta la seconda si sblocca la prima, che sblocca la terza e la quarta, che sbloccano la quinta e la sesta, che sbloccano prima la settima e poi l'ottava. “Terza e quarta” e “quinta e sesta” sono parallele, e si possono leggere nell'ordine che si preferisce (ma bisogna leggerle tutte per andare al blocco successivo), per le altre l'ordine è forzato.

Prigione per single (独身監獄).
Subaru viene scaricato praticamente sull'altare: la ragazza con cui è stato per cinque anni gli chiede di lasciarla, mostrandogli l'anello al dito, la prova che si è appena sposata con un altro. Il ragazzo viene così mandato nella prigione per single. Nonostante il nome di prigione, questo posto sembra più che altro un albergo. Quando uno dei detenuti prova a minacciare un secondino con un coltello nella hall, questo spiega a tutti i ragazzi presenti che i single non possono lasciare la prigione, ma che se riescono a trovare un partner fra gli altri detenuti e a sposarsi possono uscire da persone libere. Ed ecco che entra in scena Kikyou, la coprotagonista della storia, che ride ad alta voce dei compagni di sventure che si affrettano a trovare un partner, dicendo loro che se non sono riusciti a trovarlo in diciott'anni di certo non possono riuscirci in una settimana. La sua situazione è diversa da quella degli altri: lei non si è sposata per scelta, non volendo sposarsi con una persona che non ama, e si è presentata da sola in prigione per andare incontro all'esecuzione. Subaru non vuole sposarsi perché ha amato a lungo la sua ex e non riesce a dimenticarla e non ha intenzione di sposarsi solo per sopravvivere, Kikyou tiene fede al suo ideale inamovibile. Lui vuole trovare un modo di scappare dalla prigione, lei vuole andare sul patibolo a testa alta come forma di protesta contro il sistema.

Matrimonio solitario (単独結婚).
Masafumi è letteralmente una testa di cazzo. È un sociopatico, non ama stare a contatto con le persone, ama solo se stesso e il tempo passato da solo. Purtroppo è costretto a sposarsi se non vuole morire a diciott'anni, così quando le ragazze si dichiarano lui chiede loro di suicidarsi poco dopo il matrimonio, in modo da potere sopravvivere e rimanere solo per il resto della vita. Sposarsi ma rimanere distanti sarebbe teoricamente una via utilizzabile, ma lui tiene ad avere un'ottima reputazione e a crearsi una “bella storia”, quindi la vita da vedevo sconsolato e compatito da tutti sarebbe la soluzione migliore per il suo scopo. All'ennesimo inspiegabile rifiuto da parte di una ragazza, decide di cambiare strategia. Ed ecco che incontra Sara, una ragazza cagionevole a cui il dottore ha dato esplicitamente massimo due anni di vita. Lei ha rinunciato al suo sogno di sposarsi, perché facendolo costringerebbe alla solitudine il marito per il resto della vita (ci si può sposare solo a diciott'anni, quindi i vedovi non si possono risposare). Lui coglie la palla al balzo e finge di essersi innamorato di lei e di non preoccuparsi di dover vivere il resto della vita da solo. Nonostante la fatica del doversi relazionare con lei (dice chiaramente che ci mette anche ore a scriverle un messaggio, perché è letteralmente la prima persona con cui ha un contatto umano), riesce a farla innamorare di sé. Ma ecco che entra in scena il fratello iperprotettivo di Sara, che scopre l'intento poco nobile di Masafumi e cerca di mettergli i bastoni fra le ruote in tutti i modi.

Amore sotto minaccia (脅迫恋愛).
Seiya è un ragazzo bello e ricco, si sente un prescelto, è totalmente pieno di sé e costantemente convinto di essere superiore e perfetto. Si circonda di ragazze e passa il tempo a trovarne di nuove e a scaricare le vecchie. Adora questo obbligo matrimoniale, perché lui non è una persona comune e le ragazze devono lottare per conquistarsi l'onore di sposarsi con lui. Ma ecco che, a un mese dalle nozze, quando esce per andare a mollare l'ennesima ragazza si ritrova scaricato da tutte le donne che frequenta. E così entra in scena Tsubaki, una ragazza di sedici anni che lo minaccia dicendogli che gli è rimasta solo lei come possibile sposa e che se non obbedisce ai suoi comandi non lo sposerà.

Limiti d'età (年齢制限).
Shinji e Hinagiku sono amici di infanzia inseparabili e sono fidanzati da due anni. Ma non possono sposarsi, perché lui ha diciott'anni e lei ne ha quattordici. Oggi staranno insieme per l'ultimo giorno, dato che domani sarà il giorno del matrimonio. Nei loro piani, domani proveranno a fuggire all'estero per impedire la morte di lui, ma in realtà Shinji non ha alcuna intenzione di scappare mettendo in pericolo la sua amata, così pensa segretamente di restare ma non sposarsi e andare in prigione, seguendo le orme del suo amico Subaru.

Morte dell'amata (恋人死亡).
Ken'ichirou aveva una ragazza, ma due anni fa lei è stata uccisa da uno stalker fuori dalla sala matrimoniale, ed è morta davanti a lui dicendo: «Non ti devi sposare con un'altra persona». Da allora lui ha deciso di non fidanzarsi con nessun'altra e di andare alla prigione per single, creandosi la “bella storia” del ragazzo che sceglie la morte per non infangare il proprio amore onorando la richiesta della sua ragazza in punto di morte. Tutti sono dalla sua parte e si aspettano da lui che non tradirà mai la sua amata, ma Akane vuole a tutti i costi farlo sopravvivere e lo importuna ogni giorno mostrandogli le foto e i profili di varie ragazze che potrebbe conoscere.

Rito fallito (儀式失敗).
Naoki e Sumire sono promessi sposi fin da bambini, da quando i loro genitori hanno combinato il loro matrimonio. In realtà i due si amano e anzi sono contenti di essere vissuti tutta la vita senza doversi preoccupare di cercare un partner. Ma Naoki è un fifone nato, ha paura della sua stessa ombra. Così, a un mese dalle nozze, si fa procurare da suo padre dei bracciali matrimoniali per provare a vedere se riescono a fare suonare le campane prima del matrimonio. Doveva essere un modo per tranquillizzarsi, ma le campane non ne vogliono sapere di suonare e la cosa lo mette in ansia, anche se la sua ragazza gli dice di stare tranquillo. Provano a informarsi in giro sul funzionamento dei bracciali, ma informazioni concrete non sono disponibili al pubblico. Quando vanno a parlare con una persona che sembra ben informata sul funzionamento dei bracciali, questa dice loro che non devono temere nulla e che solo in casi particolari i bracciali non suonano. Ma Naoki continua a non essere sicuro, così i due si lasciano e lui inizia a cercare un'altra ragazza.

Sequestro prematrimoniale (婚前監禁).
Akito ha un'amica di infanzia di nome Sayuri, una yandere psicopatica che gli ha rovinato l'esistenza e gli ha precluso ogni rapporto con altre persone. Un giorno questa entra a tradimento in casa sua, accolta dal suo fratello gemello Akira, ignaro della pericolosità di Sayuri. Quando restano soli, Akito accetta di farsi portare via da lei (sotto minaccia di un coltello) per non mettere in pericolo Akira e il resto della sua famiglia. Così viene bendato e portato davanti a un casolare disperso nel nulla. Prova a scappare da lei anche con l'aiuto di un signore che trova lì nei boschi, ma alla fine finiscono per farsi sequestrare entrambi dalla ragazza. Sayuri approfitta del fatto che è il periodo dell'anno più caotico (fra pochi giorni si celebreranno i matrimoni, e in questo periodo ogni anno succedono incidenti e crimini), e il suo intento è quello di tenere sotto sequestro il suo amato Akito fino all'anno prossimo, quando potranno sposarsi.

Proposta di matrimonio da una tipa stramba (変人縁談).
Akira non riesce a trovare una ragazza, così si affida a un'agenzia di consulenza matrimoniale per fissare degli appuntamenti con ragazze sconosciute. A un mese dalle nozze, al primo appuntamento incontra una tipa stramba con una maschera da volpe che parla con un linguaggio anticheggiante, e che proclama che se si toglie la maschera morirà. La maschera le è appena stata data da Akane per infonderle il coraggio necessario per entrare al ristorante dove la aspettava Akira. Prima di andarsene Akane le dà un fiore di gerbera per tranquillizzarla, e al momento di presentarsi lei non rivela il suo nome ma si fa chiamare Gerbera, come il fiore che ha in mano. Le situazioni che scaturiscono da questo incontro sono totalmente demenziali, e alla fine Akira decide di salutarla e andarsene. Ma il giorno dopo se la ritrova davanti alla porta di casa e accetta di andare in giro con lei a cercare Akane (di cui nessuno dei due conosce il nome né l'indirizzo) per ringraziarla. Nei giorni seguenti Gerbera è sempre in giro per il quartiere a cercare Akane, e Akira va giorno dopo giorno a vari appuntamenti che si rivelano fiaschi e al ritorno incontra sempre questa tipa stramba.

Concluse queste otto storie brevi la novel è tutt'altro che terminata. Anzi, a conti fatti è ancora a metà corso, se non ancora più indietro. Qui si sblocca una storia di ben più ampio respiro intitolata Prova d'amore (愛情試験), che mostra i legami fra le varie storie e i vari personaggi, ma soprattutto è la vera trama del gioco: a conti fatti, le otto storie sono solamente un'introduzione per svelare vari dettagli. Non posso rivelare di cosa parla né chi sono i protagonisti. È meglio scoprirlo da soli arrivati a questo punto.
Finita quest'ultima storia, si sbloccano le short story. All'inizio è disponibile solo la prima, la più lunga, incentrata su Kikyou bambina, che racconta la sua infanzia in prima persona. Letta questa si sbloccano i brevi racconti-epilogo di tutte le otto storie, più un altro racconto un po' più lungo che costituisce il vero epilogo del gioco.





Premetto che il setting non mi ispirava minimamente fiducia prima di iniziare, quindi le mie aspettative non erano particolarmente alte. Inoltre, il concetto di raccolta di otto storie brevi non mi attirava granché, e infatti durante la lettura avevo l'impressione che la brevità di ognuna delle otto storie ne minasse la qualità. Sul momento è effettivamente così, ma in una prospettiva più a lungo termine e considerando la lunga storia Prova d'amore mi sono reso conto che le mie perplessità erano totalmente immotivate. Tra l'altro, avendo già letto Sasasagu, dovevo saperlo che l'autore non lascia mai nulla al caso né vuoti narrativi, e anzi trova sempre il modo di spiegare tutto e anche oltre. Ci sono solo due dettagli che non vengono rivelati, ma è giusto così, perché l'importante non è conoscerli fino in fondo ma sapere che quei due dettagli esistono. È roba importante e al contempo marginale. Sono cose lasciate volutamente vaghe perché l'importante non era la loro natura, ma la loro presenza. Spoilererei pesantemente se dicessi di cosa parlo, quindi evito :asd:
Oltre alla loro brevità, le otto storie hanno altri problemi, in parte legati alla prevedibilità di alcuni risvolti e in parte dovuti alla ripetizione di alcune scene e tematiche. Perché alla fine il problema di fondo è generalmente il rammarico del non essersi parlati e chiariti in tempo, che è l'idea di base dell'intera trama. Ma come dicevo prima le varie storie sono più da considerarsi come un'introduzione, perché sono a tutti gli effetti dei semplici elementi di trama di una storia molto più ampia e importante. Comunque, nonostante parlassi di prevedibilità di alcuni risvolti, alcune situazioni si sviluppano in modo totalmente imprevedibile, mentre altre hanno la fine prevista da tempo ma ci arrivano in modo inaspettato.

Prigione per single è la seconda storia, ma viene presentata per prima. Probabilmente perché l'autore voleva mostrarci subito il lato negativo prodotto dall'obbligo matrimoniale. La storia ha degli alti e bassi, ma il finale è memorabile. Subaru mette a nudo in più occasioni le sue debolezze e le sue incoerenze, ma quando vuole riesce a sorprendere. Kikyou è forse il personaggio più emotivamente forte della novel.
Matrimonio solitario è una storia che sul momento ti lascia un po' così. Ti lascia un retrogusto agrodolce in bocca e capisci che in fondo è giusto così, ma l'epilogo sembra troppo accelerato. Ed è questo ciò che mi aveva fatto storcere il naso. Meno male che tutto viene sistemato più avanti. E in modo grandioso, direi. Masafumi è una testa di cazzo, ma è impossibile non adorarlo in una prospettiva più lunga. Quanto a Sara, questa storia non basta per scoprirne il personaggio. Bisogna andare per forza nel post game per farsi un'idea.
Amore sotto minaccia è una storia demenziale, ma l'ho adorata. Tsubaki si rivela uno dei personaggi centrali e più carismatici del gioco, anche e forse soprattutto fuori dalla sua storia. Seiya è solo uno scemo, ma ha i suoi momenti positivi. Purtroppo più fuori dalla sua storia che dentro :rotfl:
Limiti d'età è una storia indescrivibile senza fare spoiler. È la prima per cui sono stato male. C'è una scena piena di “feels”, che riesce sia a emozionarti che a darti un brutale pugno nello stomaco, sbattendoti in faccia la cruda realtà. Shinji è un bravo ragazzo e, nonostante per motivi di trama abbia uno “screentime” ridotto, ha decisamente il suo perché. Hinagiku è paradossalmente la ragazza più fifona ma anche quella che compie le scelte più coraggiose in vari punti dell'opera, indiscutibilmente un personaggio indimenticabile.
Morte dell'amata ha i suoi pro e i suoi contro. Mi sono costretto a leggerla subito dopo Limiti d'età perché avevo bisogno di sapere come continuava la trama generale (c'è un balzo di due anni rispetto alla storia precedente). In realtà, forse qui più che i fatti che avvengono sono importanti i concetti che vengono tirati fuori e l'atteggiamento di alcuni personaggi. Akane è una delle figure centrali dell'opera e compare praticamente quasi ovunque. È un personaggio banale in superficie, ma profondo una volta che si scava dentro. Ken'ichirou non è un cattivo personaggio, ma è facilmente dimenticabile perché fuori da questa storia fa solo un paio di cameo molto più avanti e “serve” relativamente poco ai fini della trama generale. Forse il suo problema principale è che non ha molto spazio per mostrare i suoi lati positivi, qualcosa che lo contraddistingua davvero (al di là della sua voglia di preservare intatto l'amore per la sua amata).
Rito fallito è piuttosto noiosa, è inutile girarci intorno. Sono più interessanti i personaggi esterni che vi compaiono che gli eventi propri della trama in sé. Diciamocelo: Naoki è un senza palle senza arte né parte. Non ti ispira nulla, nemmeno compassione. Il comportamento dei personaggi esterni è molto più interessante della trama stessa, e anzi i personaggi esterni mettono totalmente in ombra la coppia di riferimento. Sumire è più importante come punto di incontro fra i vari personaggi. È poco più di un NPC di rilievo e fondamentale per le altre storie. E il bello è che compare relativamente poco anche nella propria storia. Cioè, di cosa stiamo parlando? Gli unici pro di questa storia sono che Sumire ha degli sprite molto carini e la possibilità di vedere gli altri personaggi immischiarsi attivamente in gruppo in una storia che non gli appartiene, e il loro comportamento offre alcune scene interessanti.
Sequestro prematrimoniale è la bastardata del secolo. Purtroppo non posso dire nulla oltre all'introduzione che ho fatto sopra, e per lo stesso motivo evito di descrivere Sayuri e Akito. Mi ha fatto stare malissimo, cazzo. In linea teorica avrebbe alcuni elementi in comune con Limiti d'età, ma, cazzo, qui siamo a livelli di disperazione ben più alti.
Proposta di matrimonio da una tipa stramba è un'altra storia totalmente demenziale. Gerbera riesce nell'impresa impossibile di essere più assurda e senza senso di Seiya. È più una storia per alleggerire i toni, non è davvero necessaria ai fini della trama (offre giusto un paio di spunti utili alla trama di Prova d'amore, ma se ne sarebbe potuto fare a meno). L'unico aspetto davvero degno di nota è che la maschera di volpe alla fine rappresenta solo una sorta di “superpotere” per dare a Gerbera la possibilità di parlare e interagire con il prossimo, abbandonando la vita da hikikomori spaventata dal mondo.
Prova d'amore è la storia di crescita dei due veri protagonisti di questa novel. Non è perfetta, ha i suoi limiti, ma è indubbiamente una delle storie più belle che abbia letto (ma è necessario conoscere bene le storie precedenti per capirla). Almeno secondo i miei gusti; per qualcun altro potrebbe tranquillamente essere ciarpame. È una storia piena di situazioni in cui, mentre leggi, pensi “Ah, ma allora quella volta...!” e in cui sei messo in condizione di vedere alcune situazioni e alcuni personaggi sotto una luce diversa, da una prospettiva nuova. Il finale è forse un po' scontato e facilotto, ma ha i suoi momenti di banale ma insostituibile epicità. La crescita del protagonista è davvero interessante, soprattutto considerando il suo carattere e la sua personalità di partenza. La crescita della coprotagonista ti fa capire che in fondo è lei la vera ragazza più forte e interessante di tutta la novel.

Tutti i miei tweet al riguardo:









Per potere apprezzare quest'opera è necessario soprassedere su due cose: il setting è totalmente improbabile e certe situazioni partono da premesse o ideali inverosimili, che richiedono una forte sospensione dell'incredulità. Se si riesce a venire a patti con queste condizioni è più facile apprezzare Kekkon Shugi Kokka, che resta comunque un'opera probabilmente non per tutti. Purtroppo la natura di raccolta di racconti brevi con cui viene presentata, secondo me, ne rovina l'appeal. E in ogni caso i racconti brevi finiscono per non soddisfare pienamente se presi singolarmente. Bisogna avere la pazienza di leggerli tutti e iniziare a leggere Prova d'amore per rendersi conto di dove vuole andare a parare la storia. Sostanzialmente, è una storia bella ma mette dei grossi ostacoli davanti a chi cerca di apprezzarla, perché ci mette volutamente troppo tempo per ingranare davvero.
È abbastanza evidente che l'opera è critica riguardo alle idee di matrimonio e famiglia che hanno i giapponesi. L'amore viene messo davanti a tutto, il matrimonio davanti alla vita del singolo. Si agisce solo per guadagnarsi una buona reputazione e una “bella storia”. Si finisce per mettere di facciata la famiglia davanti a tutto, ma solo per fini egocentrici. E non credo sia un caso se viene detto esplicitamente che oggigiorno la gente si chiama per nome e non per cognome. Ma non sono un critico letterario né un sociologo, lascio ai lettori eventuali ragionamenti sulle scelte narrative.
A livello di narrazione è stato fatto un buon lavoro, nonostante ci siano degli evidenti alti e bassi qua e là. I personaggi sono tutti ben caratterizzati, ma avrei preferito se Naoki fosse cresciuto un po' di più, e invece... Delle musiche, alcune sono banalissime, altre davvero carine. Tra l'altro è strano che non ci sia una sezione per ascoltare la musica. Come disegni, qua non siamo ancora ai livelli di Sasasagu, ma rispetto a Isshoni Ikimashou sono evidenti degli enormi passi in avanti. La cosa assurda è la presenza di un numero alto di personaggi con sprite (quasi tutti con decine di varianti fra espressioni, posizioni e vestiti) e di CG, soprattutto considerando che scrittore e disegnatore sono la stessa persona.
Come opera credo abbia avuto meno fortuna di Isshoni Ikimashou, ma secondo me è decisamente superiore, benché sia più difficile da apprezzare.
Letta da un madrelingua, la storia credo che durerebbe 15-20 ore per i più veloci, fino a 30 e oltre per i più lenti.

Per me è un 8 pieno, ma emotivamente mi potrei spingere fino a 8,5 volendo.
 

arkady18

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Siccome tanto intelligente e assennato non sono, mi sono messo a pasticciare con i file di sistema del gioco per espandere la casella di testo da 3 righe da 57 caratteri a 4 righe da 60 caratteri, e ho regolato il tutto in modo che i ruby si vedessero bene e non si mescolassero col testo base:
Originale

Modificato
Ci sarebbe da sistemare la cronologia ancora, ma al momento non ho voglia:

Giusto per cazzeggio, ho tradotto velocemente e registrato la prima parte. Ovviamente non mi sono messo a perdere tempo a sistemare il font, quindi niente accenti e momentaneamente le virgolette «» sostituite dalle orribili “”

Mi sento ringiovanire di parecchi anni nel fare questi esperimenti:ç_ç:
Comunque, devo pensarmela. È difficile che mi ci metta seriamente su, e prima farei meglio a completare la traduzione di Mahoyo che mi attende da anni. Ma mai dire mai :sese:
 

arkady18

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Siccome ho di meglio da fare ma voglio illudermi che non sia così, mi sono messo anche a editare il font e a cazzeggiare un po' con la prima scena di Sayuri. :sese:

E adesso è meglio che torno a lavorare sulle traduzioni dei romanzi per cui mi pagano, o questa è la volta buona che perdo il lavoro :asd:
 

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@arkady18 Bella panoramica sulla novel, nonostante il setting sembri una barzelletta pare abbia spunti molto interessanti. Ma in generale ti è piaciuto di più Sasagu o questa? Giusto per curiosità

Mi sento ringiovanire di parecchi anni nel fare questi esperimenti:ç_ç:
Comunque, devo pensarmela. È difficile che mi ci metta seriamente su, e prima farei meglio a completare la traduzione di Mahoyo che mi attende da anni. Ma mai dire mai :sese:
No no lascia stare Mahoyo :asd: Vuoi mettere tradurre type-moon rispetto a cose di nicchia che leggeranno 10 persone? :sese:

Eh, l'ultima volta che avevo cambiato avatar per una novel era il 2015, fai conto te :asd:

Su MYTH, sei ancora nel primo capitolo, vedo. Credo ti manchi poco per finirlo, perché se non sbaglio il resto viene raccontato in modo "frettoloso" fino alla chiusura del capitolo.
Quando lo finisci sblocchi oltre al secondo capitolo il capitolo extra su Aguni, che sarebbe il prequel. Nel senso che
se il Mondo senza Ombre è quello da cui viene Meito, Aguni è il mondo da cui vengono le due ragazze Riri e Sou.
L'unico problema è che Aguni nella versione stand alone aveva tre Bad End, di cui la seconda era interessante mentre la terza era un chiaro riferimento a un momento importante di MYTH. Ti direi di leggerti Aguni così com'è nella versione senza scelte interna a MYTH, e a fine gioco provi a recuperarti la versione stand alone di Aguni per vedere i finali alternativi. Di Aguni ricordo che la storia è narrata in modo peculiare. Se non sbaglio nemmeno esiste il concetto di "narrazione". È tutto un discorso diretto, con forse qualche pensiero da parte della protagonista. Ma parliamo di roba che ho letto sette anni e mezzo fa, quindi i miei ricordi vacillano. :asd:
Però, cazzo, non posso dimenticare certe scene del mondo di Berserker che si leggono nel secondo capitolo. Quando arriverai a "quella scena" credo capirai automaticamente che mi riferivo proprio ad essa. :sese:

Quanto alla mitologia nordica, io sono totalmente ignorante su tutto. Non credo dovresti perderti granché. Alla fine è presa solo come ispirazione simbolica, e ti basta vedere Odino come il capo, Valchiria come colei che porta da un mondo all'altro, Loki come il traditore e Berserker come il guerriero folle. Non stare troppo a cercare su Wikipedia, a meno che non ti sembri davvero importante.
Allora, ho letto Aguni e finito il secondo capitolo. Stavo seguendo ok, ma poi verso la fine sono successe cose e ho perso il filo 4 o 5 volte, adesso sono nella situazione "che cazzo ho appena letto". Ho come la sensazione di essermi perso qualche plot point per strada :asd:
Penso che per adesso tirerò avanti e leggerò "answer" che spero sia indicativo del contenuto, poi se ne avrò bisogno mi rileggerò quest'ultima parte probabilmente :autopat:

Riguardo la scena di Berserker, francamente ce ne sono state varie abbastanza sconvolgenti ma forse ti riferivi
alla finale quando si vede il mondo del 2052?
 

arkady18

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@arkady18 Bella panoramica sulla novel, nonostante il setting sembri una barzelletta pare abbia spunti molto interessanti. Ma in generale ti è piaciuto di più Sasagu o questa? Giusto per curiosità
Ovviamente Sasasagu, che non ha tutti i punti deboli che ha questa. Il ritmo è quasi sempre incalzante, anche se ci sono alcuni punti in cui la narrazione si fa volutamente pesante (ma non spiegherò perché), inoltre la storia è proprio più bella e ha più spunti interessanti. Ma se patchare un gioco per PC può essere una cazzata, lavorare su roba per console è letteralmente impossibile, sia perché non sono capace (non sono un hacker, eh, uso a scrocco i tool che trovo in giro per la rete, di informatica e programmazione capisco meno di niente, gli esperimenti li faccio modificando linee di codice a caso. No, (quasi) sul serio :sese: ) sia perché... beh, dovrei distribuire una patch destinata o a un emulatore (e al momento non esistono né per PS4 né per Switch) o a delle console hackerate, e non mi sembra una cosa bellissima da fare. :asd:
Quindi, se decidessi di tradurre qualcosa di loro, dovrei andare per forza di cose su Isshoni Ikiimashou o Kekkon Shugi Kokka, che sono tecnicamente alla mia portata.
No no lascia stare Mahoyo :asd: Vuoi mettere tradurre type-moon rispetto a cose di nicchia che leggeranno 10 persone? :sese:
Così mi sento sfidato. :sese:
Una delle cose che mi frenano è che so per certo che la gente leggerà i primi capitoli e dirà "Che è 'sta roba?". La prima metà del gioco è decisamente da 7, con punte da 7,5. Ci vuole seriamente un po' di pazienza perché inizi la storia. Anche in Sasasagu passano parecchie ore prima che inizi la storia, ma la roba interessante si vede già prima (come il confronto con la madre di Kuro e tutti gli annessi).
Per contro, minimo il 70% di Mahoyo è puro slice of life. Non succede letteralmente un cazzo. C'è una scena relativamente breve di Alice che combatte nella foresta all'inizio, poi il doppio capitolo 5 offre qualche ora di pura battaglia. Poi si deve arrivare al capitolo 9 o 10, non ricordo, prima che si cominci a vedere qualche scena d'azione. Il resto non dico che sia noia, ma siamo là come tematiche.

Allora, ho letto Aguni e finito il secondo capitolo. Stavo seguendo ok, ma poi verso la fine sono successe cose e ho perso il filo 4 o 5 volte, adesso sono nella situazione "che cazzo ho appena letto". Ho come la sensazione di essermi perso qualche plot point per strada :asd:
Penso che per adesso tirerò avanti e leggerò "answer" che spero sia indicativo del contenuto, poi se ne avrò bisogno mi rileggerò quest'ultima parte probabilmente :autopat:
In realtà MYTH non è comprensibilissimo, e non è detto che chiarisca tutto. Ora non ricordo di preciso. Però vedo che non l'hai ancora finito, quindi mi astengo dal commentare.
Su Answer
sono tre capitoli, non uno solo.
Riguardo la scena di Berserker, francamente ce ne sono state varie abbastanza sconvolgenti ma forse ti riferivi
alla finale quando si vede il mondo del 2052?
Mi riferivo
al passato di Kotomi, la madre di Hibiki. Non ho capito se l'hai letto, ma credo di sì. Dovrebbe essere del secondo capitolo. Non so se ci sia il selettore di scene nella versione inglese. Qua vedo che è la scena 16 di Isekai (la storia di Berserker):
 

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In realtà MYTH non è comprensibilissimo, e non è detto che chiarisca tutto. Ora non ricordo di preciso. Però vedo che non l'hai ancora finito, quindi mi astengo dal commentare.
Su Answer
sono tre capitoli, non uno solo.
Ho finito. E' vero che non si spiega tutto (e soprattutto anche quello che viene spiegato non viene fatto chiaramente) però mi ha piuttosto soddisfatto. Sicuramente anche se non tornano tutti i plot point "naturalmente", comunque la conclusione che vuole raggiungere a livello di messaggio l'ha passata chiaramente, ed è coerente.
Anche per questo evito di dibattere su specifici plot point o possibili buchi di trama, alla fine le cose più importanti che volevo sapere da quando avevo scritto il messaggio prima le ho capite; per la complessità della struttura narrativa una rilettura per capire il resto non guasterebbe, quindi chissà, magari tra un annetto :asd:

Parlando in generale. Devo dire che ha delle idee che mi sono piaciute un sacco. Il concetto che sta alla base di tutto (la realtà della finzione, preso alla lettera) è molto originale (ho visto una cosa simile solo in Forest, circa); tuttavia forse avrei preferito meno mindfuck e più sostanza in alcuni punti, e penso sia innegabile che dei pezzi siano un pò ridondanti. Però tutto contribuisce a dare certe impressioni e una certa atmosfera, e non mi sento di dire che quelle parti siano del tutto superflue in una prima lettura.
Parlando di atmosfera, la OST non è niente male. Questa track è assoluta. L'unica cosa che mi dispiace è che nella "seconda parte" di lettura molte scene sono mute; se è una scelta di atmosfera potrei anche capirla, ciò non toglie che avrei preferito sentire più spesso alcune track.

In conclusione, secondo me aveva il potenziale di essere una cosa stratosferica, ma come spesso accade problemi di budget/tempo (non ci credo che la parte finale non sia stata rushata) le hanno un pò tarpato le ali. Tuttavia l'ho apprezzata per l'originalità e per tanti altri dettagli non scontati. La consiglierei sicuramente per chi cerca qualcosa di diverso (magari dopo la sopracitata Forest però), e in particolare rientra in quella lista di "storie che non se non fossero VN non funzionerebbero" che mi fa sempre piacere espandere.


Mi riferivo
al passato di Kotomi, la madre di Hibiki. Non ho capito se l'hai letto, ma credo di sì. Dovrebbe essere del secondo capitolo. Non so se ci sia il selettore di scene nella versione inglese. Qua vedo che è la scena 16 di Isekai (la storia di Berserker):
Ah, quello :asd: Mi sono confuso perchè te lo faceva leggere nella prima parte dell'episodio 2 (in MYTH a per capirci) quindi per quando ho letto il messaggio credevo intendessi fosse dopo.
Beh si, è sicuramente uno dei punti più fottuti :rotfl: però devo dire che dopo Subahibi mi sono desinsibilizzato, o meglio, avevo alta resistenza anche prima e Subahibi mi ha definitivamente reso immune alle cose malate (finchè sono scritte...)

Comunque guardando la galleria ho visto CG che non ho mai trovato in-game, è normale? :o_o:


Ok che sembra roba extra/non rilevante, ma da dove è uscita? :asd:
 

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Parlando in generale. Devo dire che ha delle idee che mi sono piaciute un sacco. Il concetto che sta alla base di tutto (la realtà della finzione, preso alla lettera) è molto originale (ho visto una cosa simile solo in Forest, circa); tuttavia forse avrei preferito meno mindfuck e più sostanza in alcuni punti, e penso sia innegabile che dei pezzi siano un pò ridondanti. Però tutto contribuisce a dare certe impressioni e una certa atmosfera, e non mi sento di dire che quelle parti siano del tutto superflue in una prima lettura.
In conclusione, secondo me aveva il potenziale di essere una cosa stratosferica, ma come spesso accade problemi di budget/tempo (non ci credo che la parte finale non sia stata rushata) le hanno un pò tarpato le ali. Tuttavia l'ho apprezzata per l'originalità e per tanti altri dettagli non scontati. La consiglierei sicuramente per chi cerca qualcosa di diverso (magari dopo la sopracitata Forest però), e in particolare rientra in quella lista di "storie che non se non fossero VN non funzionerebbero" che mi fa sempre piacere espandere.
Forest devo recuperarlo. Magari lo farò entro il prossimo decennio :sese:
Quando hanno iniziato MYTH mi sa che non avevano le idee chiare su quello che volevano fare, e col tempo avranno cambiato molte idee in corsa. Basti pensare che doveva essere un eroge (e andando indietro nel tempo con WaybackMachine sul sito ufficiale, all'epoca notai che anni prima il sito mostrava varie CG porno con le varie protagoniste, lol) e alla fine hanno messo solo una scena pessima che mi sarei risparmiato di vedere. O che dire del trailer che racconta storie ed eventi che non succedono mai? :asd:
Si vede che molto alla fine è stato rushato.
Parlando di atmosfera, la OST non è niente male. Questa track è assoluta. L'unica cosa che mi dispiace è che nella "seconda parte" di lettura molte scene sono mute; se è una scelta di atmosfera potrei anche capirla, ciò non toglie che avrei preferito sentire più spesso alcune track.
L'ost è bella, anche se come dici tu ci sono varie ore di gioco totalmente mute. lol
A me è rimasta particolarmente impressa questa traccia:
Non so come sia chiamata in inglese. Qua è Usotsuki na Fuukei (Panorama mendace). Anche quella successiva è carina, già dal nome suggestivo di Opera dentro l'opera. A distanza di sette anni e mezzo e due cambi di PC, ancora oggi ogni tanto riapro il gioco solo per ascoltarne le tracce.

Ah, quello :asd: Mi sono confuso perchè te lo faceva leggere nella prima parte dell'episodio 2 (in MYTH a per capirci) quindi per quando ho letto il messaggio credevo intendessi fosse dopo.
Beh si, è sicuramente uno dei punti più fottuti :rotfl: però devo dire che dopo Subahibi mi sono desinsibilizzato, o meglio, avevo alta resistenza anche prima e Subahibi mi ha definitivamente reso immune alle cose malate (finchè sono scritte...)
Beh, io prima di allora di "malato" avevo letto solo Saya no Uta, che non ho trovato per nulla disturbante ma solo totalmente noioso e con varie assurdità di trama che me l'hanno fatto schifare ancora di più. Sono uno dei pochi che non lo trova un capolavoro imprescindibile, lo so :asd:
Ma quella scena di MYTH era davvero malata, cazzo. Già si parte dal fatto che viene raccontata come una favola in terza persona, poi le descrizioni totalmente inumane e insensibili hanno contribuito ad aggravare le azioni folli. Ma soprattutto a distanza di anni ricordo ancora chiaramente
che Kotomi uccide il marito e l'amante, gli taglia il cazzo, se lo ficca là dentro, lo lascia marcire, va in giro a vendere pezzi di carne del marito, viene arrestata, si formano vermi nella sua vagina e prova prurito, e quando viene a trovarla sua figlia dice che non le frega niente di lei, al momento è più importante la sua vagina, dove sta ricacciando indietro i vermi.
WTF!? Avevo 21 anni all'epoca, ero ancora un'anima pura, non avevo mai letto roba così disturbante :pepeihihih:

Comunque guardando la galleria ho visto CG che non ho mai trovato in-game, è normale? :o_o:


Ok che sembra roba extra/non rilevante, ma da dove è uscita? :asd:
A memoria, dovrebbero essere illustrazioni fatte un decennio fa in occasione dei sondaggi di popolarità dei personaggi. Ricordo di averle viste sul sito ufficiale o sul blog usate a questo scopo.

Comunque, scaricati Aguni (i link ufficiali sono tutti scaduti, sono riuscito a recuperarlo tramite un vecchio timestamp di WaybackMachine). Skippa tutto il testo con Ctrl e provati le Bad End (credo che nella versione inglese non ci fossero, perché in MYTH jp Aguni è monco delle scelte). A memoria, la prima bad end è la classica inutile, la seconda è buona e la terza è collegata al finale di Riri e Kiki in MYTH. Probabilmente durano 5-10 minuti in totale.
 

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Beh, io prima di allora di "malato" avevo letto solo Saya no Uta, che non ho trovato per nulla disturbante ma solo totalmente noioso e con varie assurdità di trama che me l'hanno fatto schifare ancora di più. Sono uno dei pochi che non lo trova un capolavoro imprescindibile, lo so :asd:
Guarda, Saya è stata tra le mie prime VN e all'epoca avevo 15/16 anni :asd: Di disturbante alla fine era più che altro la grafica e il degenero psicologico, poi vabe diverse scene erano assolutamente gratuite, messe per shockare e basta (o fappare, visto il genere). L'avevo abbastanza apprezzata, anche se c'è da dire che al tempo digerivo molte più cose quindi non appoggerei questo giudizio al 100%. Non penso che la rileggerò mai per conferma comunque :asd:


Ma quella scena di MYTH era davvero malata, cazzo. Già si parte dal fatto che viene raccontata come una favola in terza persona, poi le descrizioni totalmente inumane e insensibili hanno contribuito ad aggravare le azioni folli. Ma soprattutto a distanza di anni ricordo ancora chiaramente
che Kotomi uccide il marito e l'amante, gli taglia il cazzo, se lo ficca là dentro, lo lascia marcire, va in giro a vendere pezzi di carne del marito, viene arrestata, si formano vermi nella sua vagina e prova prurito, e quando viene a trovarla sua figlia dice che non le frega niente di lei, al momento è più importante la sua vagina, dove sta ricacciando indietro i vermi.
WTF!? Avevo 21 anni all'epoca, ero ancora un'anima pura, non avevo mai letto roba così disturbante :pepeihihih:
che schifo :asd: però è quello schifo divertente, a là junji ito (se non sai chi è una rapida occhiata a google immagini basta)
ovviamente l'esposizione asettica come dicevi fa tanto, se fosse stata scritta in un altro modo sarebbe una scena veramente da vomitare. Anche la parte iniziale di mama e berserker non scherzava comunque

Comunque, scaricati Aguni (i link ufficiali sono tutti scaduti, sono riuscito a recuperarlo tramite un vecchio timestamp di WaybackMachine). Skippa tutto il testo con Ctrl e provati le Bad End (credo che nella versione inglese non ci fossero, perché in MYTH jp Aguni è monco delle scelte). A memoria, la prima bad end è la classica inutile, la seconda è buona e la terza è collegata al finale di Riri e Kiki in MYTH. Probabilmente durano 5-10 minuti in totale.
Grazie, infatti ero andato sul sito di circletempo senza riuscire a trovarlo. Do un'occhiata appena posso.
 

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Guarda, Saya è stata tra le mie prime VN e all'epoca avevo 15/16 anni :asd: Di disturbante alla fine era più che altro la grafica e il degenero psicologico, poi vabe diverse scene erano assolutamente gratuite, messe per shockare e basta (o fappare, visto il genere). L'avevo abbastanza apprezzata, anche se c'è da dire che al tempo digerivo molte più cose quindi non appoggerei questo giudizio al 100%. Non penso che la rileggerò mai per conferma comunque :asd:
Ho visto che ci vai pesante con i voti. A molta roba considerata epica dai 7 o anche meno, lol. Immagino sia questo che intendi per "al tempo digerivo molte più cose".
Ma un esempio banale delle assurdità che mi hanno fatto schifare Saya no Uta è questo:
a un certo punto Saya fa un esperimento sul vicino, modificandogli la percezione in modo che veda il mondo come il protagonista. Ovviamente ci scappa la scena drammatica in cui scambia la famiglia per dei mostri e la uccide. Fin qua tutto ok. Poi esce di casa, vede Saya, gioisce dal vedere una persona con fattezze umane e la prima cosa che fa è stuprarla, dimenticandosi della situazione grave e preoccupante in cui si trova.
COSA CAZZO?!
E questo non è l'unico problema a livello di trama, ma era per dire. All'epoca feci un post dettagliato sui difetti di Saya no Uta sul forum di Amaterasu Translation (che per un periodo è stato un ritrovo per amanti del genere), e Moogy mi rispose "You have Asperger's and should probably kill yourself". Sempre raffinato il tizio, anche se ultimamente vedo che si è calmato un pochino.:asd: Mah, quel tizio mi è sempre stato antipatico (a prescindere da quella sua risposta, eh), e non condivido praticamente nessuna delle sue idee su traduzioni e affini (non so quanto scherzasse, ma ricordo che intendeva tradurre roba sostituendo gli yen con i dollari e imponendo il sistema di misura imperiale, inoltre ho visto esempi di traduzione fatti da lui con cui non concordo minimamente, ma non divaghiamo)
che schifo :asd: però è quello schifo divertente, a là junji ito (se non sai chi è una rapida occhiata a google immagini basta)
Conosco di nome. Ho visto alcune immagini. lol
ovviamente l'esposizione asettica come dicevi fa tanto, se fosse stata scritta in un altro modo sarebbe una scena veramente da vomitare. Anche la parte iniziale di mama e berserker non scherzava comunque
Berserker è stato a lungo il mio protagonista preferito di tutti i tempi :sese:
C'eravamo una volta papà, mamma, mio fratello e io. Poi mamma e io abbiamo mangiato papà e mio fratello.
Mamma mi ha detto che voleva mangiare la mia mano. All'inizio non volevo, poi mi sono convinto. È così buona. Come sono stato scemo a dire di no prima. Succhio dalle vene. Wow, sembrano cannucce!
No, è diverso, io mamma non l'ho uccisa. Io l'ho mangiata, e adesso è dentro di me. Io non l'ho uccisa, l'ho mangiata. Non è la stessa cosa
Solo soddisfazioni questo ragazzo:epep:
 

AstroMaSSi

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Sto giocando su iPhone “7 Years from now”.
Mascherata in una sorta di Walking simulator 8-bit una storia che mi sta prendendo molto. Di amicizia, malattie, viaggi nel tempo, ospedali e oscure trame.
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